Commento decisamente inaccettabile. Ammettere che la tortura si può applicare perché con questa pratica si possono salvare vite riconduce la società sparata come un fulmine ai tempi dell’inquisizione (o al nazifascismo se ti piace di più).
Puoi salvare una vita, quella di un generale americano magari, al prezzo di decine di teste innocenti spaccate e vite spezzate. Ma hai voglia di scherzare o è solo una inqualificabile provocazione ?
Il tertium è dato eccome. E qualsiasi società civile sa qual’è la strada da percorrere.
Il modo educato deriva dalla semplice constatazione che non c’è alcun bisogno reale di urlarsi addosso e tanto meno di offendersi a vicenda. Qualche volta capita di arrabbiarsi e reagire con passionalità, ma non è necessario pensare che l’altro, con idee diverse, sia per forza un nemico da abbattere.
Per il resto lei sa bene quanto lo so io che sui grandi temi di politica in generale e di politica estera in particolare noi tutti conosciamo (forse) un centesimo di quello che si muove in realtà. Questo ci dà possibilità minime di capire e nulle di interagire. Ma non ci può togliere la voglia di pensare credo. Tutto qua. Saluti
Ha ragione 108. Volevo riflettere sulla crisi siriana e piano piano il discorso è scivolato altrove. D’altra parte Mazzotti ha proposto argomenti interessanti su cui riflettere.
Sull’Afghanistan può darsi che lei sia più informato di me, ma al momento continuo a ritenere che anche se l’amministrazione americana avesse avuto in mente di progettare e contruire l’oleodotto di cui si parla (cosa che credo possibile e su cui non ho nulla da obbiettare), ripeto che la teoria dell’oleodotto come ’motivazione reale della guerra’ (ipotesi che fu ventilata quando gli Stati Uniti decisero per l’attacco a seguito della vicenda Bin Laden-Mullah Omar) mi è sempre sembrata insostenibile. Una bufala fantasiosa insomma. Per ora resto del mio parere. Saluti.
ok, prima ti chiedi se esiste mai un politico che non può essere corrotto, poi parli di nuovi partiti non fossilizzati... mi sembra una contraddizione. Se esistono politici incorruttibili (e io ingenuamente ne sono certo, penso ad esempio al presidente della regione toscana che quand’era assessore alla sanità regionale ha spedito in galera la rappresentante di una casa farmaceutica che cercava di comprarselo) possono esistere in qualsiasi formazione politica, non è il partito in sé che offre garanzie maggiori.
Se siamo convinti che le elezioni non cambino le cose, si proponga un regime non democratico, si chieda che vengano abolite le elezioni politiche e che si applichi la censura su ogni tipo di informazione; inutile perdere tempo a discutere. Evidentemente non è esattamente come dice il pessimista Mazzotti. Esiste un sistema democratico che ha i suoi contrappesi e le sue dinamiche di controlli incrociati fra i poteri. Se e quando non funzionano bisogna intervenire, con il controllo della stampa e della magistratura per farli funzionare.
In fondo anche un Nixon se l’è presa in tasca ai suoi tempi ed aveva fior di spalleggiatori.