Bisogno dell’abolizione dell’articolo 18? Assolutamente no. Come del resto la sua presenza è del tutto irrilevante. Era l’occasione di fare un colpo pubblicitario, nei confronti dei mercati, con ben poca spesa. Tutto lì. Perchè mai gli imprenditori dovrebbero voler cacciare i sindacati dalla fabbriche? E’ anche grazie al loro consenso che i lavoratori italiani sono diventati tra i meno pagati d’Europa e tra quelli con le settimane lavorative più lunghe del mondo.
Sono un ammiratore della confederazione. I miei genitori si sono conosciuti mentre lavoravano a St. Moritz; io sono nato a Como, da quelle parti ho vissuto fino alla maggior età e la parte italiana della mia famiglia è valtellinese, ed è inutile ricordare i legami storici tra la valle (parte del Grigioni fino al congresso di Vienna) e la Svizzera. Detto questo, proprio perchè conosco e amo la Svizzera quasi quanto l’Italia, trovo ridicoli gli italiani che pensano che basti cambiar di bandiera per risolvere i propri problemi. La grandezza della confederazione è fatta dai suoi cittadini; se i lombardi si comportassero a casa propria come gli svizzeri fanno a casa loro, non avrebbero alcun bisogno di abbandonare il tricolore per migliorare le proprie condizioni. Non lo fanno e non solo da oggi; le mie esperienze personali, sotto quel cielo che è cosi bello quando è bello, mi raccontano di "Brambilla" e "Cazzaniga", magari nei consigli comunali, mafiosi quanto e più dei loro disprezzati concittadini del sud, già alla fine degli anni 70. Mafiosi in tutto, tranne per il fatto di non avere il coraggio, o chiamatelo come volete, di premere il grilletto di una pistola. Basterebbe dargli un passaporto rossocrociato per fane degli "svizzeri"? Ma fatemi il piacere... Un’ ultima cosa. Non ho mai sopportato chi smette di dare il massimo, giocando per la propria squadra, perché pensa, in caso di retrocessione, di andare da un’altra parte. Io, nel bene e nel male, resto con l’Italia, come ho continuato a seguire Cantù anche quando era finita in A2: la squadra del cuore non si cambia. Se si ha un cuore.
Eh, se la Lombardia fosse stata Svizzera... Mussolini, da Milano avrebbe preso il treno per andare a prendere possesso di Berna. Craxi avrebbe distrutto il PSS e in Spitalgasse 34, a Berna, adesso ci sarebbe un canapaio. Berlusconi ... Ghe vol poch a capì nagott.