nell’ordinamento della nostra Repubblica il presidente del consiglio rappresenta il potere esecutivo ed è una delle massime istituzioni
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Titolo III. Il Governo Sezione I. Il Consiglio dei ministri Art. 92 Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.
Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri. Art. 93 Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica. Art. 94 Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.
Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.
Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.
Il voto contrario di una o di entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.
La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione. Art. 95 Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l’attività dei ministri.
I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri.
La legge provvede all’ordinamento della Presidenza del Consiglio e determina il numero, le attribuzioni e l’organizzazione dei ministeri. Art. 96 Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.
le cosiddette "rivelazioni" di wikileaks per ora non rivelano assolutamente nulla. Quello che è chiaro è che questa operazione dai contorni oscuri getta una montagna di discredito sulla diplomazia USA. Sarebbe utile che ci interrogassimo sul "cui prodest" e sul chi possa essere il mandante di una operazione mediatica che non può essere stata messa in piedi da un solo uomo. In tutto il mondo le opposizioni hanno assunto una posizione prudente e tendenzialmente orientata a difendere le istituzioni del proprio paese. In Italia no. Peccato, altra occasione persa.
abbiate pazienza, voi vedete le cose a senso unico e ve la prendete solo con Minzolini. Ci vuole parecchio coraggio per sostenere che Floris, Santoro, Gabanelli, Fazio, Annunziata, Berlinguer(!) e tutti i giornalisti di tg3 e tg2 (per limitarci al servizio pubblico) siano imparziali! Per carità, sono bravi, ma è un continuo comizio, che devono fare di più? dopo bella ciao devono cantare anche bandiera rossa? altro che pluralismo, quelli non sanno neppure dove sta di casa, il pluralismo.
il fatto è che e mi vien fatto di rispondere un po’ duro perché su queste pagine leggo tanta rabbia. Troppa ferocia ingiustificata, troppo odio "imbalsamato" da contrapposizioni ideologiche che spaventano, troppa gente che reclama il sangue. Ovviamente non mi riferisco a te. Ciao, alessandro.