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Di peggio >
VERA insidia per l’orientamento della pubblica opinione sono le CATCH News.
Ovvero quel “frammento” di un evento (dibattito, fatto, testo ..) che viene estrapolato e focalizzato per avvalorare la attendibilità e la valenza di un messaggio confezionato.
Chi frequenta il web ed i social network sa che, tramite i consueti motori di ricerca, è abbastanza facile accertare la fondatezza di una notizia, specie se eclatante.
BEN PIU’ complicato, laborioso ed impegnativo può essere ricostruire nella loro interezza antefatti, situazioni, modalità, ecc. di un “frammento” selezionato e pubblicizzato al fine di suscitare da subito la curiosità e l’attenzione e, quindi, una certa reazione e convincimento.
A mo’ di esempio.
Nei resoconti di cronaca “primeggiano” gli aspetti più brutali, tragici o truffaldini. Di un composito intervento e/o dibattito vengono “privilegiati” i passaggi di attacco, critica e, magari, di offesa. E non è affatto casuale neanche la scelta dei “termini” (verbali e/o visivi) usati.
A proposito cade a pennello il noto gioco del “telefono senza fili” come riprova delle alterazioni, più o meno volute, che può innescare la riproposizione di messaggi (e immagini, aggiungo).
Ripulire sia i media che il web dalle cosiddette “bufale” (fake news) è soltanto l’avvio di una auspicabile campagna ostativa.
Ma al peggio non c’è mai fine: restano le CATCH News.
Ergo. COLTIVARE la propria capacità critica è l’unica difesa dal rischio incombente della Pescitudine da …
Svicolare >
Il nostro Ministro PADOAN sa bene che già a fronte del DEF 2016 la Commissione UE ci ha “raccomandato” di correggere il disavanzo di Bilancio tramite una manovra strutturale da almeno 3,5 miliardi.
Come ricorda altrettanto bene che all’epoca ci furono accordati ulteriori margini di “flessibilità” per le spese dovute ai flussi e alla mancata “ricollocazione “ dei migranti, nonché al terremoto in centro Italia.
Passati quasi 2 anni, il nostro DEBITO è cresciuto di altri 130 miliardi e la Commissione UE torna a “raccomandare” la stessa manovra correttiva (3,5 miliardi).
Il carico del nostro Debito è tale da “prosciugare” ogni anno risorse pari a quasi 4 punti di Pil. Inoltre ci espone agli effetti devastanti dei possibili improvvisi “rigurgiti” della speculazione finanziaria. Un rischio concreto che, se prescinde dai segnali di una ritrovata crescita, ne può ostacolare o vanificare le opportunità.
Per contro. Ridimensionare in misura adeguata siffatto Debito significa decidere di cominciare a “tagliare”, a tappe forzate, svariate decine di miliardi. Provvedimento ben più doloroso della manovra che “raccomanda” la UE o di un’eventuale sua procedura d’infrazione.
Non solo. Chiunque si troverà in futuro a governare il paese dovrà mettere in conto detto problema.
NON SERVE svicolare e alimentare il Consenso Surrogato di chi è sensibile …
Repetenda >
(Post 20/5) Fino a una 60na d’anni fa nelle nostre campagne l’improvvisa perdita di un vitello era vissuta peggio dell’accidentale dipartita di uno dei componenti più giovani del nucleo familiare. OGGI varie migliaia di bambini non accompagnati ci arrivano dai paesi più disastrati (carestie, lotte tribali, schiavitù, ..). Per le famiglie di origine il fatto di vederli andare via significa sperare che abbiano miglior fortuna e, da subito, avere una bocca in meno da sfamare. Ovvero. Nel caso dei bambini viene messa in conto anche la possibilità di non averne più notizia. QUANDO invece a partire è un componente quasi adulto si aspetta con ansia che si rifaccia vivo, mandando un po’ di soldi. …
(Post 30/7) Basta che si parli di Libia e di sbarchi e tutto sembra “nuovo” e inusitato. Dopo la caduta del muro di Berlino dai paesi dell’Est arrivarono nel resto d’Europa (Italia compresa) ondate di donne giovani, anche minorenni, a cui i trafficanti dell’epoca raccontavano di un futuro da sogno. INTANTO tutte avevano l’obbligo di ripagare subito il prezzo convenuto per il loro trasporto “clandestino”. FINIRE in strada o in case d’appuntamento era la norma. Quelle considerate “fortunate” hanno poi potuto diventare “badanti” e, con il tempo, essere perfino regolarizzate. MOLTE avrebbero potuto raccontare delle tante violenze e “umiliazioni” subite. Salvo che allora non c’erano siti web e social network pronti a pubblicizzarle. …
Ecco il punto.
