Concordo, nonostante tutto continua a vincere elezioni. Gli italiani meritano ciò, ma dovranno arrivare allo sfinimento del paese per capire che forse qualcosa prima si poteva cambiare.
Non sono rattristato perchè mi sarei aspettato questa architettata manovra, e dietro c’è l’attesa anche per la caduta dell’accusa in prescrizione.Tutto ben architettato. Il premier non rischia niente.
La figura becera internazionale, beh di fronte agli altri interessi è una bazzeccola.
Berlusconi tace, come avrebbe fatto qualsiasi vil personaggio attaccato con le ganasce all’osso, che ora ha ben addentato. Non vuol mollare la presa. Farà man bassa finchè potrà.
I media italiani come il Corriere della sera se la sbrigano con un trafiletto di 15 righe in prima pagina che relega l’articolo a pag.21.
Lì le parole dell’avvocato Niccolò Ghedini dicon tutto: "Su questo ’risultato’ non ho avuto dubbi sin dall’inizio, dato che son convinto che nessun tribunale, tranne questo, potrebbe in astratto condannare Silvio Berlusconi".
E’ indubbio secondo le parole di costui che serva anche un tribunale piegato alle esigenze del premier.... roba da mascalzoni.
Sono daccordo sul fatto che l’emergenza sicurezza viene usata un pò troppo spesso come specchietto per le allodole per l’uso e le necessità del gruppo politico di turno.
Come dici te il problema sia sicurezza che immigrazione è serio e va affrontato con valutazioni e scelte ponderate, condivise e razionali.
Troppo spesso questo governo parte in quarta con azioni inconcludenti e spesso dannose.
E’ certo che negli ultimi anni nessuno si è messo in testa di affrontarli seriamente con leggi e riforme ben idonee.
Certo non sarà questo governo a farlo seriamente, forse riuscirà a mettere a tacere quanto sta accadendo.
Il mio dispiacere è che la politica italiana ha discusso troppo sulla trasmissione di Santoro invece che interessarsi alla drammatica situazione palestinese.
Non ho visto nessun uomo politico italiano alzare il sedere e muoversi in azioni diplomatiche indirizzate al confronto tra le parti in guerra.
La loro pochezza non gli concede altro al di fuori di esprime una superficiale critica ad una trasmissione televisiva.
Il destino del nostro paese con questa condotta è destinato ad essere il fanalino di coda in Europa per carisma e decisionismo in politica.