Di Paolo Praolini(---.---.---.179)25 febbraio 2009 15:06
Sono in fase di costruzione intorno al nostro paese nuove centrali in Albania, Bulgaria, repubblica Ceca, Ungheria, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Turchia.
Non c’è possibilità di scampo in caso di un incidente nucleare, ma facciamo le corna.
Abbiamo però l’opportunità di recuperare un Gap decennale che ci permetterebbe di annullare qualche svantaggio che oggi purtroppo abbiamo.
Naturalmente bisognerebbe farlo dopo il parere positivo della maggioranza degli italiani, e sviluppando sinergie con le altre fonti energetiche disponibili.
Non neghiamoci a priori un’altra possibilità di sviluppo.
Il problema dell’Italia è che vicino casa non vogliamo neppure un letamaio che potrebbe anche puzzare.
Di Paolo Praolini(---.---.---.200)25 febbraio 2009 10:04
E’ giunto il momento di riaprire il dibattito con i cittadini!
La sete di energia per il nostro paese è sempre crescente ed i costi che paghiamo sono troppo alti soprattutto per lo sviluppo del paese.
Purtroppo non abbiamo alternative senza fonti energetiche nuove nel paese, rimarremmo bloccati forzatamente a non crescere come invece fanno gli altri paesi europei dotati del nucleare.
Un mix di centrali nucleari e fonti energetiche eoliche, biomasse, solare, etc, sopirebbero la sete di energia e ridarebbero stimolo alla crescita ed allo sviluppo, generato da un abbassamento dei costi energetici.
Purtroppo oggi dipendiamo troppo dai vicini Francia e Svizzera, che ci fanno pagare quanto basta per loro!
Ma tra il dire ed il fare c’è di mezzo un oceano ed in Italia non siamo bravi a nuotare.