la forza di cambiare le cose che posso cambiare la serenita’ di accettare quelle che non posso cambiare la speranza di riuscire a distinguere tra di esse
ma assolutamente si.
e come tu certo saprai, Leo Longanesi, uno dei mentori di Montanelli, era uno che schiaffeggiava la gente fuori dal teatro e che non aveva molti peli sulla lingua e che, gia’ giovanissimo, venne censurato e cacciato per un suo articolo. Pur essendo fascista, ma un fascista intelligente, gli venne censurato il famoso periodico Omnibus da Mussolini stesso.
Ecco, forse, l’unico valore dei miei articoli, semmai ne hanno uno, e’ di essere scritti in liberta’ da un netizen libero. Le correzioni e le omissioni di Francesco Raiola mi sembra che gli tolgano l’unico valore che possono avere: la liberta’ e il coraggio delle proprie idee.
a parte il fatto che AV mi ha precedentemente censurato dei commenti, trovo che sarebbe piu’ giusto pubblicare tutto o niente. Il correggere, limare, addolcire, un articolo, o una qualsiasi forma espressiva, sono proprio l’essenza stessa della "censura" che, ti rammento e’ un CONTROLLO di un’autorita’ su una qualsiasi forma di espressione. Di piu’, quella di AV si configura come una censura molto raffinata, simile a quella dei mainstream delle (sedicenti) democrazie occidentali.
Se tu mi censurassi tutto il pezzo, come se a Santoro vietassero AnnoZero, sarebbe piu’ evidente la censura.
Tutti capirebbero e AV perderebbe credibilita’ (ammesso che ne abbia e io spero sinceramente di si)
Se tu mi censuri parole o frasi e’ come AnnoZero senza Travaglio e/o Vauro: la censura c’e’, ma e’ molto piu’ subdola e raffinata.
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Tu stesso poi ammetti che "prezzolato" e’ uno pagato per compiere azioni criminali, illeciti e disonesti.
Mi domando veramente, caro Francesco Raiola, se ci sei o se ci fai?
Ma scusami, un notorio leccaculo di regime che entra in Rai senza concorso, per nomina governativa, che non da le notizie, che non parla dello scandalo di puttanopoli e dei baccanali orgiastici di qello psiconano maschilista, sessista, degenerato, che mi fa vergognare di essere italiano, uno che si inventa le interviste, uno che ha l’improntitudine di sputare in faccia a piu’ di centomila persone che ne hanno le palle piene di questo regime e che non sanno che fare per liberarsene...ma, ti domando, uno cosi’, tu, se non avessi paura di essere querelato o perdere i banner, come lo definiresti, SignoreIddiosantissimo, uno cosi’ ???
Ti ricordo che Goebbels, il minzolini tedesco di qualche decennio fa, fece la fine che meritano quelli come loro. E la faranno anche i gerarchi di questo regime. Se sapremo alzare la voce.
Mi piacerebbe comunque risponderti e riflettere sul tema, con un articolo.
Magari non ti piacera’ ma mi piacerebbe che lo pubblicassi. Senza censure. Per una volta.
Tanto, stai tranquillo, se querelano, querelano me. Mi assumo sin d’ora ogni responsabilita. Adsum cui feci.
Io, sono piccolo cosi’. Ma non ho paura della censura ne del regime, perche’ so che censura e/o querela sono le armi di chi non puo’ smentire o argomentare. e di chi ha paura.
Ti domando: se tu fossi in Israele, lo pubblicheresti un articolo contro i coloni o a favore dei refusnik?
Capisci cosa intendo? Prima della tastiera uno dovrebbe avere un po’ di coraggio. Io non penso di averne molto, credo di scrivere cose piuttosto mediocri, non credo di "minacciare" nessuno coi miei scritti. Al limite far riflettere e/o far incazzare.( Altrimenti perche’ scrivere? Per esercizio di stile?) Per questo non capisco l’autocensura di AV. Tu mi censuri "preventivamente", per evitarmi una (eventuale) querela...sei piu’ realista del re.
Il regime ringrazia. Ci fossero piu’ solerti capiredattori come te lo psicopedonano non dovrebbe fare i ddl intercettazioni o la (prossima ventura) riforma dell’art 21.
Col tuo metro di lavoro il Washington Post e il NY Times non avrebbero mai pubblicato i Pentagon Papers, per non dire del Watergate...
Col tuo metro Luttazzi e la Guzzanti non andrebbero mai in Rai. Ah, gia’ non ci vanno piu’, mi dicono...
Che tristezza.
Mi domando, veramente, se ti rendi conto del significato delle tue azioni e te lo domando postulando la tua buona fede.
caro Francesco Raiola,
ti scrivo perche sei tu che mi hai "corretto e riveduto" il pezzo.
ma perche’ mi censuri gli articoli?
Non posso scrivere che Minzolini e’ un prezzolato? ma sai cosa significa, etimologicamente, prezzolato? e lo sai quanti soldi prendono i direttori dei mainstream?
e poi, con quale diritto mi censuri che "Minzolini non e’ nemmeno degno di pulire i cessi delle redazioni"? Cesso e’ una parola troppo forte per le tue nobili orecchie? O e’ l’iperbole che non ti piace?
Censurare una figura retorica non ti fa veramente onore. O vuoi censurare anche Catullo e magari mettere le mutande ai cavalli?...
Sei preoccupato perche’ possono querelarmi, non vuoi perdere i banner o, semplicemente, non hai il coraggio di chiamare un cialtrone col suo nome?
Complimenti per il tuo coraggio.
Almeno aveste l’onesta’ di scriverlo che gli articoli sono censurati...sic.