Sono un Internauta della prima ora. Quando c'era Internet ma il web non era ancora stato inventato io c'ero. Mi occupo solitamente di argomenti dove i numeri fanno la differenza tra una opinione fondata e una discussione tra tifosi. Il sito dove sono raccolte le mie opinioni è www.kensan.it site.
Di Sandro kensan(---.---.---.119)21 luglio 2012 15:35
Per fare i biglietti si può usare il bancomat e questa è una cosa buona, ho visto che è un sistema funzionate. Quando bisogna inserire il pin del bancomat nelle macchinette che danno il biglietto, mi sono trovato in una condizione di completa mancanza di privacy e quindi di sicurezza con i numeri che digitavo che venivano visti da chi mi era vicino.
Se un malintenzionato adocchia il pin che si digita e poi ti borseggia, ha in mano il tuo conto corrente.
Aggiungo che i conti correnti on line come Webank e altri sono completamente gratuiti se si gestiscono piccole somme di denaro e quindi non ci sono più scuse per non gestire la moneta elettronica considerando anche che i bonifici sono gratuiti, il bancomat pure e quindi i biglietti si comprano senza sovrapprezzo.
Di Sandro kensan(---.---.---.119)21 luglio 2012 15:23
Ingroia ha fatto benissimo ad accettare, finire nelle pastoie della delegittimazione, degli attacchi, degli attentati e della gambizzazione o delle bombe sulle autostrade non è una cosa sensata. O meglio lo sarebbe in una nazione dove molti italiani siano persone per bene ma non in questa Italia dove gli eroi non contano nulla né per i politici ne per la gente che pensa solo al suo interesse personale.
Di Sandro kensan(---.---.---.131)21 luglio 2012 00:40
«L’Agenzia Nova, citando il Washington Post, riporta la preoccupazione degli USA per gli eventi in corso:»
E qui la mia lettura si è fermata. Evidentemente questa "rivoluzione" non è nell’interesse degli USA. Buttando l’occhio a metà articolo ho letto "Russia" e leggendo la parola prima mi è parso di capire che la Russia approva.
Evidentemente se gli USA disapprovano, la Russia approva, Se gli USA approvano la Russia non viene citata.
Siamo alle solite: il controllo di una nazione da parte di forze esterne, la democrazia col guinzaglio, l’autonomia limitata, la finta democrazia, la libertà che finisce dove la catena tira.
Nulla da dire sugli USA, nulla da dire sulla Russia, però critico l’articolista che bacchetta i potenti di una parte e non vede la catena al collo nostro e della Romania: cosa cambia se a reggere il guinzaglio è una nazione oppure un’altra? Forse ci sono padroni migliori e padroni peggiori?
Di Sandro kensan(---.---.---.95)13 luglio 2012 16:19
D’altra parte la produzione di petrolio è costante da molti anni e
quindi la produzione mondiale non può aumentare per mancanza di petrolio
aggiuntivo. In più bisogna aggiungere che il petrolio facile è in netta
diminuzione mentre è in salita il petrolio difficile.
Sostituire il petrolio facile con quello difficile è un pessimo affare
che porta solo recessione mondiale perché il petrolio difficile ovvero
quello pesante, quello deep water, quello bituminoso, quello fracking,
vale solo una frazione del petrolio facile.