Da qualche anno ho riscoperto la scrittura e, utilizzo le oppurtunità che ci da il web, curando alcuni blog fra cui L'altra Italia dedicato a temi che "girano" intorno alla nostra Costituzione. Dal 2005 al 2012 ho fatto parte della redazione di Spaziodi Magazine.
Di Giacomo Nigro(---.---.---.200)29 gennaio 2013 09:05
Per entrambi i commentatori. Più che la credibilità S.E.L. mette in gioco con queste elezioni la sua stessa esistenza. Alcuni affermano che possa esere inglobata in qualche modo dal PD. In quanto ad Ingroia, a mio parere, bene avrebbe fatto a continuare il suo lavoro. Personalmente non amo le persone che lasciano i lavori a metà. Gia successo con Di Pietro ed altri che non a caso mi paiono inseriti nella stessa corrente politica e di pensiero.
Di Giacomo Nigro(---.---.---.94)20 gennaio 2013 11:33
A complemento del precedente commento. Lavoro in un’azienda
che fino ai primi anni novanta era detta (e lo era veramente)
d’interesse nazionale, poi all’IRI (l’Istituto della Ricostruzione
Industriale che nel dopoguerra seguiva e possedeva tutte le Imprese
Statali, cioè quelle strategiche per la Nazione).
Poi all’Iri venne Romano Prodi e cominciarono le privatizzazioni. Il
sindacato davanti a questi eventi storici pensarono di poter continuare a
camminare sull’antico sentiero del consorzio di interessi, ma i loro
interlocutori (nelle aziende ex IRI) si duplicarono: lo Stato che
governava e il privato che possedeva. Dal mio punto di vista la CGIL (il
mio sindacato da sempre) è l’unico che ha capito questa situazione, ma è
purtroppo condizionato dagli altri due principali sindacati CISL e UIL
che hanno sottoscritto un accordo separato con governo e associazioni
datoriali che ne riduce praticamente l’azione al patronato sociale, in
cambio sono stati promessi loro e non ancora attuati posti di potere nel
mondo del lavoro che li costringerà ad abbandonare la loro terziarietà e
quindi l’indipendenza di giudizio e sopratutto la protezione dei
lavoratori.
Di Giacomo Nigro(---.---.---.94)19 gennaio 2013 22:52
Uno dei nostri problemi è che i compagni della Cgil continuano a correre
verso la "politica" senza soluzione di continuità, Ayraudo verso Sel recentemente; quando avremo
Landini (che ho amorevolmente criticato) alla guida dell’unico vero
sindacato italiano rimasto sulla piazza? Nonostante tutto! In quanto a
Grillo non riesco a farmelo stare simpatico come quando mi faceva ridere come comico, quando graffiava il PSI di Craxi al potere, ad esempio, ora accarezza il qualunquismo fascista, mi spiace.
Di Giacomo Nigro(---.---.---.94)19 gennaio 2013 18:08
“Una boutade solo per farsi propaganda”. Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, commenta così il parere sui sindacati di Beppe Grillo, che ieri ha affermato:
“Eliminiamoli, sono una struttura vecchia come i partiti politici. Non
c’è più bisogno dei sindacati. Le aziende devono essere di chi lavora”.
Frasi che per Camusso si commentano da sole. Alla domanda se ci sia
qualcosa da rinnovare, il segretario della Cgil risponde: “Non intendo
continuare a discutere di una boutade che è stata fatta solo per farsi
propaganda”
Di Giacomo Nigro(---.---.---.94)14 gennaio 2013 22:29
Ritengo che in Francia, così come in Italia e negli altri paesi d’Europa, chi più ha, più deve dare,
un semplice principio di solidarietà che può risolvere la situazione in
un tempo più breve di quello che pare occorrere per sbrogliare questa
crisi che ci attanaglia da oltre quattro anni. Personaggi pubblici come
Depardieu, dovrebbero riflettere sulle conseguenze di atteggiamenti
difensivi dei propri privilegi, che potrebbero essere anche
autolesionistici, se la crisi continua i suoi guadagni eccessivi
potrebbero essere messi in discussione.