Sappiamo
che il Ministero tiene in debito conto delle “notazioni” dell’OMS riguardanti una
adeguata “copertura vaccinale” della popolazione.
Come sappiamo che è l’Istituto
Superiore di Sanità, quale Organo tecnico, che ha le conoscenze e l’onere di
decidere tipo e numero di vaccini da ‘prescrivere’, di volta in volta,
nell’interesse dell’intera popolazione.
Parliamo quindi di una realtà che è
di per sé in continua evoluzione.
Ma quale vittoria di Pirro? ALTRO è l’aspetto da
rimarcare
SENTIRSI in “obbligo” dal vivere e dal partecipare alle sorti di una
stessa comunità non è subire una “coercizione” imposta dall’alto.
Meglio allora
ignorare e, financo, mettere a tacere certe pretese di “libertà” di scelta individuale.
Dato
incontrovertibile è che Abd al-Fattah al-Sisi non può accusare e quindi
destituire il Capo dei Servizi Segreti egiziani quale primo responsabile di una
tragedia tanto barbara quanto ingiustificabile.
Sappiamo che la sua “stabilità”
di insediamento, già esposta a continui scossoni, ne verrebbe del tutto
compromessa dentro e fuori l’Egitto.
Ne consegue che potremmo conoscere la piena
verità sull’assassinio del povero REGENI solo se e quando prendesse il potere
un avversario politico che avesse il preciso interesse di “squalificare” il
predecessore e così sostanziare l’inizio di una “fase nuova” improntata su
trasparenti e corretti rapporti istituzionali.
Purtroppo in siffatti Paesi è
come rincorrere i miraggi.
Problema reale
è che troppi, leggendo poche righe sul web, si ritengono promossi ad ‘esperti’ conoscitori
di qualsiasi materia, pure prettamente scientifica, fino al punto di sentirsi all’altezza di
elargire ‘avveduti’ consigli e pareri.
Specie dal proliferare di siffatte fonti
di ‘saggezza’ virtuale è sortita l’esigenza di sancire formalmente la
“obbligatorietà” di talune vaccinazioni.
Fino a qualche anno fa era normale
consuetudine seguire le indicazioni delle strutture sanitarie durante i primi
anni di vita dei nuovi nati. NON c’era alcun bisogno di specifiche
raccomandazioni e/o sanzioni. SEMMAI erano i genitori a “giustificarsi” per eventuali
dimenticanze (lacune) o ritardi.
Nel merito.
Oggi è l’Istituto Superiore di
Sanità, quale primario organo tecnico, che ha le conoscenze e l’onere di decidere
il tipo e numero di vaccini da ‘prescrivere’ di anno in anno nell’interesse dell’intera
popolazione.
SE alla ‘prevenzione’ epidemiologica viene riconosciuto senso e
valore non esistono valide alternative al concetto di ‘obbligatorietà’.
Di
sicuro non valgono certe “scappatoie” addotte da non pochi genitori.
Da quelli che,
al pensiero di talune fastidiose “reazioni” scelgono di astenersi sperando che
il figlio “la faccia franca”. O da quelli che accampano la sussistenza di
bambini “da non vaccinare” (per loro accertate patologie in atto).
MEGLIO ignorare
e, financo, mettere a tacere certe pretese di “libertà” di scelta. La nostra salute
non è certo spettacolo da Pantomima e Rimpiattino …