Sono d’accordo nella programmazione di centrali nucleari, non foss’altro per il principio di precauzione. Se fra dieci anni il petrolio andasse a 500 dollari al barile avremo le centrali pronte e non correremo il rischio di fermare le produzioni o di staccare i riscaldamenti, Se invece continuerà ad essere conveniente utilizzare il petrolio o se scopriremo che ci sono modi migliori, più sicuri o più convenienti per produrre energia, saremo comunque in tempo a ripensarci, certo sarà stato un costo inutile, vorrà dire che avremo pagato il prezzo di una assicurazione contro il rischio di rimanere senza energia. Ciao Paolo!
ciao, Paolo. Non sono d’accordo con te, mi sembra che lo spot sia politicamente corretto. Intervengo solo per salutarti e farti tanti auguri, bisogna voler bene anche ai comunistacci come te... (!) Alessandro
Forse l’immagine più grottesca è quella delle schiere di oppositori, veri o presunti, di questo teatrino del ridicolo che, per superare questa fase politica circense, invece di affidarsi alle proprie idee, contavano che a ribaltare il tendone provvedessero alcuni pagliacci che sopravvivono grazie alle luci dela ribalta.
Sono d’accordo sul giudizio critico nei confronti dei partiti. Secondo me si trata ella vera "casta" di organizzazioni intoccabili. Sono del parere che sia necessario cercare di diffondere il desiderio di un cambiamento. Innanzi tutto la trasparenza dei conti e poi uno statuto interno, liberamente redatto ma che deve rispondere ad alcuni principi fondamentali di democrazia relativi alle candidature, alla presa delle decisioni politiche strategiche, alle cause di incandidabilità delle persone per motivi giudiziari, ecc ecc. Insomma "una costituzione" cioè un’insieme di regole liberamente decise secondo la volontà di un’assemblea costituente formata dagli iscritti. Questo insieme di regole potrebbe costituire la base rispetto alla quale ogni iscritto potesse appellarsi aad un organo esterno che valuti la legittimità nel caso venissero disattese. Imporre una regola democratica all’interno dei partiti sarebbe il primo passo per dare un contributo a migliorare la politica nel suo insieme. Magari si potrebbe ragionarci tutti e buttare giù delle idee, che ne pensate?
nei comuni sotto i 15000 abitanti no, e comunque al secondo turno può essere eletto con la maggioranza di una minoranza dei partecipanti al ballottaggio, i quali a loro volta potrebbero essere inferiori al 50% degli elettori, un candidato che, per ipotesi, avesse raccolto solo il 30% dei voti.
Comunque sia ripeto che il mio intento consisteva principalmente nel rilevare l’incoerenza e l’ipocrisia di certe posizioni politiche.