Sono una blogger in copy left da molti anni e mi piace impegnare parte del mio tempo nel giornalismo partecipativo, usando il cestino-come mezzo- per raccogliere quelle piccole e preziose cronache di vita, spesso sotto traccia.
Siccome è lunga ma parla di lui...anche, metto il link e chi vuole se lo legge Senza Manette Sotto le Stelle, robba mia...del 14 agosto 2008 e magari anche nostra, dato l’articolo, grazie!.
Alla fine del mio "pezzo" che risale al 7 novembre scrivevo: E già che ci siamo… Quante donne ancora dovranno cantarla? Che ERA BELLO IL MIO RAGAZZO… stamattina e con rabbia infinita aggiorno redigo...
MILANO, 9 NOV - Sono tre operai le persone all’interno dell’ascensore precipitato stamani nel quartiere di Milano fiori ad Assago (Milano). Secondo quanto si e’ appreso sul posto, quindi, si tratterebbe di un incidente sul lavoro. Dalle prime ...informazioni, i tre operai (uno dei quali e’ morto mentre gli altri due sono gravemente feriti) sono tutti della stessa azienda, una ditta di trasporti con sede a Pioltello (Milano). I tre stavano trasportando un grosso e pesante armadio destinato ad un’altra azienda.
FORLI’...Un
uomo è morto precipitando dal lucernaio di una casa in costruzione.
L’incidente è accaduto poco dopo le otto, all’inizio della giornata di
lavoro in un cantiere dove sono in costruzione alcune villette a
schiera. L’uomo, si tratterebbe
del capocantiere, ma le sue generalità non sono ancora note, è salito
sul tetto della costruzione e, per cause ancora da chiarire, è caduto
nel vano aperto del lucernaio del sottotetto. Una caduta di pochi metri,
ma che non ha dato scampo all’operaio, morto sul colpo per le
devastanti ferite al capo riportate. I soccorritori non hanno potuto
fare altro che costatare il decesso.
E’ molto tardi e non sono molto lucida...per anni un amico di famiglia, Mario Boccia fotoreporter freelance, ha seguito i fatti privati della guerra in Iugoslavia, vidi le sue diapositive come alcuni ragazzi a scuola...c’era anche la guerra inventata, con tanto di azioni...e c’erano quelle disgraziate famiglie che lui ha seguito in esodi e controesodi, decimate. ho racconti freschi freschi e che seguo da anni di un giovane afghano, arrivato a Roma che ancora non aveva 18 anni, atroce pulizia della sua famiglia, ha visto parecchie scene recentemente di guerra...anche in iran, dove se l’è spassata da ragazzino e poi in Turchia e insomma, di cosa ci lamentiamo Paolo? A noi hanno comunicato stasera che è stato dato il via alla sicurezza, nostra s’intende, e quando si darà il "foglio di via...per
chi mangia e consuma sulla Tratta, l’Usura Bancaria, il Lavoro Nero, la
Precarietà,la Privatizzazione dei Servizi, i Giochi Multimediali delle
Televisioni e della Stampa, i Tagli alle Famiglie, alla Scuola, alla
Sanità, alla Ricerca , alla Cultura, all’Ambiente…con tanta Compagnia
pruriginosa e divina che conosce così bene la Miseria Umana e le sue
Opere?...Go significa andare e come scrisse Kerouac “Dove andiamo? Non lo so , ma dobbiamo andare”.Conprofonda amarezza, sulla strada, On the road: “sapendo che l’amore è condividere Qui, là, e ovunque…Here, There and Everywhere“... Questo l’ho scritto stasera ed è un anticipo che mi auguro potrai leggere su Agoravox, è gia su FB e su Reset-Italia. Non ho destinatari "scelti" Paolo, mi piace andare quì e là, incontrando persone. Una buona notte e giornate serene.Spero che tu mi abbia capita, non ho eccelse ambizioni.
Paolo te lo devo dire chiaro e tondo? Odio le armi, portatrici di morte, ce ne sono per tutti i gusti...a scoppio chimiche batteriologiche mediatiche finanche...come la propaganda. Pacifico sembra essere ormai sinonimo di pastore ed agnelli, non lo sono neanche i nostri pastori sardi, molto arrabbiati ma non imbracciano la lupara. C’è un ’antica canzone Malarazza, che mi è molto cara e in sintesi dice “Tu ti lamenti ma di che ti lamenti, pigghia lu bastone e tira fora li denti”. Ora anche un bastone è un’arma e non sono una giansenista anche se ammiro il loro rispetto per tutte le creature viventi...Tu credo stai facendo un po’ di confusione fra la resistenza alla guerra e la guerra. La Malarazza è sempre la stessa, io credo di non sbagliarmi, come credo che detesto chiunque è al potere e lo usa per opprimere e reprimere la libertà dei singoli e della collettività. Il bene comune non potrà mai essere la guerra e mi facessero il piacere..., neanche la pace, che non c’è. Grazie Paolo per il tono amichevole e diretto che mi hai riservato, spero di non offendere nessuno, tranne coloro i Quali, sanno bene a cosa faccio riferimento, documentata.
La conclusione di questo articolo è desolante. Ridurre la comunicazione sul web, dove tutto apparentemente è lecito, a darla o prenderla, è sintomo di quanto fioriscano le realtà virtuali e spariscano le persone. Con buona pace dell’Arte, che non è fatta solo di Firme Famose ma è anche di strada, è anche manualità. Se l’aggrada, io ho un profilo, che è uno scatto impietoso di mio figlio, con tante di quelle rughe...che ho citato Anna Magnani: "ah Nì, che me voi coprì le rughe?Guarda che le rughe me le sò guadagnate". Lo comunichi a FastCompany, anzi segnali che da parecchio tempo siamo in molte e molti ad avere su Fb blocchi...di vario genere: forse per oscenità o spam, chissà...