Sono un Internauta della prima ora. Quando c'era Internet ma il web non era ancora stato inventato io c'ero. Mi occupo solitamente di argomenti dove i numeri fanno la differenza tra una opinione fondata e una discussione tra tifosi. Il sito dove sono raccolte le mie opinioni è www.kensan.it site.
Di Sandro kensan(---.---.---.242)1 luglio 2012 02:15
Scusa Anna, immagino che l’uccisione di Andre Nollino sia un fatto estremamente grave. Ma è un’altra vicenda. Ci sono tanti morti, c’è il carabiniere ucciso in Afghanistan, c’è la donna uccisa dal marito (la n° 75), il solito femminicidio che capita un giorni si e l’altro no, c’è l’omosessuale ucciso (ogni tanto scappa il morto) ma nessuno va in un altro articolo a commentare la vostra storia è meno importante del morto di oggi.
Per il fatto che dopodomani (ogni due giorni viene uccisa una donna) ci sarà un altro femminicidio non si dovrà parlare d’altro?
I 75 assassini hanno ricevuto valanghe di commenti? probabilmente no ma dall’inizio dell’anno si è parlato di molto altro e giustamente dico io.
Di Sandro kensan(---.---.---.242)1 luglio 2012 02:05
Grazie per la risposta e per il racconto delle tue difficoltà che poi sono dovute agli altri. Sul fatto che non ci sia priorità da parte di questo governo e comunque dei nostri parlamentari, è indubbio, però i bambini meriterebbero l’attenzione del legislatore che invece fa orecchie da mercante.
Penso sia difficile approcciare persone estranee quando si sono incontrati omofobi, si rischiano risposte brusche e poco educate, immagino non sia per nulla facile.
Ci vorrebbe più visibilità e più presenza nella società delle coppie omo in modo che ogni uno faccia delle scelte e prenda contatto con una realtà che è adesso parecchio nascosta.
Questo tuo articolo e la copertina di OGGI va nella direzione di porre all’attenzione pubblica una realtà che però ha bisogno di esempi concreti da incontrare in ospedale, al bar o dal panettiere.
Di Sandro kensan(---.---.---.131)30 giugno 2012 12:58
«Io e la mia compagna Alessandra ci amiamo, abbiamo due figlie e
vorremmo che fossero tutelate attraverso l’affermazione dei nostri
diritti. È assurdo che, per esempio, nel caso io venissi a mancare la
mia compagna per la legge italiana sarebbe una perfetta estranea
rispetto alle bambine, le quali sarebbero le prime vittime di una
situazione ingiusta»
Questa è la cosa più grave, la maggiore ingiustizia che il Parlamento dovrebbe affrontare con urgenza.
Di Sandro kensan(---.---.---.81)29 giugno 2012 14:40
“Work isn’t a right; it has to be earned, including through sacrifice“, è scritto nell’articolo a firma Christopher Emsden del Wall Street Journal. Ma la trascrizione dell’intervista recita: “a job isn’t something you obtain by right but something you conquer“.
Work = lavoro, lavorare (generico).
Job = posto di lavoro (specifico).