Dott. Ing Mauro Miccolis A productive, enthusiastic, and analytical project manager / architect, experienced in managing IT projects, and design of mobile service. Able to align business needs with Information Technology, even in multi lingual and multi cultural environments. Experienced in Telco Enviroment.
Master Degree, Computer Science Engineer Phd Politecnico di Torino
No io faccio la parte di chi non vuol far guadagnare i soldi ai politici, ed il particolare a DIPIETRO che tanto sappiamo come li spenderà: si comprerà un bell’appartamento in centro a Roma http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=9464. Se questo stesso referendum viene organizzato dai cittadini, io l’appoggerò; non è colpa mia sei lei non capisce l’italiano, studi vigliacco, ed ora la smetta di intasarmi la casella della posta con il suo convulso modo di postare i messaggi.
lei è così duro di comprendonio, oltre che vigliacco( : perchè insulta e deride mantenendo l’anonimato, e questo dice molto di lei...di che tipo di persona è....un vigliacco appunto), che non ha capito una cosa fondamentale:
io non firmo, proprio perché non sono edotto in materia referendaria. Preferisco che gente competente lo facce nelle sedi opportune in parlamento.
Io invece non conosco il suo nome e cognome perchè lei vigliaccamente non si firma nei suoi post, come ogni buon Troll fa.
Prima di tutto è lei che scrive in modo confuso, e con un italiano da macchietta di film anni 60, sembra un brigadiere dei carabinieri semi analfabeta,
Che anche i parlamentari sono cittadini, mi sembra una semplificazione alla berlusconi; rivestire un ruolo pubblico implica delle rinunce, specie li dove la carica rivestita porta dei vantaggi. E’ evidente che l’esposizione mediatica di un parlamentare è un vantaggio,il popolo bue (perchè il popolo italiano è bue, e non è questione di essere aristocratici, ma realisti; popolo reso bue dai politici insieme alle tv) tende a fare beceramente quello che i propri leader comandano. E non è questo lo spirito del referendum abrogativo. Se il parlamento comanda e il popolo fa non è più democrazia.
Trovo abbastanza ridicolo poi, il suo tentativo di dimostrare la mia ignoranza in materia referendaria (io sono uno del popolo, quindi per induzione dimostrare l’ignoranza del popolo in materia referendaria), spostando l’argomento della discussione su "implicazioni giuridiche" però vuole avvantaggiarsi della medesima ignoranza di tutti per ottenere le firme sul Referendum.
Ripete in modo ostinatamente stupido che a me va bene il Porcellum, ed io le ripeto che non mi va bene. Ma preferisco tenermelo piuttosto che far guadagnare dei soldi a IDV e a DIpietro, che tanto sappiamo come li spenderà: si comprerà un bell’appartamento in centro a Roma http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=9464
Non è un’urgenza cambiare questa legge, perchè anche se se si cambia i politici che ci propinano alle elezioni, sono sempre decisi nelle segreterie. L’ho detto sopra, ma lei ignora salta, confonde, fa omelie maccheroniche alla pappagone.
lei è un Troll, continua a postare confusamente obiezioni senza ne capo e ne coda; quando l’argomento del post è chiarissimo.
Le leggi elettorali non sono materia referendaria, proprio a causa della complessità della materia che non è nota alla massa che dovrebbe votarla con il referendum.
Il referendum è uno strumento costituzionalmente previsto per il popolo, come strumento di controllo per il parlamento. I politici non se ne possono appropriare evitando il dibattito parlamentare e sfruttando magari a proprio favore l’ignoranza sul tema della gente
io sono un Ingegnere e non un archietetto; lei ha serie difficoltà di comprensione della scrittura, esistono dei corsi che potrebbero aiutarla