"Two roads diverged in a wood, and I, I took the one less travelled by. And that has made all the difference!" R.Frost
Laureato in Lettere Classiche presso L'Orientale di Napoli, insegnante, formatore, giornalista pubblicista e libero professionista nel campo finanziario-assicurativo, curo una rubrica di opinione su il quotidiano delle isole di Ischia e Procida, Il Dispari.
Hai ragione Steve, chiedo scusa. Ho sbagliato nel darti la cifra di 16
mq in realtà erano 36 i mq della persona in questione. Resta il fatto
che con 36 mq di pannelli fotovoltaici ha comunque abbattuto il costo delle bollette e il discorso fatto in precedenza assume ora aspetti più realistici e concreti. Ti ringarzio comunque per avermi dato la possibilità di verificare e rettificare. Certo, tu hai ragione quando parli del fatto che le industrie assorbono grandi quantità di energia, però per le centrali nucleari, di qualunque generazione esse siano, e per i depositi di scorie, rimane sempre il rischio dell’evento naturale imprevisto che può ’fottere’ -scusa il termine - intere aree del globo per generazioni, qualora un tale spiacevole evento dovesse verificarsi. Per me il nucleare non è percorribile, troppo rischioso. Ci potrebbero essere altre strade, e tu sai bene che è vero.
Caro Steve, forse Lei non ha capito il messaggio di fondo del mio articolo. Il fatto che volevo rendere evidente è che tutto ciò che è tecnologia nucleare è, e sarà, sempre esposto a cataclismi di qualunque natura, anche quelli, seppur rari, che ho menzionato sopra, anche quando gli impianti nucleari saranno dismessi o ci saranno "solo" depositi di "semplici" scorie nucleari. Il rischio su citato, secondo la mia modesta opinione, non dovrebbe essere affatto sottovalutato. Lei dice che è ben felice di comprare l’energia sicura dei francesi, invece io conosco gente che con 16 mq di pannelli votovoltaici sul tetto ha azzerato il costo di bollette di luce e gas, paga un piccolo mutuo di durata settennale, la rata ha quasi il costo di una bolletta, solo che la rata è pro tempore, e quando il prestito sarà estinto l’impianto produrrà gratis, esclusi i costi di manutenzione. La verità è un’altra. I governi preferiscono portare avanti le politiche delle multinazionali dell’energia, perchè l’energia costa, ed essendo un’ingente fonte di LUCRO, è enormemente conveniente che le masse acquistino l’energia da loro anzichè se la autoproducano. Tutto qui. La situazione italiana è paradigmatica di quanto ho appena detto. B. lo scorso anno ha percepito 118 mln di DIVIDENDI ...anche da ENI ed ENEL. In più questo spiega perchè il suo governo sta togliendo gli incentivi sulle rinnovabili.
Il “mago della monnezza” e suoi cortigiani vogliono il NUCLEARE. B.
tutto quello che è riuscito a fare nella crisi partenopea è stato aprire
una discarica che, dopo essersi riempita, ha fatto sfociare la situazione in una
completa disfatta politica, sociale e ambientale peggiore di prima Mi
chiedo come farà questa gente a gestire scorie che rimarranno velenose e
radioattive per migliaia di anni, quando non è all’altezza di gestire
lo smaltimento di SEMPLICE IMMONDIZIA. Oltre al fatto che dovrebbero
semplicemente sotterrarsi per l’INETTITUDINE, dovrebbe essere il POPOLO
a scaraventarli fuori dal PARLAMENTO votando tutti, tranne quelli della
CASTA/CRICCA.