PERFETTAMENTE D’ACCORDO. Sono a favore di una tessera del tifoso a livello europeo. Dispiace dirlo perché lo sport dovebbe essere una festa vissuta in libertà senza tanti adempimenti burocratici dagli spettatori e dai tifosi, fastidiosi adempimenti che purtroppo saranno invece costretti a sopportare finchè ci saranno imbecilli o peggio criminali che impediscono il godimento di queste manifestazioni in libertà e sicurezza.
mi permetto di esprimere una opinione diversa sul metodo, non entro nel merito della notizia che è stata cancellata, ma sulla procedura seguita, e cioè se sia legittimo o meno cancellare una notizia, un commento o un fatto. La "notizia" è di per sé una cosa che dispiega tutti i suoi effetti in un tempo brevissimo, il tempo suffichiente a che sia conosciuta, se il mezzo di diffusione è potente può arrivare immediatamente ad un numero elevatissimo di persone, le conseguenze, positive o negative, possono essere notevolissime. Per di più: gli effetti possono permanere molto a lungo nella memoria delle persone che hanno letto la notizia ed il giudizio che ne consegue, nella mente di chi l’ha letta, rischia di rimanere permanente anche in seguito alla dimostrazione successiva che la notizia era CERTAMENTE falsa, e ciò per diversi motivi. Perché normalmente la smentita ha una diffusione minore rispetto a quella della notizia falsa, la smentita può comunque non pervenire a conosenza da chi aveva letto la notizia falsa, può comunque rimanere il dubbio anche nella mente di chi ha letto la smentita. L’esperienza dimostra che innumerevoli volte persone o istituzioni siano state "bollate" per sempre da una notizia rivelatasi falsa. Se si sparge la voce che io sono un pedofilo, anche ove fosse successivamente chiarito che non lo sono, avrò comunque qualche difficoltà ad essere assunto quale dipendente in un asilo d’infanzia. Di fronte alla possibilità, sia pur remota, che una notizia sia falsa, esiste necessità di un’azione rapida. Non si può aspettare i tempi di un giudizio che arriverà comunque quando non è più utile. L’urgenza dell’informazione, salvo casi particolari in cui si debba ionformare di un pericolo imminente, è invece molto minore, tutto sommato la notizia potrà esser ripubblicata a seguito di accertamento del fatto che è vera. Sostanzialmente, dunque, l’interesse a rimuovere una notizia tende a prevalere sul rischio di rimuovere una notizia vera. Chi è legittimato a decidere la rimozione della notizia? Abbiamo detto che il giudice naturale (magistrato) non può intervenire in tempo utile ad evitare il dispiegarsi di effetti negativi potenzialmente gravi. In linea di principio, dunque l’amministratore del mezzo di diffusione ha il potere di procedere anzi, è tenuto a farlo se non vuole assoggettarsi alla corresponabilità del danno eventualmente provocato dalla notizia falsa (o lesiva di interessi legittimi) che non fosse stata prontamente rimossa dal media che amministra. Generalmente questa facoltà di rimozione viene, per quanto ciò non sia indispensabile, espressamente sottoscrita dall’utente del mezzo. Sicuramente l’iscrizione a google, così come l’adesione ad AGORA comporta l’accettazione di una clausola del tipo: l’amministratore di questo mezzo si riserva il diritto insindacabile di rifiutare, rimuovere o modificare affermazioni che risultino o possano risultare false o ingiustamente lesive di... Spero di aver contribuito alla discussione, e sarò lieto di valutare opinioni diverse dalla mia
