Quindi perché gli Usa hanno fatto tutto quello che sappiamo
(tranne la guerra di Corea e la prima guerra del Golfo che, manipolando la
storia, viene attribuita agli Usa invece che alle Nazioni Unite) allora NON si
potrebbe più criticare Putin se invade un paese sovrano a cui la Russia aveva
garantito il rispetto dei confini nazionali o Hamas se decide che poteva
entrare in qualche casa e sgozzare un migliaio di persone (fra cui decine di
lavoratori asiatici, una manciata di studenti nepalesi e un tot indefinito di
arabo israeliani colpevoli di vivere lì). Nel suo furore iconoclasta il furbone
de noantri arguisce che tuttalerbaèunfascio e così tutto torna. Conservavo
ancora una minima speranza che ci facesse. Invece ci è proprio.
Fremono di sdegnato sdegno i putinisti de noantri a dodici stelle, ma una cosa la vedono giusta: l’ammirevole combutta antiatlantista fra i veri democratici di Mosca e i veri democratici di Gaza. Tutta gente che ritiene legittimo invadere casa d’altri per stuprare, sgozzare e ammazzare per poi sdegnarsi di sdegnato sdegno per le batoste che gli arrivano di risposta. Tanto ci sarà sempre un vero "democratico" che si lambiccherà quel poco di materia grigia rimastagli per giustificare vuoi i naziputiniani, vuoi i barbuti islamofascisti, vuoi chi gli pare un redivivo Che Guevara del nuovo millennio, portatore del radioso sol dell’avvenire che chiunque, ancora capace di vedere, può ammirare a casa loro.
Quei deficienti di Hamas in effetti i missili se li sono tirati sull’ospedale, salvo poi piangere e dire che gli israeliani sono brutti e cattivi. Così il furbo Paolo e altri come lui si sentono tanto buoni e giusti nel dare a loro ogni colpa. E non solo, si sono tirati addosso la reazione israeliana per quell’ignobile pogrom del 7 ottobre — 1400 morti equivalgono, fatte le debite proporzioni, a un attentato che avesse fatto 8500 vittime in Italia, poi li vorrei vedere gli itagliani... – salvo poi andare in giro per il mondo a piangere che gli israeliani sono tutti brutti e cattivi. E Paolo può sentirsi buono di nuovo. Lui sì che ha capito tutto.
Girala come vuoi, strategia o no, Hamas ha lanciato un attacco di una gravità tale da essere correttamente interpretato come dichiarazione di guerra (se mai ce ne fosse bisogno). E le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Qualcuno pensava che non se lo aspettassero?
Difficile rispondere invece a Paolo che, come spesso gli accade, manipola la storia per aggiustarsela un po’ come gli pare. Qui addirittura si inventa che Netanyahu sarebbe il vero creatore di Hamas, con tutto l’occidente a corredo. Che a me fa un po’ ridere, ma un palestinese potrebbe pure incaxxarsi, visto che gli dà implicitamente del decerebrato manovrato dagli israeliani. Vabbè, lo so, è un polemista, non uno studioso di storia e fa analisi un po’ così.