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  • Di pv21 (---.---.---.168) 22 luglio 2017 19:14

    Convertendi >

    E’ tuttora vivo il ricordo dell’allora candidato premier PL BERSANI che, non avendo la maggioranza in Parlamento, incontrò i delegati dello M5S di B GRILLO pensando d’ottenere il loro “appoggio esterno” su qualche punto del suo programma.

    CONFRONTO neppure avviato per l’intransigente “riluttanza” dei portavoce grillini.


    Sono passati 4 anni.

    Lo stesso M5S di B Grillo rigetta ancora qualsiasi forma di alleanza-convergenza in caso di tornata elettorale. E’ tuttavia molto improbabile che, anche se fosse il più votato, il Movimento 5Stelle possa incassare la maggioranza “assoluta” per governare da solo.

    Quindi. Prima che si proceda alla formazione di un "governo di scopo", l’eventuale candidato premier dello M5S è autorizzato ad esporre all’Aula il programma e a tener di conto dell’appoggio esterno di altre forze politiche.


    Cos’è cambiato?

    Non è una conversione visto che la politica non è una fede.

    L’attuale “nefando” sistema politico (a parti invertite) offre delle alternative non “disdicevoli”, se funzionali al risultato cercato.

    E’ meglio diffidare di certi clan di Primi Super Cives attenti a prerogative, interessi …

  • Di pv21 (---.---.---.27) 21 luglio 2017 12:35

    Nota > Come dire che i nostri governanti (destra, centro e sinistra) finora sono stati tutti incompetenti, opportunisti, pusillanimi ..

    Meglio provare qualcosa di nuovo ??

  • Di pv21 (---.---.---.27) 20 luglio 2017 19:51

    STANTIO >

    Quante volte un uomo di governo può “ammollare” le solite ricette come fosse sempre la prima volta?

    Annunci e proclami roboanti per dei straordinari risultati, “promessi” e sempre di là da venire.

    Dalla “svolta”,mai vista, che diventa cambio di verso. O da quel tutto di “corsa” che passa alla marcia e poi al passo dopo passo.

    DOPO oltre 3 anni di Bonus, mancette e riforme “epocali” l’Italia è appena “uscita dal tunnel” della recessione. Con un PIL che è a metà della media dei paesi limitrofi e un Debito cresciuto di altri 210 miliardi.

    La predestinata “locomotiva” d’Europa è lì che “arranca” per restare “al traino” del resto del convoglio.


    Ma non è un problema. Ci sono dei “segnali incoraggianti” e basta continuare ad essere “ottimisti” e avere fiducia.

    Già pronta un’altra “ricetta”.

    Più denaro in circolazione stimola l’inflazione (anche se non aumenta la domanda di consumi). Per vedere un PIL “maggiorato” si può puntare su un più alto rapporto Deficit/Pil (facendo così crescere anche il Debito da onorare).

    Intanto l’arco dei 3 anni si allunga ai 5.


    Sintesi.

    Una serie di progetti “fascinosi”, ma non incisivi e concludenti, rendono il messaggio via via più stantio. Genuini ASSERTORI di principi collettivi e di valori identitari devono convincersi che “purgare” il partito in certi casi è ineluttabile (anche se debilitante).

    Per contro il tempo non cancella mai le Voci dentro l’Eclissi esempio di impegno, responsabilità …

  • Di pv21 (---.---.---.212) 13 luglio 2017 19:50

    TRANELLI >

    D’un tratto è tornato di moda discutere di “fascismo”, di nostalgie e di rigurgiti. E il dibattito politico si è tutto incentrato sulla opportunità o meno di rimettere mano alla legge Scelba (1952).

    Nel merito.


    Il fascismo si caratterizzò per certi suoi canoni nazionalistici, autoritari e totalitari.

    Cercando delle tracce solo tra il popolo nessuno sembra saper cogliere analoghi connotati all’apice di più forze politiche sedicenti “democratiche”.

    Ovvero. Da diverse stagioni si punta ad un modello di leadership “carismatica”, impersonato da singoli “capi” e gruppi ristretti di “fedelissimi”, che promette di “ribaltare” il paese in crisi.

    Fatte salve le dovute distinzioni storiche è difficile negare che non si tratti di “centri di potere” verticistici, tanto esclusivi quanto autoritari. Con tanto di “dissidenti” da emarginare.


    In altri termini.

    Il fascismo è ormai sorpassato come ideologia, ma di certo non come “culto” (mediatico) di un elitario potere decisionista.

    Non serve e non basta rimettere mano alle esistenti norme anti-fasciste.

    Il VERO rischio è nell’attuale “gara” finalizzata a blandire, a gesti e parole, il crescente numero di cittadini, “fiaccati” e “delusi”.

    CITTADINI disposti ad assecondare il politico che, dotato di certi attributi, appaia capace di tacitare il troppo inconsistente “vociare”, sbaragliare il campo con un paio di mosse e tracciare la rotta per uscire finalmente dai marosi (problemi). E perfino se costasse una qualche rinuncia alla piena libertà di espressione.


    Sarebbe il VOLTO suadente di una “olicrazia”.

    Trionfo di quella classe di Primi Super Cives attenta a privilegi, interessi …

  • Di pv21 (---.---.---.212) 12 luglio 2017 18:29

    Due concetti >

    Allo stato attuale, un incremento di solo mezzo punto (0,5%) sia dei tassi di interesse sui nostri Titoli di Stato, sia del rapporto Deficit/Pil, significa “sottrarre” ben oltre 12 miliardi all’anno alle disponibilità pubbliche destinabili a investimenti.

    Sarebbe altresì un ulteriore fattore di squilibrio dei nostri conti da porre a carico dei successivi esercizi di bilancio. Altra ZAVORRA “riassorbibile” se e quando l’economia tornerà a crescere ad un ritmo sopra il 2%.


    Ecco il punto.

    Scommettere sul domani in termini positivi non è intenzione-azione di per sé deprecabile. Pensare di rientrare dai debiti già contratti facendo nuovi debiti è una tecnica fallimentare (default).

    Di più.

    In uno scenario mondiale così “turbolento” è facile prevedere che senza il benestare di UE ed il collaudato “ombrello” di Bce il paese diverrebbe ancor più appetibile bersaglio della speculazione finanziaria (v. 2011).


    Per quanto soggetta a imprevisti questa non è una partita a dadi.

    La storia insegna che la Febbre del Tribuno non conosce remore, limiti …


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