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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.121) 7 aprile 2014 19:24

    Solita situazione , ovvero nulla di nuovo sotto il sole .

    Un paio di anni fa mi sono speso (su questo blog ) con articoli e commenti che miravano non a sostenere il nucleare a prescindere (per inciso ho votato contro il nucleare nel referendum ma solo per motivi che esulavano dalla sua validità intrinseca ) .
    In molti casi fornii calcoli minuziosi che mettevano in evidenza come le energie rinnovabili ,(soprattuto il fotovoltaico ) a causa della loro intermittenza e dei bassi rendimenti (caratteristiche che si compendiano con il termine di "fattore di carico " ) , non potevano assolutamente competere con il nucleare . Per avere un rendimento teorico pari ad una centrale elettronucleare da 2 GW bisognerebbe pannellare centinaia di campi di calcio ,ergo problema legato all’abnorme impegno di territorio , senza contare i problemi legati alla elettrificazione secondaria . Ho pure affrontatato il problema delle scorie (stoccaggi e riciclaggi )e la possibilità a portata di mano di utilizzare cicli produttivi diversi dall’uranio (vedi torio moltopiù abbondante e con scorie ridotte di un fattore 10 ) . Ho pure confutato la tesi che le rinnovabili fossero esenti da fenomeni di inquinamento ,soprattutto nei casi di smaltimento ma anche ,come nel caso dell’eolico , per la produzione di campi elettromagnetici a bassa frequenza inquinanti ,in aggiunta all’evidente impatto ambientale .

    Ma il mio scopo non era convincere nessuno , cercavo soltanto di riportare la discussione su un piano di obiettività e di rigore scientifico ,soprattutto a fronte di articoli e commenti che descrivevano le catastrofi in Francia e Germania ,le leucemie infantili ( l’Italia denuclearizzata è al 1° posto in Europa) ,il rapporto KiKK , una bufala incredibile ,le rane e i vitelli a due teste e via dicendo ...... Sono stato letteralmente insultato .
    Poi il Giappone e apriti cielo . Gli ecoterroristi ( non sempre disinteressati ) che impervesavano (ed evidentemente ancora imperversano ) mi hanno aggredito ancora di più . La loro predizione era di milioni di morti ,oceani inquinati , cieli cupi ; mi sono permesso di dire che era una balla e allora mi hanno iscritto al club dei nuclearisti (ovviamente pagato da Enel ecc.. ) .

    Intanto l’Italia è l’unico paese d’Europa con un costo dell’energia che è il 30-40 % superiore alle economie concorrenti e l’occupazione precipita perché le industrie delocalizzano.

    Adesso è il turno di D’Urso che dovrà pupparsi l’ardore demagogico di chi parla di cose che assolutamente non conosce ma solo perché imbeccato dal santone di turno .
    A D’Urso voglio solo dire che il nucleare deve essere internazionalizzato e assolutamente tolto da mani private .Tepco insegna .
    saluti.

  • Di paolo (---.---.---.121) 6 aprile 2014 19:22

    O sono io che scrivo in maniera incomprensibile o sei tu che ti rifiuti di vedere la realtà .

    Il titolo dell’articolo è : Da dove vengono gli umori secessionisti del Veneto . Manca il punto di domanda perché Giannuli spiega la sua versione dei fatti , facendo una cronistoria politica .
    Ma davvero tu e Giannuli pensate che il mondo leghista sia cosi’ acculturato da trarre la loro ispirazione secessionista da una analisi storico politica della società italiana dopo l’unificazione ?
    A parte Gianfranco Miglio ,il teorico della prima ora , veramente pensate che questi trogloditi abbiano somatizzato il loro pensiero secessionista sulla base di analisi evolutive della società italiana ? State scherzando !?

    Il motivo scatenante è soltanto quello economico . I veneti e i lombardi (ma non solo ) ritengono che non sia più possibile sobbarcarsi il peso di un Sud al traino . In tempi di vacche grasse la cosa era sotto traccia ,con l’attuale crisi è esplosa e andrà sempre peggio.

    Mi chiedi di citarti un paese (partendo dall’Europa ) che abbia una totale omogeneità economica . E’ una domanda pleonastica ,senza senso . Forse la Svizzera o l’Austria ma certamente neanche la Germania ,la Francia o l’Inghilterra . Il punto però è l’entità del differenziale economico , che in Italia sta nel rapporto 1: 3 e anche 1: 4 in certe aree del paese e,soprattutto ,il fatto che nessuna nazione ( del mondo avanzato ) ha un terzo del paese fuori dal controllo dello Stato e governato da istituzioni colluse con le mafie .
    Hai fatto un mix tra leghismo , fascismo , lobbismo e fenomeni mafiosi . A parte il fascismo che ha un fondamento storico ideologico ,gli altri sono tutti fenomeni legati ad interessi economici o di controllo territoriale .
    La mafia (leggi ’ndrangheta ,camorra ecc... ) non è arrivata al Nord piovendo dal cielo e se mi citi il berlusconismo cadi dall’albero come un pero perché è legato a doppio filo con questi fenomeni , a partire dalla fondazione di Forza Italia ( Dell’Utri , Mangano ecc.... ) .
    ciao

