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alessandro tantussi

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uno qualunque, ma non un qualunquista

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  • Primo articolo giovedì 09 Settembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.51) 20 novembre 2010 15:09
    alessandro tantussi

    meno male che ci siamo tolti di mezzo sia il fascismo che il comunismo, anche se qualcuno non se n’è ancora accorto e qualcun altro se ne lamenta addirittura. Evidentemente non tutti sono felici di vivere in un paese democratico.

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.173) 20 novembre 2010 10:48
    alessandro tantussi

    nell’articolo manca, non so perché, il sottotitolo, cioè l’introduzione. La riporto qui di seguito: 

    Da qualche giorno non facciamo altro che leggere lodi sperticate all’indirizzo di Saviano. Intendiamoci: grande scrittore ed grande risorsa per la lotta alla criminalità organizzata, nessuno lo discute.

    poi inizia il testo con l’avversativo:  Ma questo ossessivo affannarsi a giustificare ...

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.28) 20 novembre 2010 09:42
    alessandro tantussi

    Come dire? No, Iovine non è finito in galera, è andato in onda sul tg. 
    Qui radio Kabul, a voi la linea. 

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.77) 18 novembre 2010 08:32
    alessandro tantussi

    Anche questa volta sono d’accordo con te sul ragionamento, nel senso che dobbiamo tutti evitare di scegliere sulla base di pregiudizi, solo che le mie conclusioni, e quindi la mia scelta di voto, è stata diversa dalla tua. 
     
    Per quanto riguarda il conenuto dell’articolo ribadisco che, a mio modo di vedere, data la turbolenza dell’economia forse è il momento meno opportuno per creare instabilità, tanto più quando l’opposizione non ha nemeno un’idea chiara su cosa proporre in alternativa né in termini di programma né in termini di leader.
    La famosa crisi al buio non illumina la politica e rende ancora più oscure le scelte di natura economico-finanziaria.
    Purtroppo ora è il momento dei saldi (o dei soldi) per lo stato e per i cittadini, non è il momento delle idee (tantomeno di quelle confuse) che non aiutano a campare.
    Se ci fosse una alternativa credibile, una proposta seria e forte in economia ed un leader serio ma soprattutto sufficientemente forte per portarla avanti si potrebbe anche aprire la crisi. mi pare che su questo siano concordi tutti gli economisti, di destra o di sinistra.

    Ai mercati internazionali frega poco chi governa la barca, l’importante è che la rotta sia chiara e il timoniere abbia la mano ferma, salvo il fatto che si voglia stravolgere la struttura economica di questo paese, ma non mi pare che nessuno voglia tornare al comunismo (ma nemmeno all’aumento delle tasse o a forti vincoli sulla proprietà privata o alla programmazione centralizzzata dell’attività economica o ad uno stato-imprenditore) . 

    in un certo senso direi che è giustificata solo la posizione di coloro che vorrebbero stravolgere il paese (i partiti tipo SEL che anche oggi si riferiscono al comunismo o si definiscono comunisti) se il sistema è completamente da buttare ogni momento è quello buono, quando si deve ribaltare un sistema di poco importa se nell’immediato sarà un casino. 

    ciao, alessandro

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.157) 17 novembre 2010 08:50
    alessandro tantussi

    per pv21 Finiamola con la febbre del tribuno, se il tribuno venisse votato in maggioranza vorrebbe dire che la febbre ce l’ha il popolo, o vorrebe dire che è stato eletto democraticamente? La prima causa della sconfitta della sinistra consiste nell’incapacità di ammettere errori e quindi nell’impossibiltà di correggerli. Io ammetto, riconosco e difendo il diritto ad opporsi, ma non lo si può fare senza la minima capacità di riconoscere, obtorto collo, le sconfitte e senza capacità di cambiare strategia per vincere. Se chi vota a sinistra continua a gratificarsi nel dire che gli altri sono tutti scemi, condanna sé stesso a perdere sempre (finché non ricorre alla rivoluzione per conquistare il potere con le armi senza passare per il consenso dei voti). Convincete gli avversari, invece di offenderli, e forse raccoglierete più successi. 

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