Molto più
interessanti sarebbero delle indagini volte a misurare il tipo e il grado di
influenza esercitato dai media (web in primis) fino all’ultimo giorno.
Questo tramite
la larga diffusione di episodi violenti e di messaggi autoritari, nonché settari.
Di certo è difficile cogliervi l’utilità del voto.
Quando imperversa siffatta “epidemia
virtuale” cresce il rischio di venire Travolti dalle Informazioni spiattellate
…
Contestare
il vigente sistema elettorale e diffidare delle ricette anticrisi promesse
dalle 3-4 forze politiche più agguerrite non autorizza ad astenersi dal voto.
Andare alle urne è un diritto-dovere del cittadino che vuol far sapere cosa
pensa ed avere una voce nelle Aule parlamentari.
Per contro. L’ASTENSIONE serve solo ad
alzare le percentuali calcolate sulle schede depositate e ad implementare il
numero di seggi attribuiti in base ai voti espressi.
Alternativa.
Partecipano alla
campagna elettorale altre forze politiche “minori” (di vario orientamento)
genuine e indipendenti.
E non è difficile rintracciare nei loro programmi una sensata
risposta a qualcuno dei bisogni e delle aspettative individuali.
Contrassegnare
uno di tali simboli sortirà un voto che non solo rimarrà del tutto “intonso”,
ma darà anche un concreto segnale del fermo auspicio al recupero e confronto di
progetti, regole e valori chiari ed univoci.
ESPRIMERE il proprio sentire ha l’efficacia
di un preludio al Ritorno alla Meta …
La democrazia “diretta” (fluida e via web), come gestita dai Vertici M5S,
fa pensare a certi regimi di sapore dittatoriale. REGIMI dove il sommo Capo ha rapporti
di pura “formalità” con gli altri massimi Organi statali, che non brillano
affatto per autonomia decisionale.
Ossia.
Sappiamo che è una specifica prerogativa
del nostro Presidente della Repubblica la “nomina” del Presidente del Consiglio
e dei Ministri da lui proposti (art 92).
DOPO il voto è il Capo dello Stato ad avviare
una serie di passaggi.
Dalle consultazioni all’incarico con l’individuazione di
una maggioranza.
Riceve quindi la “proposta” dei nomi di Ministri che lui convoca
per una personale “interlocuzione”.
Tutto il processo quindi viene coronato
dall’atto di “nomina” insieme al dovuto giuramento (art 93).
Il Governo, ora formato,
si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia (art 94).
Nel merito.
ANTICIPARE addirittura al voto l’invio (via e-mail) della lista dei Ministri è
una “mossa” tanto ingiustificata, oltre che inopportuna, da non meritare alcun
tipo di riscontro.
Una democrazia vera e sana si basa sul puntuale rispetto dei
ruoli e delle funzioni proprie attribuite ai diversi Organi dello Stato.
SIFFATTI
tentativi di accreditarsi nei confronti dell’elettorato appaiono disdicevoli,
se non inquietanti.
Certe “cortesie” di facciata sono escamotage tipici di un
Dossier Arroganza …