Da parte mia noto che "la rappresentanza politica in cui Fabio non si riconosce è quella che non muove un dito per combattere la corruzione..." etc. Ovvio che sia così; perché mai dovrei riconoscermi in chi non muove un dito per combattere la corruzione ? Grazie quindi per il riconoscimento (anche se temo un lapsus).
Per il resto può dispiacermi che l’onestà (indiscutibile, come è indiscutibile l’onestà di tanta gente del PD e di altre formazioni di sinistra) di tanti grillini si sia accompagnata alla protervia di quel duo che continuate a ritenere un affidabile ensamble di portavoce, quando invece è il portatore di una ideologia, quella dell’ottimismo "della catastrofe", di cui ho scritto tante volte, chiarissimamente fascistoide. Cosa che fa del M5S una alternativa NON valida al sistema attuale, in quanto autoritaria e antidemocratica, di cui si stanno cominciando a rendere conto solo ora anche alcuni militanti.
Se c’è quindi chi non si fida di un treno senza ruote, c’è chi le ruote ce l’ha, nel cervello, ma gli si sono arrugginite per un troppo prolungato inutilizzo.
Il sig. Kabobo è un malato di mente. Che è quello che scrivevo io a quei tempi, perché non ci vuole molto a capire che se uno prende un machete, un bastone, un’ascia e va in giro ad ammazzare il primo che passa, il suo è platealmente un caso di schizofrenia; non serve una laurea. Il sig. Grillo invece usava (sfruttava) un caso di malattia mentale, che fino a prova contraria è un problema individuale e personale, per farne (opportunisticamente) una questione politica di opposizione all’immigrazione e di contrarietà allo Ius Soli; come se il caso di uno schizofrenico e quello di un bambino nato in Italia da genitori extracomunitari fossero in qualche modo - un modo qualsiasi - equiparabili. Rinnoverei quindi quella veemenza, anche senza andare a rileggere l’articolo. Lei pensi pure che il fanatico sono io, ma mi spieghi per quale motivo continua a leggere un fanatico, essendo convinto di essere superiore a queste bassezze.
In ogni caso, ribadisco: la mia non è una critica al blog che è e resta un fatto privato di pochi entusiasti (e di alcuni fanatici), ma alla proposta politica e alla ideologia del Gatto e della Volpe. Come sa chiunque abbia mai letto anche uno solo articolo dei miei articoli sul caso. Saluti
"E’ necessario aspettare questi esiti per rendersi conto che nella
bevanda non c’è cioccolato? Era scritto nell’etichetta a chiare lettere:
è un blog quello. Un blog privato, con un proprietario"....
Sono d’accordo ed è quello che vado dicendo da anni (ma non ho la pretesa che lei lo sappia quanto sa bene, invece, Gottardo che commenta qui sopra). E infatti mi ero riproposto di non scrivere più su Grillo perché penso che la sua proposta si sia ormai sgonfiata. Invece ci sono tornato perché una spaccatura significativa (sempreché non rientri) in un movimento che ha rastrellato otto milioni di voti, anche se poi ne ha persi un bel po’, meriti una certa attenzione. Molto più di quello che si dà di solito a quei cartoni animati che si chiamano Crimi, Lombardi, Taverna o similari.