in questo senso, purtroppo, un altro freno è l’industria automobilistica. Credo che gli enormi investimenti collegati alla industria dei motori endotermici che bruciano idrocarburi costiuisca una barriera alla ricerca, allo sviluppo ed alla distribuzione di eventuali sistemi alternativi, meno inquinanti. E’ incredibile pensare che l’attuale motore a scoppio, nella sua parte essenziale, non è molto diverso da quello pensato da Barsanti & Matteucci nel 1850. Ma di ciò non si può fare una "colpa" solo alle società multinazionali, per un verso è nella natura delle cose. Ciascuno difende i propri interessi, che tra le le altre cose, per un verso sono concentrati in capo alle società ed a chi ne detiene le quote di controllo (generalmente modeste) ma nello stesso tempo diffusi tra la miriade di azionisti anche piccoli i quali aspirano ad un dividendo ed a un trend positivo nei corsi dei titoli. Senza contare gli interessi degli stati che pretendono di percepire dalla vendita dei carburanti accise superiori allo stesso prezzo di fabrica. Anche gli stati potrebbero essere corresponsabili della ricerca, da parte delle multinaziomnali. di economie sul piano dei costi che non potendo essere scaricati sui prezzi pena una riduzione dei consumi (anche in caso di monopolio di un bene essenziale come la benziana o il gas bisogna pur sempre tener conto di una certa l’elasticità della domanda) . ADESSO NON MANDATEMI ACCIDENTI, HO FATTO SOLO DELLE RIFLESSIONI...
Ma il giudizio resta soggettivo. La scelta possono farla solo i lettori. La magistratura può intervenire solo se cè una comprovata ed evidente violazione della legge. E la difesa dei singoli contro gli abusi può essere garantita dai diritti all’immagine, alla onorabilità ecc ecc previsti dal codice penale che consente all’offeso lo strumento della querela, può dar corso a condanna penale ed al risarcimento in sede civile. Quando ciò non avviene deve presumersi che non c’è stata offesa. Nessuno pubblicherebbe un nudo di una persona che non abbia mai concesso l’immagine per scopi commerciali al giornale o lo abbia fatto in precedenza. Chi non gradisce una notizia, o la ritiene Killeraggio, non compri il giornale che la scrive e non la legga. Non c’é legge che possa stabilire parametri. Tutti gli altri interventi si vengono definiti "censura" e come tali censurabili. Solo i regimi dittatoriali (di tutti i colori). Purttroppo devo rivelare una tendenza bypartisan a giudicare in modo diverso le campagne diffamatorie, secondo che siano lanciate ai danni propri (e degli amici) o dei nemici. Il giudizio possono darlo solo i giudici, se sono onesti.
dare fuoco al proprio naso per curare un raffreddore inestirpabile non è una soluzione, ma se il tuo naso prende fuoco devi utilizzare, per spemgerlo, tutti i mezzi possibili.
Nel perseguire la loro delirante “missione”, i talebani non sono soli, difatto si alleano con interessi materiali ben poco legati alla professione di fede e vengono anche supportati da essi. Di fronte a tale comportamento di Al Qaeda e di altri compagni di merende, dobbiamo ancora specificare: sono essi uno sparuto gruppo di innocui illusi? La loro minaccia è concreta? Ed inoltre: il pericolo che rappresentano è destinato a ridursi nel tempo in modo autonomo? Le Twin Towerrs, gli attentati a Londra e Madrid e tutti gli altri atti “minori” di terrorismo confermano che, in quella parte del mondo c’è una polveriera pronta a proseguire, per l’eternità, nel supporto ideologico e tecnico al terrorismo, con effetti destinati a progredire nel tempo in un crescendo teso alla devastazione.
Nessuno sa se i talebani riusciranno nel loro obiettivo finale, ma di certo sappiamo che non si scoraggeranno, perseguendo il loro scopo fino alla morte. Come dimostrano i “martiri” disposti agli attentati suicidi, la loro forza non è nei mezzi di cui dispongono bensì nella loro determinazione.
Non so se esista una guerra “giusta”, Di sicuro però ci sono guerre necessarie e guerre assurde che se non si combattono con la determinazione necessaria per vincere, diventano inutili spargimenti di sangue.