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Persio Flacco

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  • Di Persio Flacco (---.---.---.183) 21 dicembre 2014 21:13

    @111 (21 dicembre 12:58)
    Conosco i talebani a cinque stelle, e so per esperienza che sono refrattari a qualunque argomentazione, anche la più fondata, che suoni come critica all’oggetto della loro fede cieca. Di conseguenza ritengo del tutto inutile confrontarmi con loro, e dunque con lei.
    Tenga presente però che nel 2013 ho votato e fatto votare il M5S, convogliando almeno una decina di voti in suo favore.
    Tenga pure presente che seguo abbastanza spesso i lavori parlamentari (è una forma di perversione, lo so) e apprezzo e condivido quasi sempre gli interventi dei parlamentari del Movimento.
    Dunque non ho pregiudizi e so di cosa parlo, e se ho cambiato completamente idea su di esso è a causa di fatti concreti, non di pregiudizi. Fatti dal significato incontrovertibile: impossibile da negare se non si è dei talebani.
    L’unica speranza di conservare il valore del voto che un quarto degli italiani ha espresso a favore del M5S e di mantenere in Parlamento gli ottimi rappresentanti fatti eleggere sotto le sue bandiere è che Grillo e Casaleggio si dileguino al più presto; che cessi la buffonata delle votazioni online pilotate dai due guru; che venga meno l’obbligo per i parlamentari del movimento di obbedire al partito; che cada il demenziale divieto di fare alleanze o compromessi, che in sostanza è il divieto di fare politica.
    E’ per i diktat di Grillo e Casaleggio che gli eletti del Movimento sono stati obbligati a recitare in Parlamento la parte degli ectoplasmi, non riuscendo di conseguenza a cavare un ragno dal buco; è per loro personale responsabilità che la partitocrazia ha potuto rapidamente riprendersi dalla batosta elettorale e risorgere trionfante più forte di prima.
    Ma siccome Grillo e Casaleggio non molleranno mai la presa, e il Movimento non avrà mai le palle per cacciarli a pedate come meritano, la conclusione è una sola: SIETE MORTI! Purtroppo prima di morire ci avete fregati ben bene.

  • Di Persio Flacco (---.---.---.183) 20 dicembre 2014 21:27

    "Isis è terrore ma Asad non è alternativa". Onestà intellettuale vorrebbe che i termini della proposizione fossero invertiti: Assad è oppressione ma l’alternativa è l’ISIS.
    Se il regime cadesse, come è caduto in metà della Siria, chi fermerebbe lo Stato Islamico, quelli che a malapena oggi riescono a contenere il suo attacco ad una cittadina curda in mezzo al deserto? I ribelli democratici? Non prendiamoci in giro su questioni drammatiche come il futuro della gente di Siria. Se il regime cadesse nulla e nessuno potrebbe impedire che la Siria diventi lo Stato Islamico. La Siria e poi l’Iraq, e poi?

    In realtà le potenze straniere che hanno pesantemente influito sulla genesi e sull’incancrenirsi della crisi siriana hanno avuto, e forse ancora hanno, la possibilità di aiutare la Siria e il suo popolo ad uscirne senza rimanerne distrutti.

    Non dovrebbe essere necessario ricordare che dal 2012 in Siria vige una costituzione pluralista e democratica; che la carica di presidente, da ereditaria qual’era, è diventata elettiva a suffragio universale; che ora è consentito a qualsiasi istanza politica di presentare i suoi candidati rappresentanti in parlamento.

    Si può certamente sostenere, e con qualche ragione, che l’applicazione di queste norme costituzionali dipende dal regime; che il regime potrebbe, esercitando il potere che ha su ciò che rimane della Siria, vanificare ciò che esso stesso ha voluto fosse scritto nella legge fondamentale dello stato.

