L’evasione fiscale vale sui 270 miliardi. La corruzione e gli sprechi da spesa pubblica costano circa 100 miliardi. Gli apparati politici consumano 10 miliardi l’anno. Incalcolabili sono i “privilegi” accumulati da centinaia di corporazioni. Il 10% delle famiglie possiede il 48% dell’intera ricchezza nazionale. Sono circa 1,5 milioni le unità immobiliari private “sconosciute” al fisco.
Siamo alla vigilia della prima manovra di Monti. Stando alle indiscrezioni gli interventi più “sostanziosi” riguarderanno ICI, IVA, pensioni e sanità. Altro che “misure impressionanti”. Sarebbe la “continuazione” della linea del “rigore” targata Tremonti. Niente a che vedere con il “coraggio” di una politica improntata ad un riscatto di “equità” volto al rilancio della crescita. Sarebbe la riproposizione di una ricetta “calibrata” e “digeribile” da una casta di Primi Super Cives attenta a …
Senno alterno > Più che sensate e motivate sono le "perplessità" che agitano i 5 Nobel. Non mi risulta però che abbiano scritto analoga lettera per "allertare", in tempo utile, sui disastri generati dal proliferare "selvaggio" di strumenti finanziari che "scommettevano" su una crescita sostenuta dal moltiplicarsi del debito (pubblico e privato). Non serve Interrogare le Stelle per scoprie che ...
Alfano stigmatizza l’“imbecillità” di quegli “oroscopisti”, tra cui Goldman Sachs, che prevedevano un calo di 200 punti dello spread con le dimissioni di Berlusconi. Non ricorda che il 9 novembre l’impennata dello spread si è fermata in vista dei 600 punti solo dopo che Napolitano ha dato per “certe” le dimissioni del governo. Come non ricorda che lo spread è sceso a 450 appena Belusconi è salito al Colle.
Del resto Alfano ora pretende che Monti, in nome della “sovranità nazionale”, anteponga la “libertà” di scelta del Parlamento agli “indirizzi” formulati in sede Europea. Non ricorda che l’ex governo Lega-Pdl ha tacciato di “inaffidabilità” l’opposizione perché non rispettosa del “dettato” della lettera UE. La memoria è caduca. Denegare la realtà dei fatti giova al Consenso Surrogato di chi è sensibile alla fascinazione mediatica …
L’evasione fiscale vale sui 270 miliardi. La corruzione e gli sprechi da spesa pubblica costano circa 100 miliardi. Gli apparati politici consumano 10 miliardi l’anno. Incalcolabili sono i “privilegi” accumulati da centinaia di corporazioni. Il 10% delle famiglie possiede il 48% dell’intera ricchezza nazionale. Sono circa 1,5 milioni le unità immobiliari private “sconosciute” al fisco.
Siamo alla vigilia della prima manovra di Monti. Stando alle indiscrezioni gli interventi più “sostanziosi” riguarderanno ICI, IVA, pensioni e sanità. Altro che “misure impressionanti”. Sarebbe la “continuazione” della linea del “rigore” targata Tremonti. Niente a che vedere con il “coraggio” di una politica improntata ad un riscatto di “equità” volto al rilancio della crescita. Sarebbe la riproposizione di una ricetta “calibrata” e “digeribile” da una casta di Primi Super Cives attenta a …
Alfano stigmatizza l’“imbecillità” di quegli “oroscopisti” che prevedevano un calo di 200 punti dello spread con le dimissioni di Berlusconi. Non ricorda che il 9 novembre l’impennata dello spread si è fermata sulla soglia dei 600 punti solo dopo che Napolitano ha dato per “certe” le dimissioni del governo. Come non ricorda che lo spread è sceso a 450 quando Belusconi è salito al Colle.
Alfano pretende altresì che Monti, in nome della “sovranità” nazionale, anteponga la “libertà” di scelta del Parlamento alle “delibere” adottate in sede UE. Non ricorda che l’ex governo Lega-Pdl tacciava di “inaffidabilità” l’opposizione perché non avrebbe rispettato il “dettato” della lettera UE.
La memoria è caduca. Denegare la realtà dei fatti giova al Consenso Surrogatodi chi è sensibile alla fascinazione mediatica …