la forza di cambiare le cose che posso cambiare la serenita’ di accettare quelle che non posso cambiare la speranza di riuscire a distinguere tra di esse
questo articolo, bello peraltro, mi ha fatto riflettere. Il tiranno, paradossalmente, e’ proprio quando viene colpito, che, con l’orrore nello sguardo spaurito, smette, per un momento, di essere "il corpo del re" (nel senso piu’ focaultiano) e torna "essere umano". Proprio un atto violento, quella violenza che non vorremmo facesse parte dell’ "umanita’ ", ci ha invece disvelato, per un istante, l’uomo Berlusconi, per una volta sincero e non bugiardo e costruito come sempre. e i sui sodali, vedendo il SUO sange, hanno visto il LORO...
Cara Gloria, tu non hai dato una "connotazione politica" al tuo pezzo, anche se, in tal caso, non ci sarebbe stato nulla di male. Giornalismo diffuso o partecipativo o di strada o citizen che dir si voglia, non e’ altro (a mio avviso) che CERCARE, SELEZIONARE, ELABORARE, DIFFONDERE, dove per "elaborare" io leggo "commentare". L’importante e’, semmai la qualita’ dell’argomentazione. E, sotto questo aspetto la pochezza e l’inconsistenza dei commenti dei tuoi detrattori mi sembra che si commenti da se. Non vale nemmeno sprecare il tempo a rispondergli. Ma ti fa molto onore, comunque, il fatto di farlo comunque.
Semmai nei tuoi articoli vi e’ una cosa importantissima, ovvero il contesto, la cornice che permette di capire o dovrebbe farlo. proprio quel contesto che manca nell’eterno presente catodico e nei fogli d’ordini dello psiconano e dei mainstream in genere, dove si leggono pagine e pagine e non si capisce un cazzo di niente di come funziona il sistema. E non e’ un caso. Non si capisce un cazzo di niente perche’ NON si deve capire un cazzo di niente. E cosi’ il regime prospera. Per questo esiste il Corsera, Repubblica eccetera. Tu, con questo pezzo, breve ma incisivo, hai con poche parole disvelato il sistema ovvero la STRUMENTALIZZAZIONE che da domani fara’ balzare il nano a consensi mai visti, atteggiandosi a vittima. Hai trovato le parole giuste, per quello ti danno contro. E capita sempre a chiunque lo faccia.
Inutile rifarti i complimenti per l’articolo: la decina di commenti gli rendono onore. Meritato.
"unanimamente"? ma mi faccia il piacere, ti direbbe qualcuno... in USA la stampa popolare, i tabloid sono cosa ben diversa dalla stampa "seria" e quest’ultima non ha certo gridato ai "giudici comunisti" come qualcun’altro. e poi, se per caso volessimo usare la lingua italiana, avresti dovuto scrivere "unanimEmente".... saluti
Forse siamo ai prodromi della guerra civile, che in italia non e’ finita nel 45 ma cova sotto le ceneri permanentemente e la cui prima rsponsabilita’ e’ dello stato, quello del Piano Solo, quello di Gladio, quello della Rosa dei venti, delle sue stragi, delle sue collusioni con la Cia, dei suoi servizi segreti deviati, eccetera...
Comunque direi che hai toccato l’aspetto fondamentale del fatto. La strumentalizzazione dei propagandisti dello psiconano ai quali non sembrera’ vero di fare passare il tiranno da vittima.
Hai visto, per caso, la prima pagina dell’house organ italoforzuto di oggi? Roba da fare rimpiangere Goebbels.
E, ovviamente si preparano a dare l’ennesima stretta censoria al loro nemico numero uno:internet. E quando cominceranno a processare in massa i netizen, allora si arrivera’ veramente alla guerra civile. Ma e’ forse ancora riformabile, mi domando, questo regime?
complimenti per il bell’articolo. Se avessimo piu’ ventenni come te, critici e che si impegnano, non avremmo bisogno del sangue per cambiare questo paese. Ma tant’e’.
caro CogitoergoVomito, non credo che nel parlamento italiano di oggi ci sia qualcosa che si possa chiamare "opposizione", sempre che le parole abbiano ancora un senso. Il post fascista Fini, degnissima persona, ma pur sempre un (post)fascista, allievo del fucilatore di partigiani Almirante, puo’ ben dirsi piu’ "progressista" di quell’ectoplasma di bersani.
questa mi pare la situazione oggi: una casta che affetta differenze inesistenti per fotterci meglio in quell’inutile spettacolo che sono le cosiddette "elezioni".
la vera oppsizione nascera, come sempre, dal basso, dalla strada, dal web. Non da quella manica di bastardi che hanno l’improntitudine di farsi chiamare "onorevoli". Non sono "onorevoli", non sono "opposizione". Sono solo dei bastardi che usurpano la repubblica e che andrebbero defenestrati a calci. e forse, prima o poi, capitera’.