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alessandro tantussi

alessandro tantussi

uno qualunque, ma non un qualunquista

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  • Primo articolo giovedì 09 Settembre 2010
  • Moderatore da giovedì 09 Settembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.252) 1 ottobre 2010 21:59
    alessandro tantussi

    Se l’occupazione cala il governo è incapace, se aumenta cresce troppo poco, se aumenterà molto sarà sicuramente tutto merito della sinistra. Complimenti.

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.156) 30 settembre 2010 19:58
    alessandro tantussi

    Ogni cittadino dovrebbe contribuire nel suo piccolo a insinuare nell’interlocutore il seme del dubbio, Ok, comincio io. Nel mio piccolo vorrei cercare di incutere nell’autore dell’articolo il dubbio che non tutti la pensino come lui. Il dubbio che il voto espresso in tutte le recenti elezioni non sia il gesto inconsulto di una massa di deficienti, come forse sono io, ma di persone che hanno fatto consapevolmente una scelta ed avrebbero il diritto di veder rispettata la loro volontà seguendo la regola democratica che individua nel popolo il concetto di sovranità. Il dubbio che quelli come me, se ricevessero, da quelli come lui, proposte alternative serie e conformi ai prori interessi anzichè sparate propagandistiche gratuite, potrebbero pensare, la prossima volta, di votare diversamente. Il dubbio che finchè tutti coloro che si propongono come alternativa si crogiolano con questi discorsi, l’alternanza al potere rischia di diventare un’illusione, il che dispiace molto anche a me, figuriamoci. Sono pressochè certo che la mia sia in effetti una voce fuori dal coro, sebbene forse non prorio quella che si auspicava l’autore dell’articolo, perchè fuori dal coro del malcontento diffuso che scorre nelle vene della rete, e come tale degna, secondo lo stesso autore dell’articolo, di essere ascoltata.

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.211) 30 settembre 2010 15:58
    alessandro tantussi

    Il popolo vota, e sceglie. Inevitabilmente qualcuno rimane insoddisfatto, come l’autore dell’articolo. Altri sono lieti che non abbia vinto, ad esempio, uno come Di Pietro (che invece io NON ammiro e NON sostengo) che fonda la sua politica sull’offesa dell’avversario. Meno male che Di Pietro è in parlamento, altrimenti avrebbe continuato a fare il giudice ed avrebbe continuato a giudicare meritevoli di condanna tutti quelli che non la pensano come lui. Del resto anche l’autore dell’articolo sostiene che chi non la pensa come lui è un allocco che si è fatto abbindolare dal richiamo di BERLUSCONI. Il ragionamento, teso a colpire gli eletti, in realtà manca di rispetto nei confronti degli elettori e potrebbe essere rovesciato paro paro se dovesse vincere Tonino o altri pari a lui. Comunque sia: non è parlando male dell’avversario che si ottengono i risultati migliori. Che il popolo abbia fatto una brutta fine resta un opinione non condivisa dalla maggioranza del popolo stesso, e il popolo è sovrano, ed ha scelto liberamente.

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.71) 28 settembre 2010 22:14
    alessandro tantussi

    L’hai buttata in politica. Resta il fatto che i miliardi riposti in quelle cassaforti, forse escluso quelli del Berlusca sebbene pare che tu abbia ’’INFORMAZIONI RISERVATE’’ persino su quelli, sono un po’ meno al sicuro da occhi indiscreti.

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.185) 27 settembre 2010 13:09
    alessandro tantussi

    Mi sembra che l’articolo, pur andando al nocciolo della questione e prendendo quindi una posizione, sia molto equilibrato. Io sono uno dei tanti che alla fine vota perchè una scelta deve pur esser fatta, talvolta perfino turandosi il naso, il meno peggio di quel che passa il convento. Questo non comporta affatto disimpegno, anzi, mi piace partecipare alla discussione e dire come la penso, perchè la libertà non consiste solo nel diritto di avere un parere ma soprattutto nel dovere di esprimerlo. Personalmente ho individuato il meno peggio nel centrodestra, scelta che forse non sarà condivisa dall’autore dell’articolo, e mi dà fastidio quando la scelta di tanta gente come me, giusta o sbagliata che sia, non viene contraddetta con rispetto. Francamente credo che anche Fini non abbia rispettato i suoi elettori e che continui a non rispettarli se prosegue nella strategia di logoramento da Lei citata e che continui ad essere uno dei protagonisti del gioco al massacro, da lui stesso citato, contribuendo oggettivamente alla causa della parte avversa mentre sostiene di restare dalla stessa parte. Se avesse sbattuto la porta ed avesse fondato un nuovo partito si sarebbe meritato il rispetto che non può pretendere chi lancia il sasso e nasconde la mano. Nemmeno può pretendere che chi si è beccato la sassata lasci l’appartamento di Montecarlo nel dimenticatoio. Lei fa bene a porre la domanda: a quando dunque, come, con chi una vera proposta alternativa a questa società e a questa politica? Non lo so. Per quanto mi riguarda non ora, non così, non con Fini. 

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