  • Di paolo (---.---.---.149) 5 aprile 2014 19:32

    Non c’entra nulla il qualunquismo leghista . E’ la fotografia asettica di una realtà che è sotto gli occhi di tutti . Poi che ci siano responsabilità storiche generali dall’unificazione ad oggi è un altro paio di maniche . Questo compito lo lascio agli storici e difatti non ho criticato l’analisi di Giannuli ,ho solo detto che mancava l’elemento chiave sul quale si è innestata la propaganda leghista .
    Semmai a colpa della Lega è stata (ed è ) quella di avere derubricato un fenomeno sociale reale al rango di pagliacciata da baraccone , caricandola di simbolismi e di contenuti ideologici che hanno stravolto i significati.

    Più si apre la forbice tra Nord e Sud e più questi fenomeni tenderanno a diffondersi e a radicalizzarsi , non ci sono santi . Dalla rinascita culturale ed economica del Sud dipendono le sorti dell’intero paese .
    Capisco che è dura da digerire per chi è nato e vive nel Sud , soprattutto per chi combatte ogni giorno contro il malessere sociale e la piaga della malavita organizzata , ma non è con il negazionismo che si risolve un problema che ,ripeto , è di tutta evidenza.
    ciao

  • Di paolo (---.---.---.149) 5 aprile 2014 13:52

    Non obietto sulla ricostruzione storico politica delle pulsioni indipendentiste del Veneto , la prendo per buona non avendone piena contezza .

    Tuttavia caro Aldo Giannuli , mi sembra che tu dimentichi di citare l’elemento fondamentale dal quale scaturisce la reazione separatista non solo del Veneto ma di tutto il Nord d’Italia .
    Questo elemento si chiama Sud o meridione d’Italia .
    Pretendere che chi lavora duramente e tira la carretta per conquistarsi un benessere (legittimo) debba sobbarcarsi l’onere di una metà del paese che vive di sussidio ed è ancora alle prese con una delinquenza culturale e territoriale da tardo ottocento , non solo è una pretesa irragionevole ma è totalmente ingiusto .
    E’ questa disomogeneità , questa speraquazione contributiva alla causa comune che determina l’insofferenza di chi vive al Nord , ma direi anche al centro-Nord .
    Poi che le reazioni di gruppi di strampalati siano al limite del grottesco frutto di una sottocultura tipica di aree descolarizzate a causa del precoce avvio al lavoro , aggravate da una proponsione ai saccaromiceti , non deve però sottacere il problema di fondo .

    O i meridionali si danno una regolata e cominciano a costruire una società in linea con gli standard europei e la smettono di succhiare risorse che puntualmente finiscono nelle tasche dei soliti noti ,oppure questo fenomeno nel tempo si aggraverà sempre di più ,diventando legittima insfferenza .
    C’è poco da girarci intorno.
    ciao

  • Di paolo (---.---.---.121) 2 aprile 2014 19:06

    Tutto quello che tu ci descrivi è frutto di un deficit di applicazione della legge e delle norme vigenti .
    I leghisti possono permettersi quello che in nessun paese civile è permesso .

    L’art. 5 della Costituzione dice " La Repubblica è una e indivisibile ,riconosce e promuove le autonomie ecc..." . Ora "una e indivisibile " significa che nessuna regione ,provincia ,città , borgo o condominio può distaccarsi ed assumere uno status giuridico proprio come nazione (secessione ) (rif. Michele Ainis ) .
    Quindi l’unica forma prevista per una divisione del Paese è una rivoluzione con relativa guerra civile .E questo già ci dice l’idiozia referendaria del Veneto.A proposito avevano un carroarmato,non si sa se funzionante ,pronto a dare una dimostrazione . Li stanno arrestando.

    Pertanto siccome propagandare od istigare alla secessione è un reato , basterebbe mandare i carabinieri a prelevare il tizio di turno . Dato l’esempio ,sicuramente gli altri prima di aprire bocca ci penserebbero due volte .Per es. arrestare Bossi ,Borghezio , Maroni e Salvini . Una retata educativa .E questo purtroppo è proprio quello che manca : l’applicazione della legge .
    E ci sono pure avvocati o giudici compiacenti che riescono a far derubricare il reato in " libertà di opinione " (come per l’apologia del fascismo ) . Insomma una follia .
    ciao

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