L’articolo mischia i dubbi personali dell’autore con i fatti, come se fossero la stessa cosa: la Knox è stata assolta ed è dunque innocente, con la conseguenza che non si può limitare la sua libertà di espressione per il solo fatto che questa viene ritenuta immorale da chi la considera ancora l’assassina. Le sentenze esistono e non possono essere ignorate.
Non si può proporre una legge di questo tipo che porterebbe a implicazioni indesiderate e a limitazioni della libertà di stampa a catena: anche gli editori guadagnano con la cronaca delle disgrazie, anche i giornalisti. E come si fa a distinguere giuridicamente la cronaca legittima dallo sciacallaggio? E perché il guadagno sulla disgrazia è moralmente ingiusto per gli uni e non per gli altri? Sul piano morale ci si muove sempre su un terreno un po’ pericolante.
Le chiacchiere da bar, a mio avviso, nel bar devono rimanere. Sono affermazioni che tutti siamo portati a fare prima o poi, ma trasferirle sul piano giuridico diventa abbastanza pericoloso.
Il fatto che lei non sia andato a vedere le mie fonti tramite i collegamenti nel testo non significa che io non le abbia indicate. Ribadisco: l’articolo non è il risultato di un mio colpo di testa dell’ultimo minuto. Ho sommato considerazioni personali e critiche mosse da fonti affidabili americane, ugandesi e africane. Cliccando sulle parole evidenziate nel testo troverà una parte delle fonti da cui ho attinto per la stesura dell’articolo. Le altre le ho indicate nel commento sopra. Saluti.
Una parte delle fonti le trovi già nel testo attraverso i collegamenti ipertestuali (le parole evidenziate rimandano direttamente al documento da cui ho tratto l’informazione).
Si critica perché si vuole qualcosa in cambio? Il mio articolo è il resoconto di tante critiche movibili (e che sono state mosse) alla campagna IC, infatti troverà i link alle varie fonti da me consultate. L’aria fritta di cui parla proviene da fonti diverse, esperti e studiosi delle vicende dell’LRA e dell’Uganda, altre ONG e abitanti ugandesi. Concludo allegando un recente articolo di Amnesty International: http://www.amnesty.org/en/news/efforts-arrest-joseph-kony-must-respect-human-rights-2012-03-08
Crede che le persone che hanno condiviso il video dicendo "Fermiamo questo mostro" non se ne freghino? Crede che ora gli zombie non siano ritornati alle loro vite quotidiane senza problemi? Esattamente il problema qual è? Esiste un veto sull’attività delle ONG, perché "fanno del bene"? Esiste una soglia di critica oltre la quale è "male" avventurarsi? Se preferisce confondere dubbio e cinismo, faccia pure. Non sarò io a impedirle di impegnarsi in prima persona per risolvere i problemi dell’Uganda. Coi migliori auguri.