    Giusto. Ma se al regime, nelle precarie condizioni in cui si trova, venisse offerta l’alternativa tra il disastro della caduta e la possibilità di diventare una delle forze politiche che condividono il potere di governo, cosa giustifica la sicurezza che non accetterebbe? Come potrebbe rifiutare accampando quei diritti di sovranità che, almeno formalmente, ancora oggi può vantare, se rifiutasse apertamente la legalità democratica?

    Non potrebbe rifiutare, e la Siria avrebbe almeno una possibilità di uscire dalla crisi pacificamente.

    Quelli che si occupano della crisi siriana dal punto di vista umanitario dovrebbero essere ben coscienti che il maggior crimine contro l’umanità che si possa commettere nei confronti del popolo siriano è quello di lasciarlo nelle mani dell’ISIS. Qualunque soluzione alternativa, per quanto sia piccola la possibilità di successo, dovrebbe essere tentata.

    Sempre che al primo posto vengano messi i diritti umani del popolo siriano e non l’interesse geopolitico di qualche potenza straniera a liquidare, a qualsiasi prezzo, un regime ritenuto scomodo.

  • Di Persio Flacco (---.---.---.183) 20 dicembre 2014 20:40

    182 (20 dicembre 13:08) sono daccordo con le sue aggiunte, e voglio anche io farne alcune, che introduco con una domanda semplice: come mai noi utenti di Agoravox ci accorgiamo e denunciamo su queste pagine elettroniche lo sconcio della legalità costituzionale e invece raffinati politologi, prestigiosi opinionisti, megadirettori di corazzate mediatiche, giornalisti sagaci e preparati, non se ne accorgono? 

    Se costoro vedono quello che vediamo noi, che in effetti è la realtà dei fatti, perché non denunciano ai cittadini quello che noi denunciamo in questo contesto?

    Questo dovrebbe preoccupare noi cittadini tanto quanto che il monopolio del potere sia nelle mani dei capi partito. Perché è vero, è verissimo, che senza una informazione libera e plurale la democrazia non esiste. Se ai cittadini italiani non viene comunicata la verità come possono, da elettori, fare scelte consapevoli? Non possono, a meno che non si sobbarchino la fatica di cercare la verità con le loro forze. Ma quanti sono in grado, hanno il tempo, gli strumenti, per farlo? Non molti.

    Tutti gli altri vivono nella realtà virtuale descritta dai mass media, e votano di conseguenza. Possono avere dei sospetti: certo, intuiscono le fregature dei politici ma, al più, si rifugiano nell’astensionismo, che per la partitocrazia è una benedizione. Si, è una benedizione perché meno sono gli elettori più è facile controllarli.

    E’ la complicità dei mass media a creare il Truman Show in cui il cittadino è richiuso e consegnato nelle mani della partitocrazia.

  • Di Persio Flacco (---.---.---.183) 20 dicembre 2014 19:55

    La diarchia Grillo & Casaleggio è autrice del più colossale e grottesco disastro politico dal dopoguerra ad oggi.
    E’ "merito" loro se oggi dobbiamo assistere al tentativo di sbranare definitivamente la Costituzione repubblicana.

    Personalmente spero che sparisca al più presto.

  • Di Persio Flacco (---.---.---.183) 20 dicembre 2014 12:29

    Esatto. I partiti che disattendono e tradiscono la Costituzione per difendere ed espandere il loro potere.
    Un potere che poggia sulla fidelizzazione clientelare di intere categorie sociali, pagato imponendo il pizzo alla spesa pubblica.

    Non è un caso se la spesa pubblica: origine del gigantesco debito pubblico che rende il Paese vulnerabile alla speculazione e impone una tassazione intollerabile ai cittadini onesti, nessuno ha davvero intenzione di ridurla.

    Le uniche vere riforme che sarebbe urgente attuare per portare il Paese fuori dall’emergenza sarebbero l’efficientamento della PA; la riduzione della spesa pubblica nella parte corrente; la semplificazione normativa; l’efficientamento del sistema giustizia.

    I partiti invece preferiscono dedicare le loro energie alle modifiche costituzionali per blindare il loro potere, per sottrarlo ai "capricci" dei cittadini elettori.

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