Dott. Ing Mauro Miccolis A productive, enthusiastic, and analytical project manager / architect, experienced in managing IT projects, and design of mobile service. Able to align business needs with Information Technology, even in multi lingual and multi cultural environments. Experienced in Telco Enviroment.
Master Degree, Computer Science Engineer Phd Politecnico di Torino
Seguendo il suo ragionamento, sarebbe il caos, perchè lei prete di approvare una qualsiasi volontà popolare indipendentemente se questa è in contrasto con altre leggi....
L’articolo 11 della costituzione dice :
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Quindi la prima parte dell’articolo sancisce la non belligeranza ( L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; )
Poi c’è la seconda parte.... che sostanzialmente dice che l’Italia partecipa ad Organizzazioni Internazionali che hanno come scopo la pace e la giustizia tra le nazioni.
Quindi se la NATO sancisce che Tizio è un dittatore e sta massacrando la gente e costruisce bombe atomiche e che bisogna fermarlo, ecco che la seconda parte dell’art 11 fa entrare in guerra l’Italia.
Per questo le guerre sono chiamate, missioni di pace etc.
Dato che la discussione tende a polarizzarsi tra Porcellum e Mattarellum, è il caso di esaminare le differenze tra queste due leggi, in merito a tre questioni fondamentali e dirimenti: rappresentanza o principio maggioritario? Sovranità popolare o dominio della casta bipartisan? Democrazia o teatrino funzionale alle oligarchie? Diciamo subito che si tratta di due leggi maggioritarie, castali ed oligarchiche. Entrambe espressione di un sistema di potere chiuso, fondato sul pensiero unico mercatista e sul dogma della «governabilità». Un esame minimamente attento del reale contenuto di queste due leggi ci dirà che esse sostanzialmente si equivalgono, ma che per molti aspetti la legge Mattarella è perfino peggiore di quella che porta la firma di Calderoli. Lo scontro in atto non è dunque tra "democratici" ed "antidemocratici". La democrazia è morta e sepolta da tempo. La contesa in corso è solo un tassello, peraltro assai importante, dello scontro di potere all’interno del blocco dominante. Ma entriamo nel merito......
QUESTO REFERENDUM è INUTILE L’UNICO SCOPO DI CHI LO HA PROPOSTO ERA QUELLO DI AFFOSSARE IL REFERENDUM DI PASSIGLI
un ritorno alla legge Mattarella è radicalmente negativo non risolve né il problema delle liste bloccate (i candidati nei collegi sono pur sempre scelti dalle segreterie di partito) né di evita che il Collegio uninominale a turno unico della Mattarella produca gli stessi effetti del Premio di maggioranza (e cioè coalizioni troppo ampie e disomogenee incapaci di governare).
INOLTRE, non dimentichiamo che per i referendum è previsto un rimborso pari a 0,52 euro per ogni firma per un totale massimo di 500.000 firme (le minime previste dall’art. 75 Cost.) se viene raggiunto il quorum. Chi presenta le firme autenticate entro i 3 mesi di tempo previsti dalla legge attuativa del referendum (legge 352/70) e queste sono state ritenute valide ha diritto per legge a 260.000 euro per ogni quesito referendario presentato (0,52 x 500.000). Se i quesiti referendari sono 4 (come per il 12 - 13 giugno scorsi) il rimborso è pari a 260.000 x 4. Capito perché fanno tanti referendum ? Anziché uno solo con più quesiti ?
QUESTO REFERENDUM è INUTILE L’UNICO SCOPO DI CHI LO HA PROPOSTO ERA QUELLO DI AFFOSSARE IL REFERENDUM DI PASSIGLI
un ritorno alla legge Mattarella è radicalmente negativo non risolve né il problema delle liste bloccate (i candidati nei collegi sono pur sempre scelti dalle segreterie di partito) né di evita che il Collegio uninominale a turno unico della Mattarella produca gli stessi effetti del Premio di maggioranza (e cioè coalizioni troppo ampie e disomogenee incapaci di governare).
INOLTRE, non dimentichiamo che per i referendum è previsto un rimborso pari a 0,52 euro per ogni firma per un totale massimo di 500.000 firme (le minime previste dall’art. 75 Cost.) se viene raggiunto il quorum. Chi presenta le firme autenticate entro i 3 mesi di tempo previsti dalla legge attuativa del referendum (legge 352/70) e queste sono state ritenute valide ha diritto per legge a 260.000 euro per ogni quesito referendario presentato (0,52 x 500.000). Se i quesiti referendari sono 4 (come per il 12 - 13 giugno scorsi) il rimborso è pari a 260.000 x 4. Capito perché fanno tanti referendum ? Anziché uno solo con più quesiti ?