Da un lato si tratta di prendere atto che anche queste tragedie fanno parte della dura realtà della vita. Dall’altro si deve acquisire la piena consapevolezza di fenomeni abnormi e di realtà ben poco o per niente gestibili.
Per contro. CAVALCARE la “gravità” di siffatti eventi e sfoderare spunti “solidaristici” e slanci etici/morali da paese benestante è superfluo, se non deplorevole.
DIRITTO di parola ed ascolto lo ha solo CHI è concretamente intenzionato a farsi carico, fino in fondo, di offrire una “dignitosa” prospettiva di vita a ciascuno di quegli esseri umani.
RIPETERE certi fatti (post) è doverosa barriera a Riflessi e Riflessioni facili da …
Dribbling >
Gli iscritti allo M5S in base al REGOLAMENTO (lett. c) punto 1) non possono ricandidarsi dopo “aver già svolto, anche per periodi parziali, due mandati elettivi”.
Con l’aria che tira c’è rischio che la prossima legislatura abbia vita breve.
GIA’ con l’autunno del 2018 gli italiani potrebbero ritrovarsi chiamati a rieleggere il Parlamento per la seconda volta nello stesso anno.
Ne consegue che in tale evenienza tutti i più noti esponenti dello M5S, se ricandidati in primavera, corrono il rischio di porre la parola fine alla loro funzione pubblica nel giro di un solo semestre (nota: salvo costituire una formazione politica distinta dallo M5S).
Ciò detto.
Ognuno è libero di decidere della sua vita, ma resta il fatto che certe motivazioni non appaiono del tutto lineari e trasparenti.
A 2 mesi dalla nascita del primogenito A Di BATTISTA annuncia che non si ricandida perché vuole scrivere e girare l’Italia, libero da impegni Istituzionali.
Cosa che, se può tornare utile per promuovere l’uscita del primo libro, poco si combina con l’asserzione “voglio dedicarmi a mio figlio”. Tanto più che nel contempo assicura che seguirà e parteciperà all’incipiente campagna elettorale, da subito e in modo attivo.
Nello sport dribblare è prova di talento.
Nella storia la Febbre del Tribuno non conosce …
Dietrofront !! >
In una tornata elettorale ci sono vari modi per manifestare dissenso e protesta.
C’è chi sceglie di disertare le urne (astensione) e chi vi deposita una scheda bianca-nulla.
NON SONO pochi quelli che ripiegano e “scommettono” sulle nuove aggregazioni politiche i cui esponenti “gareggiano” nel fare l’elenco di aspettative disattese e problemi da risolvere. Magari prospettando delle allettanti soluzioni ad hoc.
RISULTATO di tutto questo è una progressiva “frammentazione” dello scenario e della proposta politica.
Da cui l’instabilità delle maggioranze di governo, nonché la caducità e disorganicità dei provvedimenti varati.
Primo. Astenersi dal voto è solo pura “diserzione” civile.
Secondo. Non sono le tematiche di volta in volta più focalizzate a dettare il senso, i termini e le ragioni di una comune convivenza.
E NON E’ la “faccia” e l’appeal del leader carismatico di turno che fa quadrare e migliorare i conti del paese.
Fare dietrofront: votare e “pungolare” i gruppi politici già noti e testati.
E’ la maniera giusta di andare Avanti con Metodo e …
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