Beh, finalmente riesco a trovare in mezzo al solito mazzo di insulti per lesa maestà (questo non è il primo articolo che scrivo su Grillo) una persona che "parla" invece che blaterare a vanvera evitando sempre di entrare nel merito. Quindi ringrazio Roberto che, se non altro si pone un interrogativo non da poco: cos’è la democrazia ?
Ti renderai conto Roberto che il problema non è solo enorme e dibattuto da secoli (o sono già millenni ?) ed è impossibile sviscerarlo qui. Ma resta il nodo centrale. Voi dite questo sistema "democratico" - politici professionisti che agiscono su mandato ricevuto dagli elettori - è marcio e ne proponete un altro. In cui la "gente" interviene direttamente. Dove ? come ? alla fine chi decide ? chi verifica ? chi controlla i verificatori ? eccetera. Tutte domande legittime mi pare se si sta costruendo un altro sistema che vuole essere non "più" democratico dell’altro ma più onesto, pulito eccetera. Non parli nel tuo commento di aggiungere un quid di democraticità in più, ma di sostituire una classe politica corrotta con una vergine.
Ribadisco il concetto espresso prima: il m5s non ha l’esclusiva dell’indignazione quindi sono il primo a dire, da indignato, che l’attuale classe politica va sostituita. Con chi ? con quale teoria ? con quale cultura ? con quale orientamento ? Qui casca l’asino.
I figli degli immigrati non sono degni di essere considerati cittadini di questo paese ? Non sono d’accordo. I matrimoni fra omosessuali non sono legittimi ? Non sono d’accordo. L’Iran è un paese dove le cose ’vanno bene’ ? Non sono d’accordo, i diritti umani sono calpestati. Le donne saranno al centro della famiglia, ma non sono libere nella società, eccetera. La Levi Montalcini è una vecchia troia ? Non sono d’accordo. Destra e sinistra sono categorie superate ? Non sono d’accordo. E’ meglio uscire dall’euro ? La Napoleoni che è vicina a Grillo lo sostiene. Io non sono d’accordo. Solo leggendo una minima parte delle cose dette da Grillo ne trovo tante con cui non sono d’accordo.
E’ facilissimo invece trovare mille cose su cui non si può essere in disaccordo. Bella forza, in questo paese è facile. Lui con questo ci scalda gli animi. Ma lo facevano a modo loro anche Bossi e Berlusconi. E prima di loro anche Mussolini. E Hitler. Si chiama populismo. Dare e dire al popolo quello che vuole sentirsi dire anche se e anche quando sarebbe onesto, giusto e importante dire cose molto antipopolari, cose dolorose.
E poi ? La teoria della catastrofe ? Si butta giù tutto per poi ricostruire ? Con quale teoria sociale ? con quale teoria economica ? con quale cultura ? Vuoi davvero fondare un nuovo tipo di democrazia senza aver affrontato prima temi giganteschi come questi ? Con l’orizzontale invece del verticale ? Ma state scherzando vero ? Insomma, credo di essere d’accordo con Severgnini: "date risposte semplicistiche a problemi complessi", e non solo non mi soddisfa la replica di Grillo, ma mi spaventa che pochi se ne rendano conto (in fondo Grillo è più onesto: nell’intervista di Travaglio si capisce benissimo che non sa che pesci pigliare adesso che non si scherza più e "la gente" vuole fare sul serio).
Infine: una parte dell’elettorato del m5s viene da sinistra, indubbiamente, ma non ha scalfito in modo consistente né il PD né la sinistra radicale. Quindi questa crescita notevole del m5s da dove viene ? Da destra e dalla Lega. E ti pare che può essere minimamente accettabile o anche solo ipotizzabile la democrazia fatta dal popolo in persona se quello stesso popolo fino a ieri si è bevuto le panzane del Gran Puttaniere ed è stato dietro alle superpanzane celtiche del padre del trota ? Ma andiamo...
