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Ultimi commenti

  • Di pv21 (---.---.---.10) 15 agosto 2017 19:23

    A margine >

    Tra i cosiddetti “migranti economici” non vengono ricompresi gli scampati a carestie, epidemie, dissesti,  ecc..


    Non si attraversa l’Atlantico a bordo di gommoni e barconi rabberciati.

    Sia il Nord che il Sud America dei tempi citati erano in fase di forte espansione, assetata di nuove braccia da lavoro.

    Una volta arrivati a destinazione i nostri emigranti non ricevevano né alloggio né diaria e sopravvivevano arrangiandosi.

    Tanti di loro hanno dovuto rinunciare a prendere la nuova  cittadinanza per poter mantenere e trasmettere quella d’origine.

    Le immagini circolanti spesso erano “confezionate” in modo da non destare ulteriori preoccupazioni nei parenti lontani.


    In una parola.

    Quelle storie e quelle situazioni erano del tutto diverse dalle attuali. Qualsiasi tentativo di accostamento è tanto infondato quanto inammissibile.

    Fare appello a siffatta “memoria storica” è un altro tentativo di suscitare “prefissate” reazioni emotive (afflati, slanci, ..).


    Quella degli odierni flussi migratori (e traffici) è una brutta storia tutta ancora da scrivere. Meglio è diffidare di Riflessi e Riflessioni modulate …

  • Di pv21 (---.---.---.23) 15 agosto 2017 11:53

    SIPARIO >

    Molti dei migranti approdati in Europa devono la vita all’intervento e al soccorso delle Ong. Hanno per mesi sopperito alla inerzia/assenza delle Istituzioni internazionali rispetto ad una vasta fascia marina prospiciente la costa nordafricana.

    Ora però lo scenario di fondo è cambiato.

    La Marina Libica intende far valere diritti di sovranità su una propria, speculare zona Sar.

    Il nefasto business dei trafficanti di esseri umani sta incontrando seri ostacoli di agibilità via mare, con tanto di drastica contrazione.

    L’immane massa dei migranti sta ripiegando nell’entroterra verso l’Africa sub sahariana.

    Per contro.


    Quello che non cambia è l’assoluto silenzio in tema di “risvolti” di tipo economico inerenti l’attività svolta dalle Ong.

    Salvare vite umane “sempre e comunque” è un nobile proposito, di alto valore umanitario.

    RESTA però il fatto che, man mano che cala il numero dei migranti da traghettare, il costo per singola unità di siffatte operazioni è destinato a crescere in misura spropositata (e perfino insostenibile).

    Un conto è “rivendicare” una piena autonomia operativa al fine di spuntare “accettabili” margini di manovra. Tutt’altra cosa è dispiegare una flottiglia di natanti (con equipaggio) per portare in salvo qualche unità di migranti.


    Ecco che, per spezzare questo cerchio ormai troppo stretto, si dà voce anche al dramma dei molti “bambini e adolescenti” che così non arriveranno vivi alla meta agognata. Come se di simili tragedie non avessimo purtroppo notizia, ogni giorno, da diverse parti del mondo.


    Ergo.

    Questa è una brutta storia tutta ancora da scrivere. Ma non sta scritto che il “protagonista” di molte scene debba essere l’ultimo a uscire quando cala il sipario.

    Proclami emotivi e slogan accattivanti simulano certe “blandizie” tipiche di un Dossier Arroganza

  • Di pv21 (---.---.---.13) 12 agosto 2017 19:27

    PARASCHIZZI >

    Stando alla frase “virgolettata” del Sen Esposito si può solo dire che è un modo “sbrigativo” e criptico di esprimere la sostanza di un concetto. Quella di un gigantesco fenomeno epocale tanto complesso quanto difficile da gestire e da governare.

    Nel merito.

    E’ appurato  che talune ONG “vanno a caccia” di barconi stracarichi e fatiscenti pur di “imbarcare” vittime del traffico di esseri umani.

    Come sembra che, per contenere i costi operativi, sia prevista la spola dei piccoli natanti con una stessa nave, di grossa stazza, incaricata di “portare in salvo” i diversi gruppi di migranti ricevuti.

    Ciò detto.

    Salvare vite umane “sempre e comunque” non è limitarsi "solo" ad integrare, facilitare e perfino implementare il business dei trafficanti.

    QUESTO sottintende quel “pensano solo a salvare vite umane”. E’ un modo di “accodarsi” agli eventi che le ISTITUZIONI rappresentative di un paese “non possono permettersi”.


    Altro punto.

    CATALOGARE la suddetta frase come testimonianza del “darwinismo più feroce” e di un “pragmatismo della morte” è del tutto fuori luogo, se non aberrante.

    DEDURNE, come atto predestinato, il “sacrificio umano” dei nostri concittadini più deboli, emarginati ed improduttivi è solo l’eredità di una obsoleta e “sediziosapropaganda ideologica.

    Appare una ulteriore prova di come “approfittare” dei drammi della disperazione.


    Meglio ripararsi da certi “schizzi” che scoprirsi contaminati dalla Pescitudine

  • Di pv21 (---.---.---.155) 11 agosto 2017 18:25

    Punti fissi > Sembra che non si voglia capire la sostanziale differenza di fondo che c’è tra terra e mare.


    In terraferma è possibile circoscrivere e delimitare in modo evidente una determinata superficie d’insediamento e magari installare un sistema di allarme per le eventuali intrusioni.

    Non solo.

    A NESUNA Organizzazione “benefica” viene consentito di occupare un territorio senza il preventivo assenso delle Autorità locali. Condizione vigente anche per ogni “saltuario” sopralluogo di aree che siano state teatro di scontri.

    Di più.

    I commilitoni (armati) che, in cerca di proficua assistenza, trasportano dei feriti non hanno alcun valido motivo di entrare a presidiare in armi la struttura di “ricovero e cura” da loro scelta.

    Per contro non è escludibile una subitanea ispezione di controllo dell’insediamento da parte delle Autorità locali; ispezione all’occorrenza armata.


    Postilla.

    NESSUNO vieta ad una analoga Organizzazione “benefica” di gettare le ancore in dei punti definiti e di aspettare l’arrivo di migranti risultanti bisognosi di soccorso.

    Non è Tutta colpa di Carosello se fanno testo gli slogan da reality …

  • Di pv21 (---.---.---.155) 10 agosto 2017 19:43

    Sursum corda >

    Dopo la sua adozione il Codice di Condotta non sembra più quel cinico protocollo antitetico ai gesti di solidarietà verso migranti disperati.

    Gli sbarchi sono in calo mentre aumentano i dubbi sulla reale valenza di certe autonome modalità operative.


    FATTO sta che anche il Presidente della CEI, Cardinale G BASSETTI, pronuncia ora delle espressioni “più accorte”.

    A cominciare dal forte appello ad una “etica della responsabilità” e al “rispetto della legge”.

    Di più.

    Secondo il Cardinale, incitando a perseguire nobili “ideali” (spinti fino all’ingenuità) si corre il rischio concreto di “fornire il pretesto, anche se falso, di collaborare con i trafficanti di carne umana”. E quindi di “non difendere l’interesse del più debole”.


    Ergo. Perfino per i credenti vale la “regola” di vivere la realtà terrena con una Fede, senza miracoli


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