questo articolo ha raggiunto i 39 commenti. Non so se mi spiego....è un lavoro ! Alcuni sono più intelligenti e altri più stupidi, alcuni aperti e altri chiusi, alcuni sinceri e altri fasulli. Alcuni più provocatori e altri più approfonditi. Si chiama dialettica. Ma la dialettica non può costringersi su binari precostituiti né entro confini troppo rigidi sennò muore. Detto questo, è abbastanza ovvio che in tutta la faccenda Grillo+grillini+exgrillini+votoagrillo+espulsionidigrillini eccetera ci sono molte sfumature e molti aspetti controversi. Ma se uno vuole scrivere un articolo è perché dei tanti possibili aspetti qualcosa in particolare lo ha colpito. E su quello scrive, non su tutto lo scibile che si può articolare ogni volta sull’opera omnia di Grillo &Co. Le auguro di trovare il costrutto che cerca all’interno del movimento che più le piace, ma la mia opposizione è radicale, nel senso che ha radici profonde nella mentalità di grillo che ho riassunto nel concetto di "ottimismo della catastrofe". Non può chiedermi di tenere presente tutte le sfumature del "sì però...", del "ma anche..." del "però non si può negare che...": non mi interessano, perché credo che le radici siano autoritarie. E non credo affatto che l’autoritarismo sia mai stato una buona medicina per le politiche, anche le più malate (e la politica italiana è malata eccome). Per questo non mi fido. E dal momento che è il M5S che si presenta come forza politica, non io, sta al M5S cercare di convincere me, non il contrario. Ad esempio convincendomi che non si tratta di una forza politica autoritaria. Sulla sua onestà non ho nulla da eccepire, ma sull’autoritarismo tutti i segni che vedo sono pessimi. Quindi...
Chiariamoci su questo punto: se lei vuole più equilibrio in generale, su Agoravox, non ha che da scrivere articoli di esaltazione sublime di Grillo oppure di critica feroce a chiunque altro. Agoravox diventerà all’istante più equilibrato. Io, nel frattempo, continuerò a scrivere quello che mi va di scrivere.
Chiarito questo, non ho alcuna remora a dire che 1) della Lega non parlo perché mi fa schifo 2) di Berlusconi non parlo perché mi fa ribrezzo 3) di Renzi non parlo perché qui lo chiamiamo i’bomba 4) di Vendola non parlo perché uno che sghignazza al telefono con il rappresentante dell’ILVA mentre la gente muore di cancro mi fa venire il voltastomaco. Ho parlato a suo tempo di Bersani perché mi stava simpatico e un po’ di Civati perché sembrava che...ma forse no. Invece di Grillo parlo perché mi va di parlarne. Male. Per i motivi che ho elencato in parecchi articoli che lei sembra aver letto con puntigliosa continuità. Evidentemente o è un masochista oppure ci trova motivi di riflessione, faccia lei.
Gottardo sveglia ! "sullo stesso argomento" non vuol dire "guarda altri che la pensano come me" ! Né ho bisogno di avere input dall’esterno per arrivare alla "verità". Come dimostrano i miei numerosi articoli precedenti, la mia "fissa" su Grillo fa riferimento alla sua affermazione sull’ "ottimismo della catastrofe". Non mi pare che altri attribuiscano a questo la loro approvazione o riprovazione del grillismo, quindi mi attribuisco una certa qual originalità. Se non le spiace.
Beh sembrava proprio un lapsus. Ho dubitato sbagliando e ne sono contento. Vuol dire che mi riconosce onestà intellettuale. Sul resto è vero che insisto. Ma non "troppo". Mi spiego: andare a cercare di capire qual’è l’ideologia portante di un movimento politico non è cosa facile. Nei primi anni venti il fascismo poteva essere scambiato effettivamente per un movimento socialisteggiante. Si legga il manifesto degli Arditi, poi mi dirà. Gli elementi di differenza con il socialismo erano individuabili, ma non furono capiti. E sappiamo com’è andata a finire: gli atti concreti arrivarono quando erano ormai inarrestabili. Lo stesso vale, per me, con Grillo e l’ho scritto più di una volta. Per lei questo è un "insistere troppo su parole in libertà". Trovo questa sua impostazione una ingenuità superficiale e pericolosa, perché tende a nascondere, volendo o non volendo, la realtà dell’intenzionalità latente del fondatore del movimento; cioè la verità del suo agire. Quindi non ci rinuncerò nemmeno se mi prega in turco, perché per me è IL PUNTO essenziale della mia opposizione al grillismo. Movimento di cui invece si potrebbero apprezzare altre motivazioni se solo si liberassero... dell’intenzionalità latente di cui sopra.
Gaia invece è solo il delirio di un paranoico... ma davvero c’è bisogno che lo dica io ?