Sono un Internauta della prima ora. Quando c'era Internet ma il web non era ancora stato inventato io c'ero. Mi occupo solitamente di argomenti dove i numeri fanno la differenza tra una opinione fondata e una discussione tra tifosi. Il sito dove sono raccolte le mie opinioni è www.kensan.it site.
Di Sandro kensan(---.---.---.96)1 ottobre 2012 15:31
«la collettività, lo Stato dovrebbero essere tutelati prima di ogni altra cosa e persona.» La collettività, lo Stato sono tutelati ogni volta che si va a votare. Se gli italiani mettono la loro croce su Mister B o su altri mister che hanno la volontà di difendere gli interessi degli italiani e, contemporaneamente, i propri interessi, allora gli italiani mettono la croce sopra la tutela della collettività e con croce sopra intendo che suonano le campane a morto.
Se Mister Bersani porta in parlamento una serie di galeotti o si allea con partiti formato da galeotti allora cosa volete sperare? Che queste persone si convertano o si redimano? Illusi! o meglio complici del malaffare dei politici!
Metto in un commento a seguire un post di Grillo che ha scritto un articolo Anti-populista che io sottoscrivo. Di solito grillo è un populista ma questa volta ha espresso idee diametralmente opposte, almeno sembra.
Di Sandro kensan(---.---.---.42)29 settembre 2012 16:26
Voto +1 per Paolo. Poi non capisco perché rinunciare a mettere in galera chi viola le leggi. Questo è il punto. Le leggi sono tante e vengono applicate ogni giorno ai comuni mortali, nessuno tra i potenti si indigna ne fa campagne mediatiche.
Quando una delle tante leggi arriva a colpire uno che è Potente allora si discute di cambiare la legge (perché ha colpito uno di loro). C’è qualche cosa che non mi torna, si sta parlando delle solite leggi a personam? Mi pare di sì o almeno la campagna di stampa e mediatica a cui noi comuni mortali ci aggreghiamo volentieri (anch’io con questo scritto), mira a ridurre l’impatto de "La legge è uguale per tutti" nei confronti di uno che ha potere.
Di Sandro kensan(---.---.---.42)29 settembre 2012 16:11
Io trovo che la legge non sia uguale per tutti e questo mio commento lo dimostra: nessuno si sogna di fare un articolo o fare una campagna mediatica per il poveretto di turno che vale quanto una cacca di mosca, che diffama il potente di turno. Semmai ci sarebbero un po’ di articoli unanimi che affermano che il tal Paniz o il tal Scilipoti sono stati diffamati pesantemente e violentemente:
Di Sandro kensan(---.---.---.42)29 settembre 2012 15:55
Amnesty si dovrebbe interessare di queste cose. Poi se ci fossero paesi democratici al mondo, invece di essere compagni di merende, bisognerebbe imporre un embargo economico e finanziario al Messico e comunque sanzioni internazionali. Poi il fatto che la stampa internazionali non parli di questo ma parli solo di Iran, Cuba e Siria vuole solo dire che non esiste libertà di informazione ma solo un sistema di propaganda.
Di Sandro kensan(---.---.---.220)29 settembre 2012 13:14
Il massimo della pena per Sallusti è di 48 mesi di carcere, gli hanno dato solo un anno o poco più di carcere che non si farà sicuramente a meno che lo voglia Sallusti in persona (sembra abbia intenzione di richiedere il carcere invece di accettare di essere affidato ai servizi sociali).
Le due caste, quelle dei giornalisti (quelli a tempo determinato e non i precari) e quelle dei politici agiscono in sintonia e si spartiscono i soldi pubblici.