NESSUNO si
riesce a spiegare come fa un soggetto, senza particolari titoli e risultando
quasi nullatenente, a salire fino ai massimi vertici di una qualche struttura
creditizia.
Come TUTTI sanno che nel rapporto diretto con degli apicali funzionari
pubblici (o privati) è essenziale cogliere e “far tesoro” di ogni passaggio (indicazioni,
preoccupazioni, suggerimenti, ..) e non serve aspettare di subire delle vere intimidazioni
e/o “pressioni”.
Non ultimo.
La attendibilità di differenti versioni interlocutorie,
fornite da due singoli soggetti, può essere accertata solo mediante oggettivi
elementi probatori tipo registrazioni, trascrizioni, ... Ricevere l’invito ad
un colloquio in privato può risuonare “insolito” non tanto per luogo e ora
quanto per la possibile presenza di sistemi audio-visivi ben occultati.
NB >
Non sono delle Bancarole.
Meglio diffidare di chi altera valore e significato di
Parola e Merito …
PC PADOAN ammette che M RENZI “aveva ragione” riguardo al noto Bonus di 80 euro, inteso come
“sostegno” delle famiglie in una fase recessiva.
Di sicuro Renzi “aveva
ragione” nel cercare di catturare, in tal modo, tanti consensi alle elezioni
Europee del 2014.
Basti ricordare l’aspettativa generata dalle 32 slide delle sue
“riforme epocali” e soprattutto l’eco mediatico della “promessa” di erogare 80
euro a 10 milioni di italiani a partire dallo stesso mese (maggio) della
chiamata alle urne.
Venendo alla sostanza.
PADOAN tuttavia dimentica (?) di precisare
che sono state parecchie migliaia le piccole imprese (specie a gestione
familiare) che hanno di fatto incassato tale Bonus decurtandolo dal compenso
già pattuito per le prestazioni aggiuntive e/o inusuali.
Forse ignora (?) quanto
sia diffuso il lavoro in nero e che il “sostegno” alle famiglie (preteso a
ragione da Renzi) in larga parte si è tradotto in quel “taglio” (occulto) di tasse alle
imprese che LUI avrebbe preferito.
Quando il
rapporto Debito/Pil viaggia sul 130% è a dir poco azzardato parlare di crescita
riavviata e sottacere quell’immane “macigno” che da vari anni grava sul futuro
del paese. E non occorre arrivare a ipotizzare delle furenti vampate da parte
della speculazione finanziaria.
SE il TASSO di interesse dei nostri Btp
pluriennali dovesse risalire ai valori di inizio 2014, prima del salutare
intervento della Bce (v. QE), da solo si fagociterebbe più del 60% delle
risorse aggiuntive di un PIL dato al +1,5%.
In tale caso resterebbe appena una
decina di miliardi per alimentare la crescita. Sempre che non siano da
fronteggiare subitanei “ammanchi” e/o imprevisti “accidenti”.
Per non parlare
di perdurante disoccupazione e di lavoro precario, di famiglie in povertà, di
senza tetto, di carenze strutturali, di dissesto idrogeologico, ecc.
Nella
sostanza.
Proprio da tale abnorme DEBITO dipendono quei “rischi involutivi”
paventati da UE e Bce. E per “continuare” nel percorso di crescita non possiamo
solo sperare nell’andamento sempre favorevole dell’economia globale.
VERO
terreno di confronto tra i futuri programmi elettorali saranno le misure,
niente affatto piacevoli, messe in campo per erodere in modo sostanziale
(ripeto sostanziale) siffatto “macigno” del nostro Debito.
Per ogni
alunno/a figlio/a di immigrati va subito predisposta una personale TESSERA identificativa da detenere e far valere per tutte le eventuali esigenze
(assistenza, benefit, partecipazione, sanità, ecc).
Tessera da rilasciare previo
l’assenso di almeno uno dei genitori che risieda in Italia in modo regolare/stabile
e che sancisca il “diritto” di usufruire e beneficiare, in toto e sotto ogni
aspetto, del sistema collettivo valido per tutti i “cittadini” coetanei.
Documento
che potrà essere revocato ove vengano a mancare uno o più requisiti istitutivi.
POI, con la maggiore età, il/la titolare potrà chiedere e ottenere (superate le
appropriate verifiche) lo “status” di cittadino in un paio di mesi. Come
traguardo “meritato” di un percorso sviluppato e implementato scientemente nel
corso di vari anni.
STATUS che oltre ai “diritti” implica dei sostanziali
“doveri” (v. ad es. Art 52 Costituzione).
E’ una soluzione che da un lato risulta
compatibile con lo jus sanguinis e dall’altro toglie materia di discussione sia
ai fautori che ai contestatori di certe novità (v. jus soli e culturae).