Caro
141, anche se sostituisco il termine "leader" con il termine
"portavoce" o uso il termine "non-leader", non cambia la
sostanza. Mi aspetto che chiunque sia la faccia che rappresenta il m5s di
fronte ai futuri elettori, accetti un confronto pubblico, un dibattito, accetti domande articolate e complesse e risponda nel concreto, non con ’vedremo’ o ’forse’ come scrive il Corriere. Non mi sembra accettabile che un giornalista
straniero possa considerare evasivo ed evanescente il "portavoce"
pubblico di un movimento che domani potrebbe governare il paese.
Resta l’indignazione che dà voce a tanti, ma personalmente non riconosco al m5s l’esclusiva dell’indignazione. Non ne ha il monopolio, tantissima gente ha visto con sgomento l’attività della nostra classe politica negli ultimi vent’anni. E ne è indignata. E pretende buona politica. Ma questo non vuol dire affatto che sia disposta a prendere per buona la proposta del m5s. Finora sono state solo tante parole, e parlare essendo davvero indignati (o sfruttando l’indignazione degli altri) non è difficile: ieri l’hanno fatto Berlusconi e Bossi con molto successo (oggi un po’ meno). Un altro l’aveva fatto negli anni venti. Vedremo.
Intanto evidenzio dall’intervista di Travaglio: "Il problema della democrazia
interna al movimento, che già fa discutere, quando entrerete in Parlamento con
decine di parlamentari esploderà. Non è il caso di prepararsi per tempo con una
qualche forma di struttura elettiva interna? Non voglio
sentir parlare di strutture. Siamo un movimento orizzontale, se ti sviluppi in
verticale diventi un partito. Poi lo so anch’io che ci sono i dissidi, le
divisioni, un Meetup contro l’altro. I gruppi storici, i mitici, i preistorici…
come i New Trolls. In quel caso, con due o tre Meetup che rivendicano il
marchio per fare la lista, come vi regolate? È capitato a Torino e a Genova. Prima ho provato a fare da paciere, fatica
sprecata. Allora ho scelto i primi che mi han portato la lista con tutti i
crismi. Adesso vanno abbastanza d’accordo."
"Ho scelto
i primi che mi han portato la lista..." non è una strana frase per un non-leader ? sono questi i criteri con cui si scelgono i candidati ? il primo che arriva ? mah !
Qualsiasi articolo che susciti un interesse e provochi ricerche e approfondimenti ha raggiunto il suo scopo. Sul Mov5Stelle non c’è niente qui che non sia già noto (ad esempio che a Parma abbia vinto grazie ai voti della destra) anche se continuo ad avere molte, molte perplessità - credo legittime - su una prassi politica che non condivido. Su Grillo in persona più che mai. Da un leader ormai sulla cresta dell’onda mi aspetto che accetti contraddittori e dibattiti, non solo comizi. Vivendo tuttora in una democrazia, credo che ci sia la libertà di esprimere dissenso. O no ?
Che la vita in Iran sia dignitosa non è stato messo in discussione. E sono anche convinto che l’Islam non sia di per sé una religione fondamentalista così come sono convinto che la donna sia effettivamente al "centro della famiglia", come dice Grillo.
Questo non toglie che decine di migliaia di persone abbiano vivacemente protestato per mesi contro i brogli elettorali e che l’opposizione (tutte le forme di opposizione da quella marxista a quella recente dell’onda verde) sia stata repressa duramente. Sullo status dei diritti sociali e civili in Iran basta leggersi il rapporto di Amnesty International che parla esplicitamente di violazioni dei diritti umani contro le minoranze etniche, religiose e di genere e di discriminazioni contro le donne oltre che contro le opposizioni politiche. Le condanne a morte accertate nel 2011 sono state 252 ma di almeno altre 300 si hanno notizie certe. 143 minorenni erano nel braccio della morte. Si parla di arresti arbitrari, di torture e di impunità dei membri delle forze di sicurezza. Di processi iniqui e di vessazioni contro gli avvocati. Eccetera.
A me basta per mettere in dubbio che "tutto vada bene"... e non vedo che cosa c’entri paragonare la situazione dell’Iran con altri paesi che stanno peggio. Un impiccato iraniano non si consola sapendo che in Cina ne impiccano due.
D’altra parte Grillo stesso definisce il leader iraniano "un pazzo"... o la sua intervista non è stata nemmeno letta ?