Contromossa > Sarà problematico e per niente scontato applicare un’ulteriore imposta dell’1,5% ai capitali “scudati” da Tremonti. Nel merito è da notare un aspetto sin qui non considerato. Anche se i “beneficiari” del condono sono coperti dallo “anonimato” ben noti sono gli estremi del documento che attesta la “conformità” del versamento fatto. Quindi è sempre possibile redigere una versione “aggiornata” dell’atto originario.
Per esemplificare. Con un’imposta al 5% si è potuto “scudare” un capitale di 200mila euro versando 10mila euro all’erario. Con gli stessi 10mila euro e un’imposta del 6,5% si potrebbe “scudare” un capitale di soli 154mila euro.
Ecco la scelta da prospettare al contribuente “anonimo”. O versare altri 3mila euro di imposta (+1,5%) oppure aspettarsi la stesura di un nuovo atto di “convalida” del precedente che riduce di 46mila euro il valore nominale del capitale a suo tempo “scudato”. Per l’erario sarà comunque un risultato certo e immediato. Una modalità reiterabile Fino allo ultimo Scudo fiscale…
Postilla fiscale > Sarà problematico e per niente scontato applicare un’ulteriore imposta dell’1,5% ai capitali “scudati” da Tremonti. Nel merito è da notare un aspetto sin qui non considerato. Anche se i “beneficiari” del condono sono coperti dallo “anonimato” ben noti sono gli estremi del documento che attesta la “conformità” del versamento fatto. Quindi è sempre possibile redigere una versione “aggiornata” dell’atto originario.
Per esemplificare. Con un’imposta al 5% si è potuto “scudare” un capitale di 200mila euro versando 10mila euro all’erario. Con gli stessi 10mila euro e un’imposta del 6,5% si potrebbe “scudare” un capitale di soli 154mila euro. Ecco la scelta da prospettare al contribuente “anonimo”. O versare altri 3mila euro di imposta (+1,5%) oppure aspettarsi la stesura di un nuovo atto di “convalida” del precedente che riduce di 46mila euro il valore nominale del capitale a suo tempo “scudato”.
Monti afferma con “convinzione” di aver distribuito “in modo equo” i sacrifici e che tutti contribuiranno a salvare il paese “secondo la possibilità di ciascuno di farlo”. In concreto.
Ha evitato con cura perfino di attivare strumenti e meccanismi per l’accertamento dei grandi patrimoni pur di non provocare una fuga di capitali. Ha deciso un’imposta una tantum dell’1,5% sui capitali “riemersi” con lo scudo fiscale. Imposta che entro 14 mesi verrà corrisposta in 2 rate da “intermediari” che potranno tuttavia solo “segnalare” l’inesigibilità dei capitali non più disponibili e/o di nuovo “occultati”. Ha rinunciato a ritoccare di 2 punti l’aliquota fiscale dei redditi sopra i 75mila euro aumentando di 1,2 punti l’Addizionale Regionale Irpef su tutti i livelli di reddito. Per tutti ha ripristinato l’ICI sulla prima casa (a franchigia ridotta) facendo “risparmiare” qualcosa sulla proprietà di più abitazioni solo per i redditi sopra i 100mila euro.
C’è di più. Tra le lacrime della Fornero, ha dichiarato che per salvare il paese “occorre” che i pensionati da 1000 euro facciano a meno dei quasi 30 euro spettanti per l’inflazione sopra il 3%. Ha anticipato che scongiurerà il taglio di detrazioni familiari e assistenziali con il ricorso all’ulteriore aumento di 2 punti dell’IVA (10 e 21%) sui generi di largo consumo. Intanto fa crescere da subito le accise sui carburanti di una decina di cent/litro (200 lire).
E’ questa l’equità versione “tecnocrati”? Non cambia la musica. Da anni una Tagliola Tributariacorrode il potere d’acquisto delle famiglie …
Monti afferma con “convinzione” di aver distribuito “in modo equo” i sacrifici e che tutti contribuiranno a salvare il paese “secondo la possibilità di ciascuno di farlo”. In concreto.
Ha evitato con cura perfino di attivare strumenti e meccanismi per l’accertamento dei grandi patrimoni pur di non provocare una fuga di capitali. Ha deciso un’imposta una tantum dell’1,5% sui capitali “riemersi” con lo scudo fiscale. Imposta che entro 14 mesi verrà corrisposta in 2 rate da “intermediari” che potranno tuttavia solo “segnalare” l’inesigibilità dei capitali non più disponibili e/o di nuovo “occultati”. Ha rinunciato a ritoccare di 2 punti l’aliquota fiscale dei redditi sopra i 75mila euro aumentando di 1,2 punti l’Addizionale Regionale Irpef su tutti i livelli di reddito. Per tutti ha ripristinato l’ICI sulla prima casa (a franchigia ridotta) facendo “risparmiare” qualcosa sulla proprietà di più abitazioni solo per i redditi sopra i 100mila euro.
C’è di più. Tra le lacrime della Fornero, ha dichiarato che per salvare il paese “occorre” che i pensionati da 1000 euro facciano a meno dei quasi 30 euro spettanti per l’inflazione sopra il 3%. Ha anticipato che scongiurerà il taglio di detrazioni familiari e assistenziali con il ricorso all’ulteriore aumento di 2 punti dell’IVA (10 e 21%) sui generi di largo consumo. Intanto fa crescere da subito le accise sui carburanti di una decina di cent/litro (200 lire).
E’ questa l’equità versione “tecnocrati”? Non cambia la musica. Da anni una Tagliola Tributariacorrode il potere d’acquisto delle famiglie …