Sono un negoziatore professionista e un ricercatore libero in scienze socio-antropologiche: Violenza ↔ Società (2019 Meltemi) è la mia pubblicazione più recente.
Insegno Economia politica e formo negoziatori professionisti.
Potete leggere qualcosa di mio dal sito www.osvaldoduiliorossi.it.
Lavoro per l'organismo di mediazione www.iformediate.com.
Proposta interessante, quella di esportare (o donare) all’estero qualche reperto archeologico italiano. Strategia di marketing: mi libero di qualcosa che non registro come un costo - o che addirittura mi crea un problema -, sposto i costi di gestione su qualcun altro e diffondo il mio marchio per attirare clienti futuri.
Stiamo a vedere gli amministratori dei beni pubblici come accoglieranno la proposta...
Un mediatore facilita il dialogo tra le parti, fa ordine tra le idee e le soluzioni, decomprime le emozioni negative che ostacolano il confronto costruttivo e organizza la struttura del contratto di conciliazione, anche collaborando con le parti per scriverlo. Un mediatore, insomma, ha le competenze di un consulente psicologico e di un consulente legale.
Un mediatore mette le persone in condizione di spiegare le proprie necessità (l’una all’altra) e di capire cosa può fare ciascuno per risolvere il problema in prima persona o cosa accadrebbe (al patrimonio, alla qualità della vita, ecc.) se il problema non venisse risolto.
Le persone hanno poche idee quando devono risolvere un problema, spesso perché s’innesca la c.d. visione a tunnel, che impedisce di adottare punti di vista alternativi al proprio. Un mediatore aiuta le persone a proporre idee nuove e a modificare quelle vecchie - magari mettendoci del suo - per trovare soluzioni fuori dagli schemi e per creare valore aggiunto, trasformando una lite in un vantaggio.
Le emozioni negative intrappolano le persone nelle loro posizioni di principio che spesso impediscono di scegliere soluzioni vantaggiose. Un mediatore permette alle parti in lite di sfogare in modo sicuro le loro emozioni e di acquisire una mentalità razionale, necessaria per trovare soluzioni pratiche che permettano di risparmiare tempo e soldi.
Un mediatore usa tecniche di comunicazione che gli permettono di creare un clima cooperativo al tavolo negoziale.
A chi litiga conviene fare a meno di un mediatore solo se riesce a fare in prima persona tutto quello che farebbe un mediatore. E chiunque può imparare a farlo.
Sì. Avevo affrontato il tema in Cultura Digitale: Wii Like It, dove sostenevo che cinema, fumetti e videogiochi si sarebbero confusi l’uno con l’altro nell’arco di pochi anni. Per ora i videogiochi diventano sempre più esperienze narrative e fotorealistiche; mentre cresce la quantità di film ispirati dai supereroi. Le implicazioni semiotiche sono enormi, e incidono anche sul nostro modo di percepire la realtà e di pensare...
Il Ministero della Giustizia ha pubblicato i dati statistici sulla diffusione e l’efficacia della mediazione nel corso dell’anno 2013: li trovate a questo link. Emerge che, nel 2013 sono state svolte per lo più mediazioni volontarie perché, tra Gennaio e Agosto, non c’era l’obbligo di cercare un accordo prima di iniziare una causa. Un’analisi dei dati statistici (che trovate a quest’altro link) dimostra che il 63% delle mediazioni volontarie hanno portato un accordo conciliativo. Possiamo perciò confermare che la mediazione serve a a risolvere i problemi delle persone.