Sono un Internauta della prima ora. Quando c'era Internet ma il web non era ancora stato inventato io c'ero. Mi occupo solitamente di argomenti dove i numeri fanno la differenza tra una opinione fondata e una discussione tra tifosi. Il sito dove sono raccolte le mie opinioni è www.kensan.it site.
Di Sandro kensan(---.---.---.239)16 ottobre 2015 14:52
Non mi piace Amnesty International e credo sia una corporation dei diritti umani. In particolare Riccardo che scrive qui ha un "taglio" che è pressoché insopportabile quando scrive dei diritti umani di certe nazioni che sono oppositori del sistema americano, questo perché glissa quando i diritti sono violati dallo stesso sistema americano. Insomma Amnesty è integrata nel sistema.
Di Sandro kensan(---.---.---.239)16 ottobre 2015 14:43
Grazie per l’artico che mi fa indignare, la solita indignazione scontata quando apro i giornali on line: siamo in Italia.
«Tre ore per permettere ai partiti di incassare 45,5 milioni di finanziamenti pubblici senza nessun controllo contabile.» da cui si deduce (altra indignazione) che non si tratta di un rimborso spese ma di un finanziamento pubblico ai partiti abrogato da un Referendum popolare.
Che cosa parliamo a fare non lo so ma so che i cittadini, gli elettori metteranno quasi tutti la stessa X che hanno messo nella scorsa elezione: l’Italia non cambia mai e se cambia è in peggio.
Di Sandro kensan(---.---.---.33)4 ottobre 2015 16:55
Però dottor Campofreda diciamo che se fossero stati i russi a bombardare un ospedale di MsF lei non avrebbe avuto problemi (anche legali) a dire che è un crimine di guerra vietato dalla convenzione di Ginevra e che i russi devono essere puniti.
Invece quando sono gli USA a bombardare gli ospedali ci sono un sacco di presunzioni di innocenza e si aspetta l’esito delle indagini o al massimo si dice che:
«potrebbe rappresentare una punizione verso quei medici che ovviamente
soccorrono ogni vittima di conflitti a fuoco, talebani compresi.»
Cos’è questa se non autocensura? Oppure diffamazione nel caso delle testate più autorevoli che si esprimono nel caso sia la Russia a "sbagliarsi".