Sono un Internauta della prima ora. Quando c'era Internet ma il web non era ancora stato inventato io c'ero. Mi occupo solitamente di argomenti dove i numeri fanno la differenza tra una opinione fondata e una discussione tra tifosi. Il sito dove sono raccolte le mie opinioni è www.kensan.it site.
Di Sandro kensan(---.---.---.222)4 maggio 2015 22:05
Lo dico subito sono un iper critico e mi accorgo subito delle cose più gravi che passano sotto silenzio. Ritengo che i morti contino e che non sia ammissibile la frase:
Le vittime sono state moltissime.Secondo il governo del Vietnam
morirono un milione di combattenti vietnamiti e 4 milioni di civili.
Per quanto riguarda gli americani, 58.226 vennero uccisi in azione o
classificati come dispersi in combattimento. Altri 303.704 soldati
vennero feriti.
Trovo sia scandalosa la vista di inserire i pochi feriti americani nella immensa lista di morti vietnamiti come se ogni ogni ferito americano valesse dieci morti vietnamiti.
In effetti se si fa il rapporto tra i morti americani e i morti vietnamiti si trova il rapporto di uno a cento. Se si fa il rapporto tra i feriti USA e i morti vietnamiti (come se non ci fosse stato alcun ferito vietcong) si trova un rapporto di uno a dieci.
Di Sandro kensan(---.---.---.174)20 febbraio 2015 16:36
Sono d’accordo ma il padrone della Polonia è il popolo e non gli USA. È difficile essere padroni in casa propria, questo è vero, ma c’è chi l’ha fatto.
Cuba è padrone in casa propria e nemmeno gli USA hanno scalfito questa sua volontà. Hanno pagato caro il loro desiderio ma ce l’hanno fatta fin’ora. E sono un piccolo territorio.
Certo non tutti hanno il coraggio dei cubani che hanno trovato nel dittatore Fidel la persona giusta per difenderli dagli americani.
Di Sandro kensan(---.---.---.153)15 aprile 2014 17:16
Precisazione sulla prima tabella, quella con tutti i simboli dei partiti.
Nella prima tabella compare, nell’ultima colonna a destra, un errore chiamato "Errore medio". Questo errore è un errore relativo e si calcola facendo la differenza tra il sondaggio e il risultato delle elezioni e poi dividendo per il risultato delle elezioni.
Questo errore medio è un dato che è interessante ma non immediatamente comprensibile per cui è escluso in tutto il mio testo.
L’errore che è considerato in questo articolo è solo quello assoluto ovvero la differenza tra il sondaggio e il risultato delle elezioni.
Non ho letto tutto l’articolo ma mi premeva segnalare che il Referendum in Veneto è una bufala e che i visitatori del sito del Referendum in Veneto erano qualche migliaia: