Dal mio punto di vista Feltri non aveva bisogno del caso Montecarlo per delineare la sua propensione al denigrare gli avversari del Premier anche su inconsistenti ’verità’. Il caso Boffo completò definitivamente la sua figura torbida all’interno del mondo dell’informazione, lontana dal giornalismo ed impararentata molto di più con una letteratura da chiacchiericcio ed indirizzata al gossip. Questo caso lo sta riconfermando maestro di questo tipo di attività al limite della diffamazione. Ma all’opinione pubblica questo sembra non importare, l’esercito dei Berluscones continua a dargli seguito. Il Premier dopo aver sborsato tutti quel popò di soldini per stipendiare Feltri, sorride per i buoni risultati che l’investimento gli sta rendendo in termini politici.
Bella intervista, rivela alcuni dettagli finora non noti. Anche questo misterioso personaggio, mette in luce quanti interessi nazionali ed internazionali covassero dietro le stragi degli anni ’80. Complimenti agli autori.
Alla fine la separazione che sta tenendo tutti con il fiato sospeso ci sarà. Ma sono certo che il raggruppamento del PDL con la Lega manterranno quel vantaggio minimo indispensabile per governare lo manterrà. La conta dei finiani non è così scontata 28 o 30 o 33, la pressione del Premier condizionerà anche sulla composizione della coalizione finiana. La partita è tutta da giocarsi, ma domani sarà un giorno come gli altri, questa maggioranza avrà la presunzione di condurre avanti comunque questa coalizione sgangherata.
Mi sconcerta quanto la politica e troppi italiani stiano perdendo l’attitudine al bene della comunità, ad un’etica civile e morale, al discernere la logica del profitto privato da quello comune nella gestione pubblica. Forse dovremo ripartire da zero..