Da qualche anno ho riscoperto la scrittura e, utilizzo le oppurtunità che ci da il web, curando alcuni blog fra cui L'altra Italia dedicato a temi che "girano" intorno alla nostra Costituzione. Dal 2005 al 2012 ho fatto parte della redazione di Spaziodi Magazine.
Di Giacomo Nigro(---.---.---.200)28 marzo 2013 12:49
Credo che non sfugga proprio a nessuno che se il tentativo del leader Pd dovesse naufragare contro il muro di Grillo o affondare nel pantano berlusconiano, i guai per Bersani potrebbero moltiplicarsi. Mezzo Pd, forse di più, lo attende per una resa dei conti che si annuncia aspra. «Siamo partiti incontrando Saviano e finiamo chiedendo i voti a Miccichè», dice Rosy Bindi, lasciando trasparire il clima. L’obiettivo è sfasciare PD e centrosinistra e consegnare definitivamente l’Italia alla destra, che ce l’avrebbe già se non fosse più divisa della sinistra, ed è tutto dire.
Di Giacomo Nigro(---.---.---.200)28 marzo 2013 12:35
Credo che anche Henry Ford fosse azionista di una banca americana. Aspettava il dividendo come ogni buon liberista, nel frattempo aveva legato, i suoi operai e quelli delle future generazioni, alla catena di montaggio. Chiedere a Grillo per credere.
Di Giacomo Nigro(---.---.---.200)28 marzo 2013 11:45
Ad articolo di parte, corrisponde commento di parte. 1 a 1, palla al centro. Non troppo al centro però visto che è scarsamente rappresentato in Parlamento. Se i grillini imparassero a rispettare la Costituzione e studiassero un po’ di Economia Politica, potrebbero migliorare di molto le loro prestazioni: molti loro "elettori in prestito" ne sarebbero contenti.
Di Giacomo Nigro(---.---.---.200)28 marzo 2013 11:40
Grazie per la cortese collaborazione. Il senso dell’articolo mi pare salvo. Le banche fanno il loro mestiere, non le demonizzerei sempre e comunque. In un momento come questo c’è, piuttosto, da valutare se non sia il caso di tornare all’antico controllo governativo delle stesse stile IRI.
Di Giacomo Nigro(---.---.---.200)26 marzo 2013 16:10
ULTIMA ORA
«Mi dimetto in disaccordo con la decisione di rimandare i marò in India. Le riserve da me espresse non hanno prodotto alcun effetto e la decisione è stata un’altra». Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Giulio Terzi in Parlamento. Sul rientro dei marò in India, «la mia voce è rimasta inascoltata»: ha detto il ministro, dicendosi contrario al rientro dei due soldati in India. «Mi dimetto perchè per 40 anni ho ritenuto e ritengo oggi in maniera ancora più forte che vada salvaguardata l’onorabilità del Paese, delle forze armate e della diplomazia italiana. Mi dimetto perchè solidale con i nostri due marò e con le loro famiglie».