Vorrei far notare che la Diocesi di Torino ha ammesso che in dieci anni i bambini battezzati si sono ridotti del 35 per cento. Con questo trend le "radici cristiane" tanto decantate dal sostenitori del "NOI cristiano" saranno ridotte a poca roba. Qui trovate l’articolo
Come può ben capire, Lualdi (ma mi pare di averlo già detto), non sono affatto ossessionato dalla chiesa, quanto dalla sua pretesa di essere ovunque, occupare gli spazi che non le dovrebbero competere, secondo me, che sono quelli delle istituzioni repubblicane, salvo poi lamentarsi delle "prevaricazioni" altrui, cioè di quelli che vorrebbero evitare questa invadenza (il che è davvero paradossale). Se la religione non fosse così invasiva - perfino nella logica pacata di un Serra - mi asterrei volentieri da qualsiasi commento. In ogni caso non mi sembra inutile parlare di questi argomenti. Specie quando poi viene fuori che NOI saremmo cristiani e chi non lo è si arrangi.
Quanto a Dawkins ho provato a leggerne qualcosa, ma mi pare che sia troppo stupido per occuparsene. Sia chiaro che non ho mai affermato che la pedofilia (forte o "soft" che sia) sia esclusiva della Chiesa (basti pensare a certo ’68 alla Foucault). Ma è indubbio che la Chiesa ha notoriamente e apertamente insabbiato i tanti casi di pedofilia, contribuendo così a diffondere il dramma e la violenza contro i minori. Mi sembra che Dawkins non abbia tutto questo potere. In ogni caso se ne vorrà fare un articolo, sarò lieto di leggerlo. Saluti.
Non credevo che ci fosse bisogno di rispondere a un commento così.
Il gruppo di genitori che chiedono... non rappresentano lo stato, è ovvio; ma il preside sì. E ha fatto benissimo a rifiutare una manifestazione religiosa di parte (per quanto maggioritaria) in un edificio istituzionale. Se il gruppo di genitori avesse chiesto di porre il crocefisso nelle aule (cosa che succede quando qualcuno si attiva per impedirne la rimozione) e il preside avesse acconsentito, avremmo (come abbiamo) edifici pubblici contrassegnati con il simbolo di una identità religiosa di parte. Che è esattamente quello che avviene, avendo lo Stato e buona parte dell’opinione pubblica, compresa quella dei commentatori qui presenti, abdicato all’idea di laicità super partes delle istituzioni. Contribuendo così a confondendere le idee tra diritti privati (da rispettare sempre) e doveri istituzionali di imparzialità (che non dovrebbero essere mai violati).
Come al solito lei gioca con le parole come se fossero birilli, tanto per farsi tornare tutto. Lo "stato può escludere...può includere"....ma di che parla ?! "ogni cittadino può, se vuole, manifestare pubblicamente"..... e chi glielo impedisce, al cittadino, di manifestare quello che gli pare ? Ma qui si parla di spazi istituzionali e di quello che praticano le istituzioni dello Stato.
In Italia c’è il crocefisso perfino nelle aule di tribunale, e si pretende che nelle scuole si faccia il presepe e la televisione di stato non dà spazio, se non a notte fonda, a protestanti ed ebrei. Ma zero alle ragioni degli atei o a chi si oppone al dilagare petulante di ogni papa. Provi lei a mettere una menorah o un versetto del Corano accanto al crocefisso in un’aula istituzionale e poi si ride.
Quando poi si abdica al concetto di laicità dello Stato, come accade in Italia, i risultati si vedono qui http://www.agoravox.it/Religioni-in... La televisione di Stato riserva quasi il 100% alla religione cattolica e non concede "nessuno spazio dedicato alle opinioni atee e agnostiche"..."le tematiche ‘atee’, ‘agnostiche’ o ‘razionaliste’” -
appartengono a un ambito culturale talmente vasto da non poter essere
ricondotte ad alcuno specifico soggetto: “Appaiono riassorbite
nell’insieme degli argomenti non religiosi trattati dalla stessa Rai
nella sua articolata programmazione”...il che suona come una emerita presa in giro: se vuoi dire in televisione i motivi dell’ateismo non lo puoi fare. Le tue tematiche sono "assorbite" in chissà cosa...partite di pallone ? fiction ? film ? documentari sulla natura ?