Viviamo da sessantacinque anni in una democrazia; la classe politica della seconda come della prima repubblica è quella che noi abbiamo votato. O lo ha fatto qualcun altro per noi?
Bellissima idea, di cui abbiamo parlato di persona. Il problema, come per tante altre idee valide, è che non vedo proprio come potrebbe essere approvata dalla maggioranza che siede in Parlamento. Pensa al potere che pare avere la lobby dei farmacisti e immagina quel che potrebbe fare il mondo dell’edilizia per contrastare una norma che, ad ogni modo, renderebbe meno speculare sul mattone. Grazie per avermi letto.
O si avviano le rotative (basterebbe minacciare di farlo, come giustamente scrivi) o non se ne esce. Concordo su tutto o quasi quel che scrivi sull’argomento.
Ho visto che alla Leopolda è intervenuto Chiamparino.
L’ho sentito parlare un paio di volte in vita mia, e mi ha fatto
l’ottima impressione che mi facevano i migliori prodotti del vecchio
PCI; politici con idee diverse dalle mie, ma assolutamente seri, onesti e
capaci di offrire soluzioni pratiche spesso condivisibili.
Mi piacerebbe molto vederlo ai vertici del PD nazionale, anche se, non
sapedo nulla delle interiora di quel partito, non ho idea di quante
reali possibilità abbia di arrivarci.
Resta che mi aspetto, da lui e da chiunque altro voglia prendere il
posto del geometra Bersani, di sentire che idee abbia su come uscire
dalla crisi; se dovesse limitarsi a ripetere la solita litania
bi-partisan dei si dovrebbe, restando però sulle generali e senza
scontentare nessuno, lo metterei nel cestone in cui ho infilato il resto
della nostra classe politica.
Il cestone dei populisti simil-berlusconiani che dovremmo rottamare assieme al berlusconismo.