Sono un Internauta della prima ora. Quando c'era Internet ma il web non era ancora stato inventato io c'ero. Mi occupo solitamente di argomenti dove i numeri fanno la differenza tra una opinione fondata e una discussione tra tifosi. Il sito dove sono raccolte le mie opinioni è www.kensan.it site.
Di Sandro kensan(---.---.---.205)19 febbraio 2013 16:24
Concordo con te quando scrivi: «Forse questa storia mi ha così impressionato perché le scimmie sono animali simili a noi
e in quello sguardo terrorizzato ho rivisto lo sguardo di tanti uomini
(e di tanti animali) che non possono difendersi ma sono costretti a
piegarsi alla legge del più forte.»
Però non mi rimane altro che farti presente il caso particolare ovvero che si parla della scimmietta che a me ha fatto tanta pietà proprio perché è stata torturata dagli iraniani che a nessuno interessa che fine faranno nella prossima guerra e che poi sono nemici del più forte in assoluto ovvero gli americani.
Invece per gli americani e le loro moltissime, e non una, scimmiette cosa è stato riservato? Inni e gloria nei secoli. Due pesi e due misure? Senz’altro i deboli si possono criticare mentre i più forti si possono solo osannare.
Quindi siamo sempre la a difendere non il più debole come la scimmietta tenerissima ma il più forte: gli americani. La scimmietta degli USA non è uguale a quella degli iraniani? Senz’altro no e non perché noi siamo razzisti, non cambia mai nulla nel mondo, sempre a difendere il più forte e a bastonare il più debole.
Questo non vuole essere una critica all’articolo ma una critica generica alla Stampa che si occupa di criticare l’operato dei deboli e di osannare l’operato del più forte.
Di Sandro kensan(---.---.---.217)13 febbraio 2013 15:47
Non ho letto l’articolo perché ho già speso abbastanza tempo per leggere i commenti che mi paiono unanimi e con cui concordo, però Harvey... che figura di cacca...
Di Sandro kensan(---.---.---.180)12 febbraio 2013 15:27
Con le guerre occidentali per esportare la democrazia nei vari paesi del mondo compresi quelli africani non c’è che da attendersi un aumento vertiginoso dei bambini soldato: una nazione africana senza la democrazia occidentale ha sicuramente meno bambini soldato.
Di Sandro kensan(---.---.---.180)12 febbraio 2013 15:09
1 donna su 3 ha subito o subirà violenza nell’arco della sua vita nella cerchia delle tue conoscenze una donna ha subito o subirà violenza se rifiuti la violenza sulle donne, partecipa al ONE BILLION RISING!
SPEZZA LA CATENA
Sollevo le braccia al cielo Prego in ginocchio Non ho più paura Io attraverserò quella soglia Cammina, danza, sollevati Cammina, danza, sollevati Posso vedere un mondo dove tutte viviamo Sicure e libere da ogni oppressione Non più stupro, o incesto, o abuso Le donne non sono proprietà Tu non mi hai mai posseduta, neppure sai chi sono Io non sono invisibile, sono semplicemente meravigliosa Sento il mio cuore prendere la corsa per la prima volta Mi sento viva, mi sento straordinaria Danzo perché amo Danzo perché sogno Danzo perché non ne posso più Danzo per arrestare le grida Danzo per rompere le regole Danzo per fermare il dolore Danzo per rovesciare tutto sottosopra E’ ora di spezzare la catena, oh sì Spezzare la catena Danza, sollevati Danza, sollevati Nel mezzo di questa follia, noi ci ergeremo
Io so che c’è un mondo migliore Prendi per mano le tue sorelle e i tuoi fratelli Cerca di raggiungere ogni donna e ogni bambina Questo è il mio corpo, il mio corpo è sacro Basta scuse, basta abusi Noi siamo madri, noi siamo maestre, Noi siamo bellissime, bellissime creature Danzo perché amo Danzo perché sogno Danzo perché non ne posso più Danzo per arrestare le grida Danzo per rompere le regole Danzo per fermare il dolore Danzo per rovesciare tutto sottosopra E’ ora di spezzare la catena, oh sì Spezzare la catena Danza, sollevati Danza, sollevati Sorella, non mi aiuterai? Sorella, non ti solleverai? Danza, sollevati Danza, sollevati Questo è il mio corpo, il mio corpo è sacro Basta scuse, basta abusi Noi siamo madri, noi siamo maestre, Noi siamo bellissime, bellissime creature Danzo perché amo Danzo perché sogno Danzo perché non ne posso più Danzo per arrestare le grida Danzo per rompere le regole Danzo per fermare il dolore Danzo per rovesciare tutto sottosopra E’ ora di spezzare la catena, oh sì Spezzare la catena Spezzare la catena.
Di Sandro kensan(---.---.---.202)8 febbraio 2013 16:06
L’immagine di apertura dell’articolo è un misero fotomontaggio. Si vede chiaramente che la falce e martello è stata aggiunta da qualcuno dei nostri occidentali. La falce è di un chiarissimo giallo uniforme mentre l’immagine è di bassa qualità e sgranata.