Per quanto io frequenti persone attive e abbastanza informate sulla attualità politica e culturale, l’incidente e la condanna di Grillo erano conosciuti solo da pochissimi. Una cosa è che la faccenda sia "ben nota" e altra cosa è che la gente comune lo sappia. Le due cose mi pare che non coincidano.
Il mio intento comunque non era di "fare uno scoop"; rincorrere la notizia per arrivare primo mi sembra poco utile e molto narcisistico. Mi interessa invece cercare di valutare (interpretare ?) quello che si muove. In Italia il rischio di passare da un male (la corruzione diffusa della prima repubblica) ad un peggio (il berlusconismo) potrebbe continuare con un "pessimo". E’ il mio timore, mi pare abbastanza diffuso.
E’ un argomento valido contro il "suo" movimento ? Non lo so, ma le motivazioni latenti della mente umana sono molto più "attive" nel bene e nel male di quello che comunemente si voglia ammettere; tanto più in ambito politico dove di gente fuori di testa ce n’è in abbondanza. Uno che ha massacrato - sembra per pressapochismo e superficialità - una famiglia non ne ha subìto alcuna conseguenza a livello psichico ? Mi permetti di avere dei dubbi ? sarà anche un psicodiscorso da rotocalco, ma io vorrei solo mettere in guardia su questo punto che non mi sembra trascurabile.
Sugli aspetti positivi e sulle "zone d’ombra" del movimento parleranno altri o forse anch’io se e quando me ne verrà la voglia.
Il tuo commento è molto interessante, ma non sono abbastanza addentro alla cultura storica dell’islam per fare ipotesi. Spiega meglio cosa sarebbe la "Igtihad". Io l’unica che posso immaginare è che l’islam "turco" fosse in origine già molto meno tollerante di quello "arabo-persiano" e che questo abbia potuto fare la differenza.
Quanto alle questioni teologiche credo invece che abbiano e abbiano avuto molto peso nella formazione della cultura e dell’antropologia dominante; di sicuro è stato così nell’occidente cristiano, non sono così sicuro, per il motivo detto sopra, per l’islam. Speriamo che qualche esperto di cultura islamica legga e commenti...
Quanto alla Turchia, credo che si trovi in una situazione di difficile soluzione. Sta a cavallo tra l’Europa, che non la vuole, e un Oriente islamico sempre più radicalizzato. E’ in rotta aperta con Israele e ormai anche con la Siria, ha rapporti difficili con l’Iran, è in difficoltà con l’Egitto. Non ha mai risolto i decennali problemi con i curdi e ora si trova accanto il nemico storico greco che si sta orientando verso la Russia e, attraverso Cipro, verso Israele... tutto questo ricade sulle sue scelte di politica interna che sembrano orientate verso un’islamizzazione sempre più marcata.
Il problema di fondo però è che Islam e Democrazia come noi l’intendiamo non sono facilmente accordabili. Il mondo islamico non ha avuto rinascimento, umanesimo e illuminismo. Devono trovare una loro strada originale per superare l’islamismo. Speravo che le "primavere arabe" andassero in quella direzione, ma mi pare che siano già fallite, schiacciate fra nostalgie dittatoriali e fondamentalismo.
Unico appunto ad un articolo condivisibile: tra Beppe Grillo e Emma Bonino c’è una differenza abissale in termini politici. La Bonino potrebbe benissimo - per cultura, preparazione, esperienza - essere il primo presidente donna della repubblica. Grillo non potrebbe essere nemmeno un parlamentare, secondo i suoi stessi termini, essendo un pregiudicato.
L’articolo elenca molte cose condivisibili. In particolare il fatto che "l’attentatore" si sia fatto riprendere senza precauzioni da una telecamera (assurda l’idea che non se ne sia accorto). Il fatto in sé - oltre a un possibile depistaggio come dice l’articolista - è anche una comunicazione che va letta adeguatamente. Ad esempio potrebbe indicare una dichiarata provenienza dall’estero (come ho suggerito in un mio pezzo) più che una interna perché tutte le forze di polizia nazionali sono molto allertate su questo caso.