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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.49) 22 agosto 2018 16:13
    "Cercare di rimediarvi prendendo la strada dell’arbitrio e dell’autoritarismo è il modo migliore per firmare la condanna dell’Italia. (MS)"
    Non so a cosa o a chi vi riferiate. E’ del tutto evidente che si sia fatto di tutto e di più per cautelare il concessionario. Cosi’ come è altrettanto evidente che per giungere alla "caducazione", andranno accertati inadempimenti gravi da parte del concessionario;non si può andare per provvedimento amministrativo. Ma i tempi tecnici devono essere necessariamente rapidi e dovranno imporre anche un iter procedurale di carattere giudiziario assolutamente in tempi stretti.
    Che non vuol dire "precipitarsi a fare giustizia sommaria (o da somari) che poi pagherebbero i contribuenti." ,vuol dire accertare i fatti e procedere alle decisioni di conseguenza. 
  • Di paolo (---.---.---.49) 22 agosto 2018 10:09
    Ovvio che mi riferivo alla stampa di regime ( non certo al governo che appare alquanto determinato). Ma ci proveranno comunque perché cosi’ sono abituati e cosi’ sono stati costruiti per fare. Dopo una prima fase di disinformazione mirata al depistaggio delle responsabilità, poi generalmente fanno seguire un silenzio propedeutico all’azione sottobanco.
    Ma ho fiducia che questa volta la cosa non filerà liscia come loro vorrebbero .
    Se poi però le cose dovessero mettersi davvero male per i potentati che loro servono, allora partiranno campagne denigratorie verso il Tolinelli, il Di Maio piuttosto che il Salvini di turno. Dopo il selfie di Tolinelli al mare ( oh mio Dio che cinismo !!), verrà fuori il Conte che ha fatto una consulenza per la ditta X, che i consulenti tecnici sono collusi , scopriranno che Di Maio rubava i panierini alla scuola materna ( non vedo che altro possa aver fatto uno come lui) e che è Salvini quello che ha nascosto i 40 milioni di euro che Bossi & C si sono fregati. Verrà fuori di tutto, tranne che, tanto per fare un esempio, occuparsi di chi ha fregato i 6 milioni di euro all’Unicef, sui quali sta indagando la magistratura e ci sono nomi e cognomi di sospettati eccellenti, perché quella è roba che non interessa a nessuno, anzi è una non notizia . Cosi funzionano le cose a casa nostra, ma dovranno cambiare. Per dirla alla Salvini " la festa è finita".
    Vediamo se sbaglio.
  • Di paolo (---.---.---.49) 21 agosto 2018 08:21
    caro Persio dici bene , oh se dici bene! Il buco nero della giustizia italiana è voluto e costruito con metodica arte per offrire scappatoie, in specie a chi dispone di azzeccagarbugli ben introdotti e oliati che però vanno pagati a peso d’oro. I processi di 1° grado, che poi sono quelli dove si approfondiscono fatti e circostanze, oltre a durare tempi biblici, servono per diluire, appannare, confondere e smorzare. Durano cosi’ tanto che parti con un giudice, un CTU, periti di parte e poi magari arrivi con altri soggetti perché nel frattempo i primi sono deceduti, con tutti i rischi che ciò comporta, per esempio relativamente a testimonianze dirette.
    Qualora poi ciò non bastasse, ci pensano gli appelli o i secondi gradi di giudizio a ribaltare sentenze scomode per qualcuno che conta.
    Nel malauguratissimo e remoto caso che anche questo non bastasse, perché si incappa in giudici onesti o competenti, c’è sempre una terza via atta a scoprire vizi di forma e quindi cassare o promuovere revisioni dei processi.
    Come si dice, "le vie del Signore sono infinite" e con i soldi una la trovi sempre.
    ciao e grazie.

    P.S. : Marina, spero che la sua visione fatalistica sia motivata da pessimismo esistenziale. Spero che anche in questo paese prima o poi si accenda una luce.
    grazie e saluti 

  • Di paolo (---.---.---.49) 20 agosto 2018 15:36
    Caro GeriStive sempre un piacere leggerti ma è vero, tu stai rigirando il dito nella piaga.
    Ormai sono convinto che questo paese sia entrato in una trasformazione culturale irreversibile. Per questo seguo con attenzione quello che verrà fuori da questo governo giallo-verde; senza troppe illusioni ma con la speranza di cogliere un indizio . Dopo la devastazione etico morale del belusconismo + renzismo sarà difficile far peggio; qualcosa di buono sembra stia già affiorando ma è ancora presto per dirlo.
    Sto seguendo la vicenda del crollo del Morandi e scrivo per manifestare il mio sdegno, oltre che per la vicenda in se, per quello che mi tocca sentire da parte di disgraziati senza arte né parte, gente che occupa posizioni importanti per grazia ricevuta e dotati della intelligenza di un bonobio.
    Con due pensieri che mi attraversano la testa. Il primo che potevo esserci io, mio figlio, un amico, dal momento che l’esserci o non esserci era soltanto affidato al caso. Pensa che la figlia di un parente genovese di un mio amico è transitata cinque minuti ( dicasi cinque) prima del crollo !!. Cinque minuti che hanno fatto la differenza tra la vita e la morte. La madre l’ha chiamata sul cellulare con il cuore in gola, pensa se non avesse subito risposto.
    Il secondo pensiero è che oltre a Mazzini e Garibaldi, per sterilizzarci da questa schiumaccia di ruffiani, venduti e collusi rivedrei volentieri anche un certo Robespierre in azione.
    grazie e un saluto.
     

  • Di paolo (---.---.---.49) 19 agosto 2018 11:31
    Dalla lettura dell’articolo e del commento si trae una sensazione un pò strana, ma potrebbe anche essere solo una mia sensazione. La preoccupazione per l’azionariato minore, che deve comunque mettere in conto il rischio dell’investimento altrimenti sarebbero solo gentili cadeau può, in un caso come questo, diventare un criterio per indurre ad una cautela nell’avvio delle procedure di revoca o caducazione della concessione ?
    Cosi’ come non mi è ben chiaro come sia possibile punire gli eventuali ( probabili) responsabili, ovvero l’azionariato di riferimento (Benetton) e i quadri dirigenziali, in maniera tale che l’impresa ne esca senza alcun danno. A meno di non pensare che con i soldi si possa andare ad una sorta di compensazione e poi tutto torna come prima. Non sarebbe giustizia ma un concordato e di fronte ad una strage di innocenti mi riesce un pò difficile da accettare.
    Certo per condannare occorre un processo, ovvero a babbo morto secondo la migliore tradizione italica e con tutti gli annessi e connessi, ma e nel frattempo? Lasciamo stare tutto cosi’, accettiamo la mancia e le promesse?.
    Benissimo quindi ha fatto il governo Conte a dare corso subito alle procedure, senza se e senza ma. Di fronte a certe evidenze c’è poco da usare cautela.
     Quindi avanti tutta, altro che macchine indietro e adagio.



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