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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.49) 25 aprile 2020 18:52

    al netto dei refusi ortografici.

  • Di paolo (---.---.---.49) 25 aprile 2020 17:35

    "Editori e giornalisti fuori dal coro,

    ".. Domanda : Chi sono ? Prego dettagliare.

    O viceversa : quali editori e giornalisti fanno parte del " coro " ? O meglio ancora, cosa si intende esattamente per "coro" ? Coro è quello spettro dell’informazione che strizza l’occhio al governo ? Oppure anche chi ammicca all’opposizione fa parte di un "coro" ? Tanto per citare alcuni mainstream : Gruppo Gedi, RAI, Mediaset, SKY, La7, Repubblica, Il Fatto ecc.... , a quale coro appartengono ?

    E’ legittimo che ci sia una sorta di controllo sulla miriade di fake news che circolano in rete ? Se non per bannare o censurare tout court ma porre il denigratore professionale o il troll di fronte a precise responsabilità ? Sarebbe questa questa la funzione del presunto "Ministero della verità" ?, oppure sono previsti meccanismi di intervento per anichilire la libertà di opinione? Non è chiaro, prego esplicitare.

    Qual’è e dove è la stampa libera? Qualcuno conosce editori "puri ", ovvero svincolati da gruppi di potere economico finanziari? . Se si, chi sono?

    Dal momento che una fonte di informazione "pura e casta " non esiste, c’è soltanto un modo per difendersi : mediare ( sentire tutte le campane), avvalendosi di filtri culturali e di autonomia intellettuale. Ed è proprio qui che casca l’asino ( in tutti i sensi).

    Conclusione.

    E’ vero, una vera democrazia ha bisogno di una stampa libera; e difatti la nostra non è una vera democrazia, ma un surrogato, più o meno accettabile, di democrazia. Siccome non viviamo in Utopia, meglio comunque una democrazia malata che una dittatura. Soprattutto se si tratta di una " dittatura democratica", fondata sull’ignoranza e gestita da balordi che si sono buttati in politica come salvagente della loro esistenza. Perché questa è l’alternativa che attualmente ci viene proposta. Non ne vedo altre.

  • Di paolo (---.---.---.49) 22 aprile 2020 18:49

    Che dire, non brava ma direi bravissima. Dopo post ( proprio su questo sito) di retroscenisti alla Crozza-Napalm 51 finalmente una che scrive cose sensate ( e vere).

    saluto

  • Di paolo (---.---.---.49) 22 aprile 2020 08:41

    Cari amici ho l’impressione che stiate vivendo in un delirio autosuggestivo da incombente catastrofe masmediologica teconocratica e globale. La censura sull’informazione esiste da che mondo e mondo e il giornalismo casto e puro è nel libro dei sogni. Persino un guru ( o presunto tale) dell’informazione come Mentana, che si imbroda di autostima professionale un giorno si e l’altro pure, ha gettato miseramente la maschera. Tutti siamo tracciati, a prescindere dall’app. "immuni". Per sapere dove siamo e cosa stiamo facendo, istante per istante, basta e avanza la tecnologia già dispiegata. Telecamere, droni, carte di credito, consumer, pass, celle telefoniche, satelliti ecc.. sanno tutto quello che facciamo minuto per minuto. E l’arrivo del 5G sarà un moltiplicatore.

    Ma come dice il proverbio " male non fare paura non avere". Se mi vogliono "tracciare" facciano pure, soprattutto se questo serve per la salute e la sicurezza di tutti.

    saluto

  • Di paolo (---.---.---.49) 21 aprile 2020 17:53

    " informazione di servizio: è sul mainstream di oggi la velina governativa che, oltre a martellare sul fatto che il tracciamento di massa sarà "quasi" obbligatorio (laddove l’avverbio suona molto sinistro e arbitrario), ci informa che la popolazione potrà anche optare per il BRACCIALETTO ELETTRONICO.... ".

    Ancora nessuna "velina " che chi si rifiuta di usare l’app " Immuni " viene passato per le armi seduta stante?. E ancora, siete sicuri che chi si rifiuta di usare l’app. magari non abbia da nascondere traffici illeciti. Come reagiranno mafiosi, camorristi, indranghetisti, trafficanti, spacciatori, corrotti e corruttori, papponi e mignotte ecc...? Ovvero un buon 30-40% della popolazione. Accetteranno di essere tracciati ? Dubito.

    saluto

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