Complimenti Davide è proprio un bell’articolo che mette in chiara luce questa discussa vicenda finita come sappiamo.. Questo è il vero modo di fare informazione andare alla fonte e snocciolare dettagli ed emotività dall’interlocutore. In questo modo abbiamo ricevuto anche una più approfondita infarinatura della situazione di questa Orissa sospesa tra i riti tribali dei suoi abitanti e rigurgiti di frange guerrigliere inseguitrici di ideologie discutibili. Grazie
Di Paolo Praolini(---.---.---.222)24 novembre 2011 20:18
Questo articolo è veramente un gioiellino giornalistico che premia ancora una volta autori dal valore riconosciuto ed ineccepibile.
Ma non voglio essere troppo accondiscendente verso l’autore, m’interessa l’articolo ed il suo contenuto, che rivela una realtà velata per la maggior parte dei cittadini che non conoscevano con questo dettaglio i conflitti di interesse ed il passato di alcuni dei ministri incaricati dalla fresca nomina.
Questi personaggi adesso dovrebbero seguire i passi del Primo ministro Monti, dimettersi e rinunciare ad ogni incarico sospetto di poter generare dubbi di credibilità, sospetti di possibili interessi del ministro generabili dal nuovo incarico, soprattutto evitare che l’opinione pubblica ed organi dell’informazione possano trovare quel capocorda a cui appigliarsi per intraprendere dannose ricostruzioni mediatiche deleterie per il paese.
Voglio però ribadire che quando si danno incarichi a personaggi di questi calibro professionale è indubbio trovare situazioni complesse dove gli incarichi multipli in società private o pubbliche si intrecciano e cozzano con il ruolo politico/istituzionale, è la norma.
Ma la dicotomia tra ruolo istituzionale ed incarichi conflittuali non sempre è cosi facile da generare, allora il valore maggiore va riposto nella credibilità del personaggio, dalla sua storia passata e dai valori morali vissuti e testimoniati prima dell’assunzione di ruolo.
Purtroppo a Genova accadrà tutti gli anni da qui ai prossimi anni affinchè non si deciderà di affrontare seriamente il problema di gestione del territorio.
Nel 2011 è impensabile che fiumi e torrenti siano ingabbiati sotto palazzi ed abitazioni civili.
Con i milioni di euro versati per i risarcimenti degli ultimi 20 anni avremmo forse risanato tante aree della città in costante rischio esondazione.
Le parole e gli slogan del Premier da anni sono come polvere negli occhi di tanti italiani. Ogni volta la frase "meno tasse" sembra ridar vigore per qualche giorno alla comunità che aspetta passivamente un segno di cambiamento che non avviene mai. In tanti in troppi si fanno trascinare dalla foga del momento, dallo sproloquio di qualche leader della maggioranza che nelle serate di ’Porta a porta’ vuol farci credere alla buona Novella che ormai è in fase di partorienza. Ma tanti altri italiani, forse anche con largo ritardo si sono accorti dell’immobilità di questo Governo, annunci e basta. Oggi però qualcsa sta cambiando, dalle elezioni recenti, gli italiani hanno cominciato a dire basta. Oggi un altro piccolo segno di cambiamento dal Parlamento dove il sindaco di Siena Ceccuzzi lascia la sua poltrona di parlamentare, per dedicarsi al suo nuovo ruolo dando spazio ad altri. Questi sono fatti non parole.
Un giudizio che esprimesse un ampia volontà popolare di estromettere il nucleare dal programma energetico nazionale sarebbe un macigno irremovibile sul progetto di costruzione delle nuove centrali nucleari. Si renderebbe inutile e vano qualsiasi altro atto legislativo futuro che comunque non potrebbe calpestare o non tenere conto del giudizio popolare espresso.