Sono stanco ed arrabbiato. Voglio Napoli capitale culturale, non capitale di monnezza e droga. Voglio che la mia gente rimanga e non sia costretta più ad emigrare. Voglio i nostri politici fuori dal Comune e dalla Regione, non al Parlamento. Voglio una Napoli che si ribella, che reagisce ai torti e ai soprusi, non che vive di camorra.
Napoli è il polso del Paese e nessuno lo ha capito. Risolvere i problemi qui vuol dire risolvere i problemi dell’Italia.
Il Mastriani andrebbe riproposto. I Vermi sono un capolavoro letterario, altro che le patacche di Bruno Vespa
Ma le parole di Berlusconi sono una rassicurazione o una minaccia?
Cmq l’articolo riporta semplicemente le dichiarazioni ufficiali, nè di più nè di meno. Berlusconi non ha chiuso un bel niente, ha solo creato altri focolai di cancro col decreto rifiuti in una regione già afflitta da drammi ambientali.
Si poteva aggiungere però la voce dei manifestanti che, nel tripudio di fanfare e soldati in marcia, venivano bloccati da un cordone di celerini poco prima di raggiungere l’inceneritore. La realtà appartiene alla gente che abita quei territori. La realtà è quotidianità, mica appartiene a Berlusconi, Bertolaso & Co che si trovano lì solo quel giorno ad inaugurare e a brindare ad un nuovo scempio ambientale.
Ps: l’inceneritore non potrà mai produrre tanta energia, in quanto l’energia che gli serve per bruciare è enorme.
Il "bello" di tutta questa vicenda è che, oltre alla politica e a quella parte di magistratura chiaramente corrotta, si è aggiunta anche la Chiesa con le dichiarazioni del Cardinal Bertone, che ha voluto richiamare i magistrati affermando che: "Cio’ che deve muovere l’animo di chi opera nell’ambito della giustizia non e’ l’affermazione personale, la soddisfazione personale, la esposizione personale’’. Tutto ciò non contribuisce a peggiorare ulteriormente la situazione?
Il più grande errore che fanno alcuni? Fidarsi dei poteri forti. Ciò vale per tutti quelli, tipo l’anonimo di prima, che sostengono le leggi del governo: il decreto rifiuti, il Lodo Alfano, la Riforma Tremonti-Gelmini, il decreto anticrisi ecc. Ma davvero c’è chi crede che un governo composto per buona parte da indagati, prescritti e condannati, dove vi sono indagati per mafia e camorra, dove sono ancora al loro posto uomini politici entrati in Parlamento venti - trent’anni fa, dove legiferano tuttora ex membri della P2 (e il presidente del Consiglio era membro della P2), dove il presidente della Repubblica Napolitano appartiene alla stessa scuola politica di Bassolino e della Iervolino, davvero può pensare che possa uscire qualcosa di buono dalle aule parlamentari?
Non cambierà niente in città dal punto di vista amministrativo, ma soltanto da quello politico.
E il centodestra napoletano che sta facendo? Non ci vorrebbe niente a mandare via la Iervolino e Bassolino col Pd in queste condizioni. Perchè non lo fanno? Perchè questi due soggetti politici sono così deboli che danno, sia alla destra che alla sinistra, l’opportunità di mangiare a sbafo ogni centesimo di denaro pubblico.