Sei troppo teso, Agoravox, basta informarsi. funziona così:
L’obiettivo di AgoraVox è permettere la pubblicazione di articoli che siano verificabili e, per quanto possibile, inediti. Chiunque può diventare un redattore di AV, indipendentemente dal suo orientamento politico, economico o religioso, dalla sua cultura o dalla sua estrazione sociale.
AgoraVox è un media diverso perché il suo ?comitato di redazione? non è quello classico di un giornale: non ci sono forme di controllo da parte della redazione, ma sono i redattori stessi che, in quanto moderatori, votano, commentano e segnalano gli articoli proposti.
Come si diventa moderatore? Bisogna aver pubblicato almeno 4 articoli. Passata questa soglia si potranno automaticamente votare e commentare quelli degli altri prima che vengano pubblicati.
L’idea alla base di questo meccanismo è che i moderatori possano segnalare problemi direttamente al redattore dell’articolo. Che tipo di problemi? Di ordine giuridico, per esempio (diffamazione, ingiurie, incitazione all’odio, ecc...); la presenza di informazioni scorrette o di errori nell’articolo (una data o un nome sbagliato...) o, ancora, se l’articolo ha un contenuto a carattere commerciale nascosto.
Questo meccanismo (un dialogo tra il redattore e la community) può far sì che l’articolo si completi o si migliori in un processo di creazione collettiva della notizia.
Come consultare i messaggi inviati? Il redattore dovrà recarsi nella pagina ?notifiche? oppure nella sua pagina articolo (se questo è ancora ?in corso di moderazione?).
Quando l’articolo viene pubblicato (o rifiutato) il redattore riceve una mail di notifica, così come ogni qualvolta riceve un commento.
I troll non
entrano mai nel merito, hanno bulimia da tastiera perché rimanga qualche frase
ad effetto qua e là. Se Nel Merito,
scrivesse “nel merito” e badasse ai
risultati ottenuti prima e previsti ora dai Decreti Sicurezza, avrebbe delle difficoltà, ma la
propaganda, il marketing da venditore porta a porta, hanno delle esigenze,
E ti tira fuori:
American Affairs Org, una pubblicazione trumpista che quindi
fa propaganda pro domo sua, (non conosco Carlo Formenti) e che sulla questione
dello sfruttamento dell’Africa parlano bene e razzolano male, che Trump è un
neoliberista del giusto stampo “lasciate libero il mercato che si autoregolerà”
peccato che non sia vero e che gli americani per primi sfruttino l’Africa e
sostengano le loro multinazionali anche tramite corruzione, colpi di stato,
ecc. quando i loro desideri non vengono soddisfatti (come in sud America), noi gli siamo andati
dietro.
Destra e Sinistra, Populisti e Sovranisti occidentali
parlano sempre di “aiutiamoli a casa loro” peccato che siano sempre parole
vuote e quando le riempiono di contenuti, gli aiuti finiscano nelle tasche
delle industrie occidentali, pur avendo risultati caritatevoli positivi ma
insufficienti, e non in sviluppo locale.
(un giorno vi spiegherò come funzionano gli aiuti occidentali e perché in molti
paesi si trovano prodotti occidentali ad un prezzo inferiore a quello dei
nostri negozi)
Fin dagli anni ’80, scienziati e università hanno “avvisato”
che, senza cambiamenti, sarebbe successo, e sta succedendo, ma non c’entra
niente la politica partitica interna, la questione è umanitaria e come tale
molti cittadini, me compreso, la intendono.
Il Governo italiano attacca le ONG ma le organizzazioni non
governative vivono grazie ai contributi di privati.
Sono certo che, anziché dotarsi di navi per il soccorso,
preferirebbero di gran lunga fare quello che hanno sempre fatto: andare lì,
combattere fame e miseria, organizzare scuole e sanità, scavare pozzi,
acquistare utensili adatti allo sviluppo ecc.ecc.ecc. Certo, spiegano anche i
gravi effetti del land grabbing e water grabbing, cioè l’accaparramento di terreni
ed acqua da parte di multinazionali (da una ventina d’anni hanno cominciato
anche i cinesi) e questo non le rende simpatiche a qualcuno.
Per quanto mi riguarda credo che a comandare oggi siano in
molti casi l’intolleranza (prodotto diretto dell’ignoranza) la xenofobia ed il
razzismo, adeguatamente sorretti da propaganda e chissà cos’altro.
(ho in moderazione un post, ne accenno per tutt’altro
argomento)
Paolo, è un peccato che con la tua preparazione di base sia
finito nel popolo “ma anche”, sarebbe ora di rendersi conto che “ma anche lui
lo fa” non è una giustificazione e, soprattutto, indebolisce argomenti e
rivendicazioni anche legittimi.
A Kocis: grazie per l’intervento, sono d’accordo, se
consumiamo il nostro tempo su singoli casi e non ne cerchiamo le cause, non si
finisce più o si finisce male e soprattutto si tralascia tutto il resto.
Tralasciando questioni umanitarie che per me sono
importanti, nel mio piccolo nel 2018 avevo cercato di analizzare la questione
come se fosse un problema di logistica (che è parte della mia professione)
senza intenti partitici.
A paolo: il soggetto sui generis
De Falco è un ex Ufficiale della Marina Italiana che di marineria e delle sue
regole ha solo da insegnarci, è un fatto,
che sia stato invitato dai 5S a rappresentare il
popolo italiano per un atto del tutto lecito e dovuto usando modi e termini
poco ufficiali, non mi impressiona.
Ordinamento sovranazionale vuol
dire poco, i Trattati Internazionali che il nostro Paese sottoscrive prevalgono
sulle leggi nazionali. Ne sono compresi i Regolamenti UE (non le Direttive) poiché c’è
un trattato sottostante. (e comunque un Regolamento esce solo dopo che il
Consiglio dei Capi di Stato e di Governo lo approva).
La questione “media” io l’ho
inserita in termini dubitativi in riferimento a "sembra annichilita". E’ un fatto che AGCOM sia intervenuta più volte sulla questione.
La cosa meno importante ma che mi
fa piacere ricordare: noi ci siamo conosciuti nel 2012 anno in cui io ho
iniziato a commentare su Agoravox (allora usavo lo pseudonimo Epsilons).
Forse ricorderai che io non ho mai
considerato il PD un partito di sinistra e l’ho sempre definito una Grosse Koalition
con il difetto che in Germania è un’alleanza provvisoria per governare mentre
qui ex PCI-PDS ed ex DC-POPOLARI hanno fondato un nuovo partito ….. destinato a
fallire.
(La questione la vedo molto più
complicata, il neoliberismo ha vinto parecchie battaglie e qui finisce che
vince anche la guerra, le sue nuove armi sono populisti e post-ideologici …. Che
minchia sono i post-ideologici?)
Ma alla domanda che pone De Falco:
cosa dovrebbero fare il pescatore,
il comandante della nave mercantile o militare?
solo Kocis risponde,
esplicitamente nei suoi post, implicitamente anche in questa occasione!