Di Persio Flacco(---.---.---.160)17 settembre 2013 14:36
"Ma lei ci è o ci fa ?"
Potrei rivolgerle la stessa domanda, ma mi astengo dal fargliela: non voglio polemizzare.
Cosa dice Rouhani? "L’uomo che era stato percepito come negazionista ora se n’è andato." Dice che era stato "percepito" come negazionista non che lo fosse.
Ho seguito abbastanza il convegno (negazionista) di Teheran e il concorso (negazionista) di vignette. Si è trattato fondamentalmente di provocazioni rivolte a chi da decenni minaccia l’esistenza dell’Iran anche usando strumentalmente la Shoah per suscitare avversione contro quel paese e far maturare i tempi della guerra.
Di Persio Flacco(---.---.---.160)17 settembre 2013 12:10
La svolta di Hassan Rouhani? E’ dai tempi di Nabucodonosor che gli ebrei vivono in Persia. E li sono rimasti in buon numero, nonostante la rivoluzione islamica e il supporto del regime israeliano allo Scià, formando ancora oggi la più numerosa comunità ebraica dell’area dopo Israele.
Nei paesi arabi, a causa del conflitto con Israele, sono stati cacciati, espropriati, fatti oggetto di pogrom: in Iran no, nulla di tutto questo.
Non c’è nessuna svolta: gli iraniani sanno distinguere perfettamente tra sionisti ed ebrei.
Di Persio Flacco(---.---.---.14)17 settembre 2013 00:14
A Quirico va tutta la mia stima: scegliere di rischiare la pelle per essere testimone diretto dei fatti è già una prova incontrovertibile dell’onestà intellettuale dell’uomo e del giornalista.
Ma è anche vero che essere testimone diretto dei fatti non garantisce che questi vengano correttamente interpretati e riportati, come dice l’articolo. Per poterlo fare occorre che il testimone abbia il quadro completo e oggettivo della situazione nella quale quei fatti avvengono. Ma questo è un compito che spetta al cittadino lettore: l’importante è che abbia testimoni onesti come Quirico che lo informino.