la forza di cambiare le cose che posso cambiare la serenita’ di accettare quelle che non posso cambiare la speranza di riuscire a distinguere tra di esse
melandri annalisa delle tue banalita’ soggettive e qualunquiste io non trovo invece nulla di condivisibile.
che i miei toni non ti piacciano non me ne puo’ fregare di meno, perche’ se tu, in questi tempi tragici e oscuri, non senti il bisogno di alzare la voce, ed alzarla di molto, vuol dire che o c’hai la panza piena o ce l’hai vuota ma non hai il coraggio di gridare.
quelli come te, che si nascondono dietro il perbenismo borghese, dietro una falsa immagine, dietro un’ipocrita parlantina politically correct, sono quelli che mi fanno piu’ schifo.
se tu avessi fame, se ti prendessero a calci nel culo, allora, cara melandri annalisa, vedresti che la voce la alzeresti anche tu.
qui si combatte per le proprie idee, ci si misura e, se vuoi criticarmi sei la benvenuta, ma porta degli argomenti, sforzati di scrivere.
ah, dimenticavo, cos’hai detto? "credo che il tuo commento vada eliminato"...? ma vaffanculo, melandri annalisa, vaffanculo a passi lunghi e ben distesi.
stiamo tornando ad essere uno stato di polizia.
che uomini armati del regime possano censurare, con sequestro immediato di polizia, una voce indipendente che si esprime sul web mi fa profondamente vergognare di questo Paese.
Qual’e’ la colpa di questo blogger? aver fatto informazione. e informazione nei regimi la puo’ fare solo l’apparato statale/governativo.
solo il regime puo’ decidere cos’e’ giusto e cosa e’ sbagliato.
rabbrividisco a vedere cosa sta tornando ad essere questo Paese, questo esperimento storico fallito che, prima di liquefarsi, si abbandona a spasmi totalitari e liberticidi degni dei peggiori governi criminali del pianeta.
saluti